Bric Campanino mt. 2255

Il Bric Campanino è una montagna delle Alpi Liguri, immediatamente a ridosso dello spartiacque che divide l’Italia dalla Francia, composta invece dalla cresta di cui fanno parte Cima Pepino, Cime du Bec e Cima dei Cuni. Qui propongo un percorso ad anello che raggiunge la vetta del Bric Campanino e permette di ammirare il bel Lago Terrasole.

🏁 Punto di partenza: Spiazzo prima del divieto di transito sterrata sopra a San Giovanni mt. 1458

Difficoltà:          E fino al Colletto Campanin, EE dal Colletto alla vetta (alcuni tratti della cresta F ,passi di I) , EE la cresta perche` su esile traccia, con un paio di punti F , passi di I, II max)

Sviluppo            13,6 km

Dislivello:           1000 mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova a Savona sull’A10 poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’ .Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la SP564 fino alle porte di Cuneo dove, ad una rotonda bisogna svoltare sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves, raggiunge Fontanelle per giungere quasi fino a Borgo San Dalmazzo. Ad una rotonda si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per Limone Piemonte sempre su SP21 che diviene per un breve tratto SP259. Ad una rotonda si trascura a destra Roccavione e si procede dritti su SS20 e la si segue lungamente superando anche Vernante fino a giungere a Limone dove, alla fine del paese. Qui si svolta a sinistra in Via Divisione Alpina Cuneense, quindi procedere in Via Valbusa, Via San Secondo, per svoltare poi a destra in via Genova, quindi a sinistra in Via San Giovanni, che bisogna seguire(superando poi anche Sa Giovanni),  anche quando diventa sterrata, generalmente in buone condizione tranne in un paio di punti dove bisogna prestare un po`di attenzione  al giusto punto in cui tranitare. Si lascia quindi l’auto nel piccolo spiazzo (max 3 posti) con pannello illustrativo oltre il quale vi e`il divieto di transito.

Itinerario:

