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Lago di Antermoia mt. 2501 e Mantel mt. 2566

Il Lago di Antermoia è situato nel massiccio del Catinaccio, appartenente alle Dolomiti. Si trova in prossimità del Rifugio Antermoia in un vallone che era in origine attraversato da un ghiacciaio che giungeva fino in prossimità del lago, che pertanto è da ritenersi di origine glaciale, ma a differenza di molti laghi di siffatta origine che si prosciugano durante la stagione estiva, questo aggiunge alla più consistente alimentazione data dal disgelo le piccole sorgenti del Ruf de Antermoia, che scorre fino al lago in gran parte sottoterra.

🏁 Punto di partenza: da Campitello con Bus Navetta (10€) fino al Rifugio Micheluzzi mt. 1848

⚠️ Difficoltà:         E

Sviluppo:           16 Km

📈 Dislivello:           800 Mt. circa

⏱️ Tempi:              Andata 2 ore 5 min. Ritorno 2 ore 15 min. Totale 4 ore 20 min.

📅 Data escursione:     19/08/2020

🚥 Periodi consigliati:   Da Giugno a Ottobre

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Itinerario:

Dal Rifugio Micheluzzi mt. 1848 si procede sul sent. 532 che fra bellissime distese prative in moderata pendenza risale la Val Duron potendo ammirare al fondo i Denti di Terrarossa. Dopo circa 30 min. e 2km di percorso bisogna abbandonare la sterrata che continua dritta verso il Passo Duron sul 532, per svoltare invece a sinistra su passerella in legno seguendo ora il sent. 578, anch’esso su sterrata. Dopo circa 300 metri bisogna abbandonare tale sterrata e svoltare a sinistra su sentierino che fra prati e conifere risale puntando verso Sud-Ovest, addentrandosi poi in una stretta gola fra la vegetazione e sbucando poi su di un’ampia radura erbosa panoramica. Il sentiero conduce in ripida salita al termine della radura, oltre la quale il fondo diviene via via più tortuoso e gradinato fino a sbucare, dopo numerosi tornantini, al Passo Ciaregole mt. 2282, in 40 min. dal bivio e 1 ora 10 min. totali. Qui si trascura sia il 555 a destra che scende verso il Passo Duron, sia un sentiero a sinistra che conduce al Rifugio Dona e si procede invece dritti seguendo le indicazioni per il Passo Dona. Con breve risalita l’erba lascia spazio alle roccette e si perviene ad un bivio, dove si trascura a sinistra la deviazione sul 580 che scende a Camerloi, Val Ubai e Mazzin per procedere ancora dritti sul, anch’esso, 580 ma verso il Passo Dona. Iniziano poi una serie di tornantini su pietrisco dolomitico alla base di poderose pareti verticali fino al raggiungimento del Passo Dona mt. 2516, in altri 35 min. e 1 ora 45 min. totali, dove, volendo, con breve deviazione sulla sinistra si può risalire il pendio di erba e roccette fino alla sommità del dosso soprastante, ossia il Mantel mt. 2566, deviazione che comporta 10 min. A/R. Panorama a Nord Gran Pilastro, Gran Mesule e le Odle, a Nord-Est Sassopiatto, Sassolungo, Innerkofler e Grohmannspitze e Sella, a Est Sorapiss, Antelao, Pelmo, Marmolada, a Sud-Est Cima dell’Uomo e Pale di San Martino, a Ovest Cima di Lausa, Catinaccio d’Antermoia e Antermoia Kogel, a Nord-Ovest Croda del Lago e Sass de Dona. Dal Passo Dona si procede effettuando un traverso che taglia le pendici del Sass de Dona compiendo un semicerchio verso Ovest con modesti saliscendi fino a raggiungere il bel Rifugio Antermoia mt. 2497, in 10 min. dal passo e 2 ore 5 min. totali. Da questo in breve si giunge alla sponda orientale del Lago di Antermoia mt. 2501, del quale si può fare il giro. Si ridiscende sullo stesso percorso dell’andata fino al Rif. Micheluzzi in circa 1 ora 45 min. e da questo si può decidere se scendere col Bus navetta oppure, come ho fatto io, procedere sulla ripida sterrata che porta a Campitello in altri 30 min. e 4 ore 20 min. totali.  

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Il Lago di Antermoia è davvero bello e racchiuso in un anfiteatro di pareti dolomitiche. Molto bello anche il Rifugio, davvero curato e in bella posizione. Purtroppo questa gita è partita col piede sbagliato….infatti a causa dell’incredibile affollamento di quest’anno in Val di Fassa, ho impiegato un’ora per fare in auto i soli 8 km che dividono Vigo di Fassa (dove alloggiavo) a Campitello, perso parecchio tempo per cercare un parcheggio e atteso per ben 2 ore e mezza in coda per prendere il Bus navetta. Tutto ciò causato da questa strana stagione post Lock down, dove molte persone che normalmente sceglievano come meta delle proprie vacanze il mare o l’estero, si sono riversate nella settimana di ferragosto in montagna generando un eccessivo e inusuale affollamento che probabilmente queste valli non sono in grado di gestire. Avrei potuto indubbiamente evitare il Bus navetta anche a salire, aggiungendo altri 4km e 400 metri di dislivello, ma non essendo da solo (con famiglia e amici) mi sono adeguato ed ho atteso. Ovviamente, avendo iniziato l’escursione alle 13, ho dovuto limitarmi al Lago di Antermoia, aggiungendo solo il Mantel e dovendo mio malgrado abbandonare l’idea di raggiungere la Cima di Lausa ipotizzata inizialmente. Pazienza, è comunque una bella gita anche limitata al lago, ma mi è rimasto un po’ l’amaro in bocca. Le tempistiche, data la fretta per la ritardata partenza sono un po’ estreme, diciamo che per salire al Lago di Antermoia dal Micheluzzi di norma con passo normale ci si impiega intorno alle 2 ore e 30, max 3 ore.

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