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Monte Ciaslaras e Tete de Cialancion mt. 3005-3014

Il Monte Ciaslaras e la Tete de Cialancion sono monti delle Alpi Cozie situati rispettivamente alla testata del Vallone dell’Infernetto il primo e del Maurin il secondo. Qui propongo un bel percorso ad anello che permette di raggiungere queste due cime dove l’unica difficoltà è l’assenza di un vero e proprio percorso dal Colle del Maurin alla Tete de Cialancion. Se si vuole raggiungere questa cima è bene utilizzare un navigatore e scaricare qui la traccia GPS.

🏁 Punto di partenza:  Slargo fra Grange Ciarviera e Grange Collet a circa mt. 1983

⚠️ Difficoltà:           E, EE la deviazione su labili tracce dal Colle del Maurin alla Tete de Cialancion 

Sviluppo:             16,2 Km

📈 Dislivello:            1500 Mt. circa

⏱️ Tempi:               Giro ad anello totale 5 ore 55 min.

📅 Data escursione:       15/07/2015

🚥 Periodi consigliati:     Da Giugno a Ottobre

🔎 Valutazione:          ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’. Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves, poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana. Dopo un paio di rotonde, seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli, si procede poi sulla SP41, che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio, poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Prazzo, Acceglio, Saretto ed infine a Chiappera. Una volta superato il borgo, dopo poco si incontra un bivio, dove bisogna svoltare a destra. La strada si presenta inizialmente asfaltata ma dopo poco diviene sterrata, percorribile tranquillamente (andando comunque con cautela) anche con auto normali fino al Grange Ciarviera. Superato il Grange la sterrata compie un ampio tornante e, dopo poco, sulla sinistra si incontra una palina, in corrispondenza della quale in un piccolo slargo a bordo strada si può lasciare l’auto (c’è posto per un paio di macchine, se fosse occupato procedere ancora qualche centinaio di metri fino al Grange Collet).

Itinerario:

