Monte La Bianca mt. 2744

Il Monte La Bianca è una montagna delle Alpi Cozie che si trova lungo lo spartiacque tra il Vallone di Marmora e quello di Canosio in Val Maira, dalla forma ben riconoscibile con ripido pendio erboso ad Ovest e roccioso nonchè precipite ad Est. Qui propongo un anello passando per il Passo della Valletta all’andata e per la via normale al ritorno. Dal Passo della Valletta sottano alla vetta e da questa fino al Grange al fondo della conca non vi e’ un vero e proprio sentiero ma solo alcune tracce alternanti punti evidenti ad altri evanescenti o inesistenti, proprio per questo motivo, malgrado non vi sia alcuna difficoltà, lo si può valutare EE piuttosto che E . Prestare attenzione in questo tratto con scarsa visibilità, opportuno munirsi di traccia GPS che qui si può scaricare.

🏁 Punto di partenza: Grange Selvest mt. 1664 circa

Difficoltà:          EE

Sviluppo:           17 Km

Dislivello:           1300 Mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’. Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la SP564 fino alle porte di Cuneo.Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Ponte Marmora. Qui, in corrispondenza della piccola diga si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Canosio su SP113. Si segue questa stretta strada trascurando poi la deviazione per Marmora e si continua fino a Canosio. Oltre il paese si procede su SP283 che risale la valle superando la frazione Preit per giungere dopo qualche km in corrispondenza di un ponte, prima del quale vi e’ uno spiazzo dove si può lasciare l’auto oppure, come nel mio caso, attraversare il ponte e lasciare l’auto in un piccolo spiazzo nei pressi del Grange Selvest.

Itinerario:

