Monte Midia Soprano mt. 2341

Il Monte Midia Soprano è una montagna delle Alpi Cozie che domina l´abitato di Acceglio in Val Maira. Percorso privo di segnaletica e, dopo l´ultima costruzione, nemmeno la benche` minima traccia. Pertanto prestare attenzione con scarsa visibilità, opportuno munirsi di traccia GPS che qui si può scaricare. Esiste comunque ,ad inizio percorso, la possibilita´ di seguire il sentiero S12 che conduce al Colle Ciarbonet, nei pressi del Monte Estelletta che e´ vicinissimo al Monte Midia con percorso piu´ lungo ma quasi tutto segnato. E´ inoltre possibile raggiungerla dal versante opposto partendo da Chialvetta (percorso decisamente migliore).

🏁 Punto di partenza: Ponte Maira mt. 1400 circa

Difficoltà:          EE

Sviluppo:           7,8 Km

Dislivello:          950 Mt. circa

🔎 Valutazione:       ⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’. Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la SP564 fino alle porte di Cuneo.Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Prazzo , Acceglio. Si procede ancora per qualche km e , dopo aver superato Villar, si giunge all´abitato di Ponte Maira , al termine del quale si puo´lasciare l´auto nell´ampio spiazzo sulla destra.

Itinerario:

Dallo spiazzo di Ponte Maira si attraversa la strada asfatata e si intercetta una sterrata che sale costeggiando un ampio prato. Dopo poco si trascura una deviazione a destra con segnavia  S12 con indicazione per il Colle Ciarbonet (che potrebbe anche andare bene ma compie un giro molto piu´ ampio raggiungendo appunto il Colle, da questo poi bisognerebbe raggiungere la vicina cima del Monte Estelletta e da questo al Midia). La sterrata diviene in breve mulattiera, un po´ malconcia e delimitata da quel che ne resta di antichi muretti a secco salendo abbastanza ripida fino al raggiungimento del Grange Rossetto, in 20 min. circa, posto in un punto panoramico verso il dirimpettaio Vallone di Traversiera (visuali sul Monte Reghetta e Cima Sebolet). Salendo ancora su mulattiera , con qualche sporadico , si approda in breve su di un pianoro nei pressi di un grange ristrutturato, in altri 5 min. circa. Con breve risalita si intercetta una sterrata, ulteriori 5 min. circa e 30 min. totali, che si trascura in entrambe le direzioni ma la si attraversa prendendo ora a salire senza piu´ alcun percorso obbligato nel ripido bosco di larici. Procedendo sempre piu´ o meno verso Sud si giunge ad una radura attraversata da un piccolo rio, in 50 min dalla sterrata e 1 ora 20 min. circa, dove appare sulla destra la sagoma del Monte Freid. Qui si mantiene ancora la stessa direzione per un breve tratto, quindi bisogna piegare leggermente a sinistra compiendo un lungo traverso ( Est ) sempre all´interno del bosco fino ad uscirne dopo aver attraversato un rio sbucando su ampia radura, in 1 ora 10 min. dalla radura e 2 ore 30 min. totali. Si procede ora obliquando verso sinistra ( Nord-Est ) portandosi cosi´ verso il termine della radura e qui, intorno ai 2250 mt. di quota, si prende a salire per la massima pendenza fino a raggiungere il crinale. Piegando ora a destra ( Sud-Est )fra gli ultimi radi larici si costeggia un´anticima rocciosa ed in breve si approda ad un colletto ai piedi della cupola rocciosa sommitale. Dal colletto si procede fra gli alberi fino a raggiungere le roccette finali che si risalgono facilmente approdando cosi´ sulla cima del Monte Midia Soprano mt. 2341, in 40 min. dalla radura e 3 ore 10 min. totali. Panorama io praticamente non ne ho visto se si esclude il vicino Estelletta e per pochi secondi il Monte Freid ma con buona visibilita´ si puo´ ammirare a Nord Rocca la MarchisaChersogno , a Nord-Est Rasciassa, Cima di Crosa, Nebin e Rastcias, a Est Rocca di Ciari, a Sud-Est Monte La Bianca, Rocca la Meja, a Ovest Cassorso  e Bric Cassin, a Sud-Ovest Scaletta, Ciarbonet, Estelletta, Freid, Oronaye, a Ovest Auto Vallonasso, Soubeyran, Meyna, Sautron, a Nord-Ovest Brec de Chambeyron, Pointe de l’Aval, Aiguille de Chambeyron, Tete de l’Homme, Bouiliagna, Cervet, e Faraut. Per la discesa ho seguito le stesse tracce fino alla radura e da questa, piu´ o meno a meta´ di questa, ho optato per un percorso piu´ diretto puntando verso Nord-Ovest prima e, una volta raggiunti i primi larici, in ripida discesa verso Ovest portandosi poi a seguire (piu´ o meno) il corso di un rio. Piu´ a valle bisogna poi attraversarlo, quindi con un traverso verso sinistra senza via obbligata ci si porta ad intercettare il percorso d´andata per poi seguirlo fino a Ponte Maira, in 1 ora 45 min. dalla vetta e 4 ore 55 min. totali.

Tempi:

Andata                                   3 ore 10 min.

Ritorno                                   1 ora 45 min.

Totale                       4 ore 55 min.

Data escursione:    09/12/2018

Periodi consigliati:   Tutto l´anno, preferibile pero´ in inverno con neve

Galleria fotografica:

 

Grafici del percorso:

Commenti:

Gita che mi ha lasciato l´amaro in bocca. Le previsioni davano cieli sereni invece, fin dalla prima mattinata, il meteo si e´ presentato tutt´altro che bello con alternanza di nevicate e brevissime schiarite per tutta la giornata. Giunto in vetta mi e´ toccato constatare che la visuale si limitava al vicino Monte Estelletta, qualche scampolo del Monte Freid e Rocca di Cairi. Il pezzo forte della gita e´ il panorama di vetta, quindi, non avendo visto praticamente nulla con un percorso che si sviluppa per la quasi totalita´ all´interno del bosco, il mio giudizio non puo´che essere condizionato e profondamente negativo.  Inoltre giunti in vetta all´altezza dellla croce non ci si riusciva nemmeno ad arrivare a causa del fortissimo vento che non permetteva nemmeno di stare in piedi, ed essendo piuttosto aerea come cima e´ stato opportuno restare a pochi metri dalla croce in un punto decisamente piu´sicuro. Insomma, la scelta della meta in questa occasione e´ stata decisamente sbagliata e posso senza alcun dubbio ritenere questa come la gita piu´ brutta di tutto l´anno…peccato.

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