Monte Cervet mt. 2984

Il Monte Cervet e`una montagna delle Alpi Cozie situata in Valle Maira tra i valloni Cervet, Greguri e Fissela. Qui propongo la piu`semplice salita ossia da Chiappera ma e`possibile raggiungerla, con percorso piu`lungo, dal Grange Collet passando per il Colle Greguri o dal Vallone di Traversiere partendo dalla Cappella della Madonna delle Grazie

🏁 Punto di partenza:  Spiazzo lungo la strada sopra a Chiappera mt. 1700 circa

⚠️ Difficoltà:           E fino al Colle Rui, EE dal Colle alla vetta

Sviluppo:            13,8 Km

📈 Dislivello:            1330 Mt. circa

⏱️ Tempi:               Andata 3 ore 20 min. – Ritorno 2 ore 15 min.+10 min. Eighier – Totale 5 ore 45 min.

📅 Data escursione:      06/07/2013

🚥 Periodi consigliati:    Da Giugno a Ottobre

🔎 Valutazione:          ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’. Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves, poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana. Dopo un paio di rotonde, seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli, si procede poi sulla SP41, che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio, poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Prazzo, Acceglio, Saretto ed infine a Chiappera. Una volta superato il borgo, si perviene in breve ad un bivio dove bisogna mantenersi a destra. La strada, che conduce al Grange Collet, e’ inizialmente asfaltata ma, prima che diventi sterrata, ossia dopo un paio di tornanti, si può lasciare l’auto in uno spiazzo sulla destra a bordo strada, in corrispondenza della palina di inizio percorso.

Itinerario:

Dallo spiazzo a circa mt. 1700 si imbocca il sentiero con segnavia T12 (palina con indicazione per il Colle Rui) che si inerpica subito ripido con frequenti tornantini all’interno di un fitto bosco, dal quale in breve ne si esce per poi procedere fra belle distese prative sormontate dalla parete della Rocca Provenzale. Si costeggia un piccolo rio per poi attraversarlo, andando ad avvicinarsi alla parete Est della Rocca Provenzale. In breve si raggiunge il punto in cui il sentiero T12 incrocia un sentiero proveniente da destra (da Chiappera), che va trascurato piegando a sinistra. Con qualche tornantino si prende decisamente quota raggiungendo, dopo 55 min. circa, il bivio T12/T17, in un ripiano alla base delle pareti della Rocca Provenzale e della Torre Castello. Bisogna ora trascurare il sentiero T12, che volge a sinistra e con qualche ripido tornantino conduce al ben visibile Colle Greguri, per svoltare invece a destra seguendo il   T17, con indicazione per il Colle Rui. Il sentiero prende a salire con ripidi tornantini le chine erbose alle pendici del Monte Eighier giungendo poi, in altri 45 min. ed 1 ora 40 min. totali, ai ruderi di un ricovero militare (il sentiero in realtà passa qualche metro sotto), dal quale e’ ora visibile il Monte Cervet. In falsopiano ci si addentra nella conca per poi tornare a salire con qualche tornantino andando a raggiungere “la Colletta” mt. 2556, ossia un colletto panoramico nei pressi della vetta del Monte Eighier (da questo punto raggiungibile su traccetta, quella che punta più in alto, in 5 min. circa), in altri 20 min. dal ricovero e 2 ore totali. Il sentiero compie adesso un traverso verso Est in moderata ma costante salita fino a raggiungere, in altri 25 min. circa, il Colle Rui mt. 2708. Qui bisogna trascurare il sentiero sulla sinistra, il   T18 che scende nel Vallone di Traversiera, e piegare a destra seguendo una traccia che in piano taglia le pendici di uno spuntone roccioso, andando ad attraversare poi una pietraia. Seguendo gli ometti, con qualche zig-zag, si raggiunge la cresta Nord-Ovest, quindi si punta a Sud in minor pendenza per poi svoltare decisamente a sinistra. Qui bisogna prestare attenzione nell’attraversamento di un paio di passaggi leggermente esposti (ma che in assenza di neve e ghiaccio non creano alcun problema), superati i quali in breve si giunge ad un’insellatura alla base delle roccette sommitali. Per raggiungere la cima esistono svariate tracce in questo tratto finale, all’andata ho piegato verso destra dovendo poi usare le mani sulle roccette finali (mentre in discesa ho optato la traccia che discende sul lato opposto) approdando così in vetta al Monte Cervet mt. 2984, in 55 min. dal Colle Rui e 3 ore 20 min. totali. Panorama a Nord su Mongioia e Salza e Faraut, a Nord-Est su Monviso e Rocca la Marchisa, ad Est su Chersogno, a Sud-Est sulle Marittime (fra tutte l’Argentera), Monte la Bianca e Rocca la Meja, a Sud su AutoVallonasso e Oronaye, a Sud-Ovest su Sautron, Rocca Bianca e Rocca Blancia, a Ovest su Baueria, Buc de Nubiera e Brec de Chambeyron e a Nord-Ovest su Aiguille de Chambeyron, Tete de l’Homme, Pelvoux, e Maniglia. Discesa sullo stesso percorso dell’andata in 2 ore 15 min. circa.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Escursione carina anche se non esaltante, indubbiamente la Val Maira sa offrire di meglio, specialmente nel versante idrografico opposto. La prima parte del percorso e’ molto interessante per la visione da svariate angolature della Rocca Provenzale e per le distese prative che in questo periodo vivono una meravigliosa esplosione di fioriture. Superati i ruderi del ricovero il percorso diventa meno interessante anche se il panorama diviene via via più ampio. Questo percorso e’ l’ideale per quando, a inizio stagione, si vuole raggiungere una vetta a quota discretamente alta senza calpestare neve, cosa molto probabile essendo questo percorso esposto quasi totalmente a Sud…ma il rovescio della medaglia e’ che, per la quasi totalità, e’ esposto al sole (tranne appunto il tratto iniziale nella boscaglia), ed il caldo si fa sentire….una borraccia d’acqua in più del solito in giornate dal caldo opprimente come in questa circostanza direi che non guasta.

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