Testa di Cervetto (o Testa di Nonna) mt. 2347

La Testa di Cervetto (o Testa di Nonna) è una montagna delle Alpi Cozie , si trova sullo spartiacque tra il solco principale del vallone di Oncino (a ovest) e il vallone Frassaia. E` nota per essere una classica scialpinistica e apprezzata anche dagli amanti delle ciaspole in quanto poco rischioso per il rischio valanghe. Qui propongo la salita classica da Meire Bigorie attraverso il versante nord-ovest della montagna, e`comunque possibile anche salirla da Serre, un’altra frazione di Oncino dalla quale si segue il crinale nord della montagna.

🏁 Punto di partenza: Meire Bigorie mt. 1498 circa

Difficoltà:          E

Sviluppo:           6,5 Km

Dislivello:           850 Mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona, quindi A6 fino a Fossano. Usciti dall’autostrada procedere su SS28 ,poi ad una rotonda seguire la SP428 fino a superare Genola ,quindi la SP20 fino a Savigliano. Qui si seguono le indicazioni per Saluzzo e superata una rotonda si procede su SP662 fino a raggiungere il paese,al termine del quale si svolta su SP117 che a Sanfront si ri immette sulla SP662. Bisogna ora seguire questa fino a Paesana e procedere ancora per circa 15 km sempre su SP662 fino ad un bivio con ponte. Qui si svolta a sinistra seguendo l`indicazione per Oncino attraversando il ponte per poi risalire la stretta stradina, SP26, che con moderate pendenze supera le frazioni Ruera e Ruata raggiungendo Oncino, che va attraversato e, una volta superato, si trascura la deviazione a destra mantenendosi sulla strada principale. Raggiunta poi la frazione Ruetto si trascura nuovamente una deviazione a sinistra per procedere dritti seguendo l`indicazione per Bigorie. Restando sempre sulla strada principale si giunge in breve a Meire Bigorie, dove nello spiazzo antistante il bar nei pressi di alcuni ruderi si puo`lasciare l`auto.

Itinerario:

Dallo spiazzo di Meire Bigorie mt. 1498 , all`altezza di una tavola illustrativa, si svolta a sinistra attraversando una zona prativa giungendo in breve ad attraversare un ponticello metallico sul Torrente Lenta. Dopo pochi metri si intercetta una palina con scritto “Meire Bigorie”, in corrispondenza della quale si piega a sinistra risalendo brevemente fino ad una radura, dove, al margine dei primi alberi, bisogna svoltare a sinistra andando a risalire fra modesta pietraia e bassi arbusti effettuando un breve traverso puntando verso Ovest. Dopo qualche tornantino si punta decisamente verso Sud e, oltrepassato un rado boschetto, a 1800 mt. circa, bisogna risalire il soprastante dosso puntando ad Est raggiungendone la sua sommita`. Quindi si procede risalendo un ripido spallone che permette di pervenire ad una modesta conca. Ora e`possibile andare sia a destra che a sinistra, io ho optato per questa ipotesi procedendo per cresta piuttosto ripida che adduce ad un piccolo ripiano a 2200 mt. circa, oltre il quale appare un dosso che puo’ far pensare essere la cima ma in realta e`soltanto una propagine inferiore di essa. Mantenendosi sempre su cresta ripida si giunge sulla sommita del dosso dal quale e`evidente il percorso da effettuare ossia traverso in  moderata pendenza che punta decisamente verso Sud-Est fino a raggiungere la base del cupolone sommitale. Qui si volge decisamente a sinistra e si risale per la massima pendenza raggiungendo in breve un grosso ometto di pietra, dal quale e`gia`evidente la vetta della Testa di Cervetto mt. 2347, che si raggiunge facilmente attraversando il piccolo altipiano sommitale. Panorama a Nord Gran Paradiso, Cervino e Rosa, a Nord-Est Cima Bracco, a Est l`Appennino Ligure, a Sud-Est Bric Mindino, Antoroto, Pizzo d`Ormea, Testa di Garitta Nuova e Rocca dell`Abisso, a Sud Argentera, Matto, Rocca Valmiana, Rocca della Paur, TibertMonte La Bianca, Rocca la Meja, a Sud-Ovest Cassorso e Cima di Crosa, a Ovest Rasciassa, Cima delle Lobbie, Punta Malta, Monviso e Viso Mozzo, a Nord-Ovest Meidassa, Sea Bianca, Frioland, Briccas, Punta Ostanetta e Monte Bianco. Per la discesa ho seguito le stesse tracce all`incirca fino a 2100 mt. di quota e da questo mi sono mantenuto in cresta andando cosi’ a raggiungere dapprima la Punta Mongiovina mt. 1925 (riconoscibile per un piccolo ometto di pietre) e poi, sempre restando in cresta, il Bric Cuccettone mt. 1782. Da quest’ultimo ho abbandonato il percorso di cresta piegando a sinistra puntando verso il gia`visibile Meire Bigorie fra arbusti, piccole pietraie e rado boschetto puntando piu`o meno verso Ovest fino ad intercettare il percorso d`andata. Visto pero`che il percorso non e`per niente comodo (tantomeno se si hanno le ciaspole) e` indubbiamente consigliabile dal Bric Cuccettone tornare leggermente a ritroso di qualche centinaio di metri e poi puntare verso Nord-Ovest fino ad approdare sulla traccia dell`andata.in 1 ora 45 min. dalla vetta e 4 ore 55 min. totali.

Tempi:

Andata                                     2 ore 15 min.

Ritorno                                     1 ora 55 min.

Totale                        4 ore 10 min.

Data escursione:     30/12/2018

Periodi consigliati:   Tutto l´anno, preferibile pero´ in inverno con neve

Galleria fotografica:

 

Grafici del percorso:

Commenti:

Gita molto semplice, breve, con moderato dislivello e decisamente poco sviluppo, ideale per ciaspolata o comunque gita invernale. Le ciaspole le ho portate e volendo in qualche punto potevano anche essere utili, ma per la maggior parte del percorso no. La neve era perlopiu`portante e a tratti piuttosto dura, tanto che nell`ultimo tratto sotto la vetta ho calzato anche i ramponcini. Percorso non entusiasmante, un po`monotono, ma panorama decisamente bello e ampio, col Monviso protagonista indiscusso.

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