Dal Grange Selvest mt. 1664 bisogna seguire la sterrata a sinistra ( TRM, Tour di Rocca la Meja sentiero Gino Gertosio) che in rado lariceto permette di raggiungere il Grange Colombero Sottano e con un paio di tornanti un bivio di sterrate, in 25 min. circa. Qui si trascura la deviazione a sinistra per la Sousto de Cesi e Grange Covento per procedere invece sulla sterrata principale seguendo l’indicazione per la Valletta e Lago Nero. Si procede nel Vallone Valletta in moderata salita fra i larici parallelamente al rio sottostante, che in breve si va ad attraversare in corrispondenza di un tornante. La sterrata taglia ora le pendici del Monte Baret, diventando anche in un breve tratto asfaltata e via via più ripida con alcuni tornanti fino ad approdare al bivio a mt. 2031 per il Grange della Valletta, in 40 min. dal primo bivio e 1 ora 5 min. totali. Qui si trascura tale deviazione e si procede ancora su sterrata che, compiendo ora alcuni tornanti, volendo e`possibile tagliare con opportune scorciatoie. Trascurata poi la deviazione a destra per il Lago Nero si procede su sterrata che esce dal fitto del bosco permettendo così di poter ammirare il bel panorama a ritroso su Chersogno, Pelvo e Monviso e di fronte sul Monte La Bianca e Rocca la Meja. La sterrata termina in corrispondenza di un grange a 2150 mt. circa,  in 20 min. dal bivio e 1 ora 25 min. totali, che funge da bivio per compiere un anello: all’andata si e’ optato per salire passando per il Passo della Valletta e al ritorno scendendo dalla via normale. Piegando a destra si seguono i frequenti e alcuni paletti in legno risalendo il pendio erboso su sentiero evidente che in breve si addentra in un rado lariceto andando a sovrastare la conca solcata dal rio della Valletta. Usciti dal bosco si rasenta i margini di una pietraia ai piedi di Rocca la Meja, dove si incontra un bivio contrassegnato da due ometti piuttosto evidenti, trascurando tale deviazione a destra per procedere ancora dritti sul sentiero principale con segnavia . Il sentiero prende ora a salire con maggiore decisione su un dosso erboso approdando poi in una zona costellata di pinnacoli e torrioni, termine dell’ardita cresta rocciosa che scende dal Becco Grande. In breve si giunge al Passo della Valletta sottano mt. 2573 (dove finiscono i segnavia e si procede perlopiù per tracce), in 1 ora 20 min. dal grange e 2 ore 45 min. totali, dove si trascura il sentiero che continua in leggera discesa fino al Colle del Mulo, per risalire invece il pendio erboso soprastante senza traccia alcuna puntando ad un paletto in cresta. Raggiunta la cresta si segue una vaga traccetta sulla destra che segue il filo di cresta puntando verso Est fino alla sua estremità, punto in cui si piega decisamente a sinistra seguendo un’evidente traccia che punta a Nord perdendo così quota. Dopo alcuni saliscendi la traccia adduce al Passo della Valletta, un ripiano panoramico senza nessuna segnalazione, in 25 min. dal sottano e 3 ore 10 min. totali. Dopo una modesta risalita si procede pressochè in piano su fondo erboso seguendo dei paletti poco sotto il filo di cresta che in breve conducono al colletto alle pendici Sud del Monte La Bianca a mt. 2563 circa. Dal colletto si risale ora il ripido pendio erboso senza una vera e propria traccia puntando verso Nord, quindi, dopo aver effettuato numerosi zig zag per addolcire la salita, la pendenza diminuisce e si procede effettuando un lungo traverso in diagonale in moderata pendenza intercettando poi in questo punto una modesta traccetta con un ometto. Raggiunta l’anticima, mt. 2689, si risale nel versante sinistro su ripido pendio erboso fino ad approdare in vetta al Monte La Bianca mt. 2744, in  40 min. dal Passo della Valletta e 3 ore 50 min. totali, dove vi e’ una particolare campanella. Panorama a Nord Monviso, Gran Paradiso, Cervino e Rosa, a Nord-Est Piovosa, Tempesta e Tibert, a Est le Liguri dal Bric Mindino a Punta Marguareis, a Sud-Est in distanza Rocca dell’Abisso, Asta, Oriol, Maledia, Gelas, Argentera, Matto, Rocca di Valmiana, Malinvern e più vicine Cima Test, Savi, Salè e Nebius, a Sud Becco Grande, Corborant, Cima Sud d’Ischiator, Ischiator, Montagnette e Tenibres, a Sud-Ovest Bodoira, Rocca la Meja, Enciastraia, Oserot, Rocca Brancia, a Ovest Scaletta, Cassorso, Vanclava, Oronaye, Auto Vallonasso, Meyna, Sautron e Rocca Blancia, a Nord-Ovest Brec de Chambeyron, Pointe de l’Aval, Aiguille de Chambeyron, Tete de l’Homme, Bouiliagna, Cervet, Maniglia, Rocca la Marchisa, Mongioia, Salza, Chersogno e Pelvo d’Elva. Procedendo ancora in direzione Nord-Ovest si può raggiungere in meno di 5 min. l’altra vetta, quella più a Nord e leggermente più bassa, dove vi e’ una piccola e malconcia croce di legno. Da questa , senza ritornare sulla punta più alta si può procedere in piano effettuando un traverso su china erbosa fino ad intercettare una traccia con ometti che riconduce al percorso effettuato all’andata. Giunti al punto in cui si scende ripidamente verso il colletto ho optato per evitare di raggiungerlo scendendo su ripido pendio di erba prima e sfasciumi poi puntando al displuvio che scende verso i due minuscoli laghetti, ai quali dobbiamo puntare. Raggiunti i laghetti, in 50 min. dalla vetta con croce e 4 ore 45 min. totali, il più grande dei quali pur non essendo bello (abbeveratoi estivo per mucche al pascolo) permette di ammirare la Rocca la Meja che ci si specchia. Oltre il lago si scende brevemente fino ad intercettare una traccetta, a tratti vaga, che, puntando verso Ovest, adduce ad un altro laghetto incassato in una conca, in altri 15 min. circa. Una traccia evidente procede dritta puntando alla conca sottostante invece bisogna svoltare a destra e procedere su erba fino a sovrastare il piccolo laghetto intercettando un’altra evidente traccetta. Questa discende la valletta fra erba e roccette fino ad attraversare una zona acquitrinosa, oltre la quale si discende obliquando fino al fondo della conca andando poi a guadare il Rio della Valletta. Con breve risalita si giunge al grange, in 20 min. dal lago e 5 ore 20 min. totali, ossia il bivio dell’andata, chiudendo l’anello. Da qui come per l’andata su sterrata, che volendo si può tagliare di tanto in tanto con qualche scorciatoia, fino al Grange Selvest, in 1 ora dal grange e 6 ore 20 min. totali.

Tempi:              Giro ad anello totale 6 ore 20 min.

Data escursione:    21/10/2018

Periodi consigliati:  Da Giugno a Ottobre

Galleria fotografica:

 

Grafici del percorso:

Commenti:

Bella escursione autunnale a questa vetta non gettonatissima ma dal meraviglioso panorama. Oltre al panorama e ai colori caldi tipici di questo periodo ho apprezzato molto anche il piccolo laghetto alla base de La Bianca, nel quale si specchia Rocca la Meja. Il percorso fino al grange si effettua su sterrata, quindi non particolarmente entusiasmante, e, malgrado si possa in molti casi tagliare, per chi non ama percorrerla a piedi e’ possibile arrivare in auto fino a dove essa termina (al grange appunto) anche con macchine comuni essendo in ottime condizione e in un tratto anche asfaltata. In questo caso si risparmierebbe molto dislivello, sviluppo e di conseguenza anche tempo.

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