Dallo spiazzo si svolta subito a sinistra, seguendo l’indicazione per il Passo Terre Nere, su sentierino con segnavia T15 e (Sentiero Dino Icardi) che si inerpica ripido con frequenti tornantini su distesa prativa, portandosi a rasentare poi una vasta pietraia alla base del Monte Cerello. Ci si addentra quindi nella Valle dell’Infernetto compiendo poi un traverso in moderata salita che ci conduce, dopo 40 min. circa, su di un ampio ripiano erboso, dove e’ stato posto un prefabbricato utilizzato dai pastori come riparo. Si attraversa il ripiano erboso fin quando questo termina, per poi piegare a sinistra e risalire con qualche tornantino il ripido pendio erboso raggiungendo poi, in altri 25 min. ed 1 ora 05 min. totali, un bivio con palina. Qui si trascura a sinistra il T15 e , che conduce al Colle dell’Infernetto, e si procede invece dritti sul T20 seguendo le . In breve il sentiero porta a costeggiare il primo lago dell’Infernetto, per poi procedere in moderata salita andando a sovrastare il secondo lago (in realtà sono due ma uno è proprio minuscolo). Mantenendosi al centro del vallone, dopo 20 min. dal bivio, si raggiunge il terzo e ultimo lago, punto già raggiunto qualche anno fa per la Tete de l’Homme. Si procede ancora dritti sul sentiero seguendo le raggiungendo così la base del ripidissimo pendio di fini sfasciumi, che bisogna ora faticosamente risalire con innumerevoli zig-zag. Dopo circa 20 min. dal terzo lago si incontra il bivio a sinistra per il Passo Terre Nere sul , che bisogna trascurare procedendo ancora dritti seguendo ora le e i (SRC) pervenendo poi, in altri 10 min. ed 1 ora 55 min. totali, al Colle Ciaslaras mt. 2973. Qui bisogna momentaneamente abbandonare il sentiero e piegare a destra seguendo un’evidente traccia con ometti che, in circa 5 min. e 2ore totali, conduce agevolmente sulla vetta del Monte Ciaslaras mt. 3005. Panorama a Nord su Pointe Haute de Mary, a Nord-Est su Denti di Maniglia, Maniglia e la vicina Tete de Cialancion (che raggiungeremo dopo), ad Est Pelvo d’Elva, Rocca la Marchisa e Chersogno, a Sud-Est Cervet e in lontananza Argentera, a Sud l’Oronaye, Rocca Bianca, Sautron e Rocca Blanca, ad Ovest la punta del Brec de Chambeyron e la vicina e sovrastante Tete de l’Homme e a Nord-Ovest Pic de Panestrel, Pics de la Font Sancte, Aiguille Large e in lontananza Pic de Rochebrune. Dalla vetta si ritorna in 5 min. al Colle e da questo si seguono i piegando a destra su esile traccia che permette di discendere il ripidissimo e friabile pendio di fini sfasciumi con numerosi piccoli tornantini fin quando il pendio spiana e si compie un lungo traverso in falsopiano su semplice pietraia puntando verso Nord-Ovest, quindi con modesta risalita si approda al Col de Marinet mt. 2764, in 25 min. dal Colle Ciaslaras, dal quale si possono ammirare le impressionanti pareti Nord dell’Aiguille de Chambeyron ed i Laghi Superiori di Marinet. Si trascura il sentiero che procede dritto, che scende verso i Laghi Marinet, e si piega a destra seguendo sempre i che, dapprima in falsopiano tagliando le pendici di un modesto mammellone erboso e poi in moderata discesa, conduce al Colle del Maurin (Col de Mary per i francesi) mt. 2637, in altri 15 min. e 2 ore 45 min. totali. Bisogna ora trascurare il sentiero a sinistra che scende nel Vallon de Mary, quello a destra T13 che discende il Vallone di Maurin e procedere invece dritti seguendo una traccia che taglia le pendici Nord di una modesta elevazione erbosa approdando in breve ad un colletto nell’immediate vicinanze del Col Traverse, dove si trova un particolare cippo di confine in pietra. Trascurando ora la traccia che porta appunto al Col Traverse, si segue una traccia con alcuni ometti di pietre che punta verso Nord-Est ed in seguito ad Est attraversando una vasta pietraia alla base delle pareti Nord della Tete de Cialancion senza però prendere quota. Superata la pietraia si ritorna su comoda traccia che in ripida salita conduce al Pas Cialancion mt. 2904, in 55 min. dal Col Maurin e 3 ore 40 min. totali. Dal Pas bisogna piegare ora a destra e su evidente traccia risalire una dorsale detritica fino a raggiungere dapprima il cippo sull’anticima della Tete de Cialancion mt. 3010 e poi con deviazione a sinistra, procedendo senza grossi problemi pochi metri sotto il filo di cresta, la cima della Tete de Cialancion mt. 3014, in 20 min. dal Passo e 4 ore totali. Il panorama è simile a quello del Ciaslaras ma con l’aggiunta dell’Aiguille de Chambeyron e le vette del Delfinato. Discesa sullo stesso percorso fino al colletto con cippo in pietra, quindi si segue la traccia verso il Col Traverse e da questo su traccette sempre più vaghe fra distese prative fino al margine di una modesta elevazione rocciosa, dalla quale la traccia ritorna evidente e rasenta una grossa dolina, per poi intercettare il sentiero T13, in 55 min. dalla Tete de Cialancion. L’ampio sentiero scende ora fino a raggiungere un vasto pianoro dove ha sede il Lago della Sagna del Colle mt. 2434, in altri  10 min. circa, quindi mantenendosi sempre al cento del Vallone del Maurin, e sovrastando il rio che lo attraversa, si approda ad un successivo e modesto ripiano erboso, superato il quale il sentiero inizia a scendere in maniera più decisa. Dopo aver costeggiato i ruderi del Grange Donadei si incrocia una sterrata che bisogna imboccare a destra seguendo sempre i  T13 e ed in breve fra distese prative e grossi massi conduce al Grange Rabet mt. 2014, in 40 min. dal Lago e 5 ore 45 min. totali. Qui si trascura la deviazione a sinistra sul T16 per il Colle Bellino per procedere ancora dritti andando a raggiungere in breve il Grange Collet mt. 2006, nelle cui vicinanze bisogna trascurare la deviazione a sinistra sul T14 per il Colle del Greguri e procedere dritti ancora su sterrata. In 10 min. dal Grange Rabet e 5 ore 55 min. totali si ritorna allo spiazzo di inizio percorso concludendo così l’anello.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Bella escursione ad anello a due semplici 3000. Quello che ho apprezzato maggiormente dell’escursione è la visuale su Tete de l’Homme dal monte Ciaslaras e l’Aiguille de Chambeyron dal Col de Marinet.

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