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Monte Frontè mt. 2151

Il Monte Frontè è una montagna delle Alpi Liguri, la seconda vetta più alta della Liguria dopo il Monte Saccarello nonché la montagna più alta posta interamente in territorio ligure. Come il Saccarello anche il Monte Frontè presenta un versante poco acclive, coperto da pascoli, rodoreti e lariceti sul versante Nord ed è invece roccioso e molto scosceso sul lato Sud-Ovest. Qui propongo un percorso ad anello con partenza dal Colle San Bernardo di Mendatica, seguendo l’Altavia dei Monti Liguri all’andata mentre per il ritorno, non essendo battuto il percorso dal Passo Frontè verso Case Penna, si è optato per discendere la Costa Teime, che presentava minori accumuli, e poi sulla rotabile ex militare fino al Colle.

🏁 Punto di partenza: Colle San Bernardo di Mendatica mt. 1260

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo:           13,1 Km

📈 Dislivello:           1050 Mt. circa

⏱️ Tempi:              Giro ad anello totale 5 ore 45 min.

📅 Data escursione:     13/12/2020

🚥 Periodi consigliati:   Tutto l’anno, meglio in inverno con neve per ciaspolata

🔎 Valutazione:         ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino ad Albenga, quindi alla rotonda si volge a destra procedendo su SP582 con indicazioni per Pieve di Teco. Dopo circa 200 mt. si svolta a destra seguendo per Pieve di Teco su SP453 attraversando Bastia e Coasco, oltre il quale si trascura la deviazione a sinistra per Villanova e si procede ancora dritti. Sempre su SP453 si superano Ortovero, Pogli, Ponterotto, Borghetto d’Arroscia, Vessalico e Perinetti. Poco dopo il borgo bisogna trascurare a destra la SP7 con indicazione per Pieve di Teco e mantenersi a sinistra sempre su SP453, andando poi a raggiungere la deviazione a sinistra per Rezzo, da trascurare. Costeggiata una zona industriale si perviene ad una grossa rotonda dove bisogna imboccare la seconda uscita seguendo le indicazioni per Torino entrando in breve in galleria. Usciti dalla galleria, che consente di aggirare Pieve di Teco, ad una rotonda si imbocca la SS28 con indicazione per Ceva, poi, una volta raggiunto Acquetico, ci si mantiene sulla SS28 trascurando a sinistra la SP3 per Mendatica. La strada risale la valle superando San Luigi e Case Rosse fino ad arrivare al Colle di Nava. Si discende per circa 1,5 km quindi si svolta a sinistra su SP1 seguendo le indicazioni per il Colle San Bernardo di Mendatica. Questa stretta strada risale lungamente fino ad arrivare al Colle dove, nei pressi della chiesetta o dove si trova posto, si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal Colle San Bernardo di Mendatica mt. 1260 si procede subito imboccando la strada per il Colle del Garezzo (SP2, Strada dell’Amicizia) abbandonandola dopo pochi metri per seguire a destra la rotabile riportante segnavia che risale con qualche tornante superando le ultime villette del paese. Ora su sterrata ci si inoltra in una bella faggeta giungendo in breve ad un bivio, dove ci si mantiene a sinistra, e, ora su sentiero costantemente all’interno del bosco, si procede in moderata ma costante salita puntando grossomodo verso Sud-Ovest. Dopo un breve traverso in falsopiano si torna subito a salire raggiungendo poi una frana che interrompe il sentiero, punto in cui bisogna aggirarla sulla destra dapprima in discesa e poi in ripida salita. Un tratto in falsopiano permette di fuoriuscire dal bosco (punto in cui si può godere del bel panorama verso le vette della Val Tanaro dal Marguareis al Pizzo d’Ormea) raggiungendo una radura nei pressi del bivio per la vicina Margheria Garlenda (malga), da trascurare a destra andando invece a svoltare a sinistra in salita sempre seguendo l’, in 1 ora 5 min. dalla partenza. Si rimonta ora il valloncello attraversando un’ampia radura fra radi larici puntando verso Sud per circa 600 metri, quindi si svolta bruscamente a sinistra entrando in un lariceto. Seguendo sempre l’, che punta in diagonale perlopiù verso Est, si fuoriesce dal bosco sbucando su crinale alla Goletta di Garlenda in corrispondenza della poco marcata Cima Caruetta mt. 1837, in altri 45 min. e 1 ora 50 min. totali. Bisogna ora piegare a destra, Sud-Ovest, risalendo il ripido e boscoso crinale che via via diviene più spoglio nel versante