Monte Toraggio e Monte Pietravecchia mt. 1973-2038

Il Monte Toraggio e il Monte Pietravecchia sono montagne delle Alpi Liguri situate sullo spartiacque tra la val Nervia e la val Roia, al confine tra Italia e Francia. Il Monte Toraggio ha due vette principali di altezza praticamente uguale collegate da una cresta frastagliata lunga 250 mt. circa. L’intenzione di effettuare in toto il sentiero degli Alpini e` stata vanificata dal fatto che fosse interrotto in alcuni punti oltre il Passo dell’Incisa, per cui la restante parte son stato costretto ad eseguirla nel versante francese.

🏁 Punto di partenza: Colla Melosa,presso il Rifugio Allavena mt. 1550

Difficoltà:                    Tutto E tranne EE per la vetta del Toraggio

Sviluppo           

Dislivello:           900 mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐

 

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino ad Arma di Taggia. Usciti dall’autostrada si segue le indicazioni per Taggia,poi superate un paio di rotatorie e usciti da Arma di Taggia si segue la SP548 che supera Taggia ,poi Badalucco, Montalto Ligure fino a Molini di Triora. Qui prima di entrare nel paese si svolta a sinistra in una strada in discesa con indicazioni per la Colla Melosa e Cola Langan,sulla SP65. Questa inizia a salire e in circa 10 km giunge alla Colla Langan. Qui si svolta a destra su SP67 per qualche km ,poi ad un incrocio si procede dritti e con ancora qualche km si giunge alla Colla Melosa ,dove si può lasciare l’auto nei pressi del Rifugio Allavena.

Itinerario:

Dal Rifugio Allavena mt. 1550, alla Colla Melosa ,si segue la sterrata che conduce al Monte Grai. Dopo 20 min. circa, in corrispondenza di una curva, si incontra la Fonte Itala, punto in cui bisogna abbandonare la sterrata per proseguire su un esile sentiero su roccette. Dopo altri 15 min. si arriva ad un bivio, dove bisogna trascurare la deviazione sulla destra, che sale verso il Monte Pietravecchia, per procedere a sinistra per la Gola dell’Incisa su sentiero che si inoltra nel bosco di Larici in piano o moderata discesa  per circa 15 min. per poi svoltare decisamente a destra. Ora ci si ritrova in ambiente più brullo con strapiombo sulla nostra sinistra costeggiando le pareti Sud-Est del Pietravecchia alla nostra destra. Qui ha inizio il vero e proprio sentiero degli alpini. Dopo 10 min. di moderata salita si costeggia una fontana scavata nella parete ed in altri 10 min. la strada inizia a scendere con qualche tornantino arrivando in breve al punto più spettacolare del sentiero degli alpini, ovvero la parte scavata nella roccia con forte esposizione sulla sinistra ma attrezzata con cavi metallici. Di qui in poi si procede in moderata salita con ancora qualche tratto un po’ esposto fino ad arrivare in circa 35 min. alla Gola dell’Incisa. Ora iniziano una serie di tornanti che portano in circa 20 min. al Passo dell’Incisa mt. 1685, dove si può scegliere se continuare sul sentiero degli alpini che continua sul versante italiano oppure passare sul versante francese. Seguendo quest’ultima ipotesi l’ambiente cambia radicalmente: il sentiero, l’ , e’ bello largo e procede per gran parte del percorso immerso all’interno di un bellissimo lariceto. Dopo circa 30 min. di costante ma mai eccessiva salita termina il bosco e si giunge al Passo di Fonte Dragurina mt. 1810. Qui, bisogna piegare a sinistra e seguire i che risalgono il pendio dapprima con qualche tornante su terra ed erba per poi arrivare alla parete rocciosa, dove in alcuni punti per procedere bisogna aiutarsi con le mani .In circa 20 min. dal Passo si arriva in vetta al Monte Toraggio mt. 1973. Qui, oltre alla croce con libro di vetta, c’e’ una palina che indica il “passaggio Nord Ovest”, che, essendo parzialmente inagibile al momento della mia gita a causa di alcuni canaponi strappati nella parte finale, non ho percorso. Ridiscesi quindi in 10 min. al Passo di Fonte Dragurina e ripercorrendo l’ si ritorna in 30 min. al Passo dell’Incisa. Ora si continua sempre sull’ nel versante francese in un tratto in salita leggermente ripido e privo di vegetazione fino ad una decisa svolta a destra raggiunta in 20 min. circa, dove inizia un lariceto. Con costante ma mai ripida salita nel bosco si giunge al Passo della Valletta mt. 1838 in altri 45 min. circa. Svoltando ora a destra su carrareccia nel bosco si arriva comodamente in 20 min. sulla cima del Monte Pietravecchia mt. 2038 (vetta piuttosto insignificante). Ridiscesi in 10 min. al Passo della Valletta si procede per un tratto sull’ per poi abbandonarla ad un bivio e continuare su sterrata che poi si immette su un’altra sterrata superando una catena. Ora si sale leggermente arrivando così nei pressi del Rifugio Monte Grai, dove si abbandona la sterrata per svoltare a destra per seguire un sentierino in ripida discesa inizialmente su pendio erboso e poi all’interno del bosco. Usciti dal bosco ci si ricollega alla sterrata dell’andata nei pressi del Rifugio Allavena che si raggiunge in circa 40 min. dal Passo della Valletta. 

Tempi

Andata                               2 ore   55 min. per il Toraggio  + 20 min. per il Pietravecchia

Ritorno                               2 ore   20 min. per il Toraggio  + 10 min. per il Pietravecchia              

Giro ad anello totale      5 ore  45 min.

Data escursione:   13/06/2009

Periodi consigliati:  Tutto l’anno. In Inverno e inizio Primavera diventa alpinistica.

Galleria fotografica:

Commenti:

Bellissimo percorso,soprattutto il sentiero degli alpini che personalmente non ho trovato per niente pericoloso,perlomeno il tratto che ho percorso io fino al Passo dell’Incisa. Ovviamente in Inverno o inizio Primavera con neve la situazione e’ ben diversa e malgrado sia attrezzato con cavi metallici e’ bene prestare molta attenzione. Al Passo dell’ Incisa un escursionista mi ha consigliato di evitare il secondo tratto del sentiero degli alpini in quanto pericoloso e maggiormente esposto del primo. Giunto in vetta al Toraggio ho chiesto ad altri escursionisti che avevano appena percorso il secondo tratto come fosse e mi e’ stato risposto che non era assolutamente più difficile del primo tratto. Mi e’ rimasto quindi il rammarico di non aver percorso interamente il sentiero degli alpini ,ma sarà per un’altra volta. Per chi ha paura dell’esposizione può ugualmente raggiungere il Toraggio evitando il sentiero degli alpini al bivio iniziale seguendo le indicazioni per il Monte Pietravecchia per poi giungere al Passo della Valletta e da qui seguire l’AV sul versante francese fino alla Fonte Dragurina ,prestando comunque attenzione nell’ultimo tratto sotto la cima del Toraggio che e’ comunque un po’ esposto. Come spesso accade nel periodo estivo in queste zone ,nelle ore più calde si e’ formata una fitta nebbia che mi ha privato del panorama dalla cima del Monte Pietravecchia.

 

 

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