meridionale offrendo nella parte alta degli scorci davvero meravigliosi verso la costa. Procedendo in falsopiano si raggiunge poi agevolmente la poco rilevante Cima Omo dell’Alpetta mt. 2034, un dossetto su crinale, oltre la quale parte il ripido pendio che conduce alla vetta della Cima Garlenda mt. 2141, in 1 ora 5 min. dalla Caruetta e 2 ore 55 min. totali. Dalla vetta bisogna ora discendere per crinale fino al Passo Frontè mt. 2090, in 10 min. circa, quindi si sovrasta di qualche metro i ruderi di una casermetta contornando una gobba sul versante della Val Tanarello, per poi abbandonare l’ a destra, che conduce al Passo Garlenda, e proseguire invece dritti su crinale fino alla vetta del Monte Frontè mt. 2151, in 25 min. dal Passo e 3 ore 30 min. totali. Panorama a Nord su Marguareis, Pian Ballaur, Saline e Mondolè, a Nord-Est Mongioie, Rotondo, Conoia, Pizzo d’Ormea, Antoroto, Armetta, Dubasso, Galero e l’Appennino ligure, ad Est Apuane e Pizzo d’Evigno, a Sud-Est il Monega, Faudo e la Corsica, a Sud il Monte Ceppo, a Sud-Ovest Toraggio, PietravecchiaCima e Balconi di Marta, ad Ovest Cime du Diable, Bego, Grande Capelet, Saccarello, Chamineye, Lusiere, Clapier, Gelas, Argentera, Rocca dell’Abisso e Frisson e a Nord-Ovest Sautron, Rocca la Meja, Brec de Chambeyron, Bertrand, Missun e Monviso. Si ritorna a ritroso al Passo Frontè, dove l’idea iniziale era di seguire il sentiero che tagliando le ripide pendici della Cima Garlenda avrebbe permesso di raggiungere la ex rotabile militare ma, non essendo ancora stata battuta traccia da nessuno, si è preferito optare per una soluzione alternativa che ha permesso di effettuare comunque un anello in tempi brevi. Tornati a ritroso alla Cima Omo dell’Alpetta si procede per crinale ancora per circa 400 metri, quindi lo si abbandona svoltando a destra andando a discendere la Costa Teime, uno spallone che alterna tratti ripidi ad altri più dolci e che, seguito a piacimento dove pare più agevole, permette di intercettare dapprima il sentiero 359, che proviene dal Passo Frontè, e poi la ex rotabile militare proveniente a destra dal Colle Garezzo (Strada dell’Amicizia), in 1 ora 25 min. dal Frontè. Qui si trascura subito la deviazione per Mendatica e le Cascate d’Arroscia e si svolta a sinistra procedendo appunto sulla sterrata. Dopo circa 500 metri si giunge nei pressi di Case Penna, che vanno trascurate a sinistra mantenendosi sempre su sterrata che procedendo a mezza costa in moderata discesa verso Nord-Ovest conduce dopo altri 500 metri ad un nuovo bivio, dove si trascura a destra la deviazione per Case Pian del Lago. Dopo altri 2,3 km si raggiunge comodamente il Colle San Bernardo di Mendatica, in altri 50 min. e 5 ore 45 min. totali, concludendo così l’anello.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Percorso molto interessante, reso tale ovviamente dal meteo spettacolare e dalla presenza del copioso manto nevoso che ha reso tutto molto più gradevole. Le condizioni della neve si prestavano indubbiamente all’utilizzo delle ciaspole, che invece io pur avendole portate ho preferito non calzare in quanto essendo reduce da una brutta distorsione alla caviglia temevo che indossare quei aggeggi infernali avrei potuto peggiorare la situazione. Dell’escursione ho apprezzato in particolar modo il tratto di crinale dalla Cima Omo dell’Alpetta al Frontè, meno interessante invece la prima parte di percorso nel bosco e la sterrata finale.

4 Risposte a “Monte Frontè mt. 2151”

  1. Complimenti, come sempre. Vedo, peraltro, che lei ed il bel tempo siete compagni fissi.
    Auguri di buon Natale e di un anno davvero “nuovo”.
    Adriano

    1. Salve Adriano, grazie dei complimenti. Diciamo che potendo fare escursioni solo saltuariamente cerco di organizzarle quando le previsioni ipotizzano bel tempo…il più delle volte ci si riesce, altre volte no. Contraccambio gli auguri di un buon e sereno Natale, auspicando un futuro un po’migliore per tutti.
      A presto

  2. Che belle descrizioni dettagliate! Complimenti. Ho scoperto questo sito per caso ma credo proprio che sarà un gran compagno!
    Grazie

    1. Grazie mille dei complimenti, spero davvero che le mie descrizioni possano esserti utili per le tue gite future.
      A presto

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