Dallo spiazzo si procede ancora su sterrata, che ora diviene decisamente più ripida e sconnessa, fino a giungere nei pressi di un gias, oltre il quale si incontra un bivio, in 10 min. circa. Si trascura la sterrata che procede dritta con indicazione per la Valletta Cros e la via ferrata al Bec della Valletta, per svoltare invece a destra seguendo l’indicazione per il Pian del Sole e Lago Terrasole. Ci si addentra ora in una fitta faggeta dapprima in falsopiano quindi in ripida salita fin quando spiana in prossimita` del Lago Secco mt. 1628, minuscolo specchio d’acqua all’interno del bosco di esigua profondita`, in altri 15 min. e 25 min. totali. Il sentiero percorre ora alcune distese prative per sbucare poi su sterrata, che bisogna ora seguire in salita passando poco sotto ad un lago artificiale probabilmente usato per alimentare i cannoni sparaneve. La sterrata compie un ampio tornante e prende a salire con maggiore decisione finche`raggiunge l’impianto di risalita di Pian del Sole mt. 1757, punto in cui si incontra un bivio di sterrate, in altri 20 min. dal Lago Secco. Qui si trascura quella a sinistra in salita, dalla quale arriveremo al ritorno per eseguire un anello, per procedere su quella di destra in falsopiano che in breve conduce al bel Lago Terrasole mt. 1769, in 5 min. e 50 min. totali. Qui, volendo, e` possibile, seguendo una esile traccetta, eseguire il giro del lago per ammirarlo da tutte le angolazioni. Dalla conca in cui risiede il lago si continua su sentiero che ora sale ripido fino al raggiungimento del dosso che sovrasta il lago (con breve deviazione dal sentiero si giunge ad un ottimo punto fotografico), oltre il quale si torna a procedere in piano fino alla Capanna Niculin, in 20 min. dal Lago Terrasole. Ora su sterrata in ripida salita che compie qualche zigzag si perviene all’arrivo dell’impianto a Baita 2000 dove si puo` scegliere se continuare su sterrata o, come ho fatto io per evitare dei grossi accumuli di neve, seguire una traccetta che procede sul filo di crinale. Comunque sia si riuniscono piu` a monte in corrispondenza dell’arrivo di un altro impianto di risalita( Pian del Leone-Pancani), in altri 35 min. e 1 ora 45 min. totali. Ora la sterrata compie alcuni tornanti e raggiunge il Colletto Campanin mt. 2142 , in altri 15 min. circa. Se si ha voglia di andare a vedere il “Lago Campanin” (in realta` non ha un nome, ma essendo sotto il Colletto Campanin…) bisogna continuare ancora su sterrata, trascurando subito a destra la deviazione per il Forte Pepino, e, dopo circa 100 metri, abbandonarla deviando a sinistra su traccetta che fra erba e piante di rododendro scende fino alle sponde del lago, deviazione che comporta 10 min. a scendere e 15 min. a risalire. Ritornati al Colletto e superatolo di pochi metri si svolta ora a destra seguendo una traccetta evidente che in piano taglia il versante Occidentale del Bric Campanino e concude in cresta alle pendici del monte (io ho trovato alcune lingue di neve che in questo pendio molto ripido sono da affrontare con molta cautela, l’ultima delle quali l’ho evitata salendo direttamente in cresta piegando a destra in ripida salita seguendo una pseudo traccetta che sbuca alla base di una elevazione rocciosa). Giunti in cresta, in 15 min. dal Colletto, si procede a destra puntando verso la vetta, che per raggiungerla non esiste una vera e propia traccia, e si puo` scegliere a piacimento come procedere. Io ho optato per salire dritto per dritto su una crestina rocciosa ( evitando cosi`alcune lingue di neve) con qualche risalto leggermente piu` ostico ma comunque evitabile seguendo un canalino di terriccio e roccette. Questa crestina sbuca nei pressi dell’ometto in vetta al Bric Campanino mt. 2255, in 15 min. dalla cresta e 3 ore 10 min. totali. Panorama a Nord Bric Costa Rossa, a Nord-Est Cima della Fascia, Testa Ciaudon e Marguareis, a Sud-Est Monte Bertrand, a Sud-Ovest Bego, Grande Capelet, Chameneye, Clapier, a Ovest Rocca dell’Abisso, Frisson, Argentera, Aiera e Matto, a Nord-Ovest Rocca d’Orel, Bussaia e Monviso. Per il ritorno si discende fino al punto in cui si sbuca in cresta in corrispondenza dell’elevazione rocciosa, che si puo`indifferentemente aggirare sulla destra o salire, quindi si procede su di essa che si presenta piuttosto semplice fra erba e rododendri in moderata salita fino ad una vetta senza nome a mt. 2166, in altri 25 min. circa, oltre la quale si scende di qualche decina di metri per poi apparentemente interrompersi bruscamente. Invece diviene solo molto piu` ripida e scende fra rododendri, roccette, arbusti e alberi a basso fusto finche`si perviene ad una forcella delimitata da una paretina rocciosa, in altri 15 min. dall’elevazione, che si risale facilmente con l’aiuto delle mani dal versante Ovest raggiungendo cosi`un ripiano superiore. In questo minuscolo ripiano si scorge una traccetta che tende a portarsi di poco nel versante Est (attenzione a questo punto molto esposto), dove con modesta risalita invece a sinistra su paretina rocciosa (circa 2 metri), aiutandosi con le mani, si ritorna su cresta erbosa nuovamente molto semplice. Procedendo sempre per filo di cresta si arriva ad una modesta elevazione dalla quale si torna a scendere fra erba e arbusti fin dove termina la cresta, in altri 25 min. circa e 4 ore 15 min. totali, in corrispondenza di un impianto di risalita che bisogna contornare sulla destra andando a scendere al margine piste, rasentando le reti di protezione, terminate le quali si puo` fare una modesta deviazione a destra per raggiungere la modesta elevazione erbosa che dovrebbe essere il Monte Alpetta mt. 1923, in altri 10 min. circa. Discendendo poi dal pendio opposto puntando a Ovest bisogna poi in breve deviare a sinistra e andare ad intercettare la sterrata che discende fino al bivio dell’andata in corrispondenza dell’impianto di risalita Pian di Sole, in 15 min. dall’Alpetta e 4 ore 40 min. totali, chiudendo cosi`l’anello. Da qui come per l’andata in altri 40 min. 5 ore 20 min. totali allo spiazzo.    

Tempi:              Giro totale   5 ore 20 min.

Data escursione:    30/05/2019

Periodi consigliati:   Tarda Primavera, Estate

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Bel percorso ad anello che permette di ammirare il grazioso Lago Terrasole, il “Lago Campanin”, raggiungere il Bric Campanin e percorrere la bella cresta panoramica…unico neo la presenza degli impianti sciistici che rovinano un po`il contesto. Merita indubbiamente il giro del Lago Terrasole per poterlo ammirare da tutte le angolazioni, come anche la deviazione al “Lago Campanin” a patto di trovarlo in condizioni di semi disgelo. Prestare attenzione sulla traccia che taglia le pendici del Bric Campanin in presenza di neve, la pendenza e’ molto accentuata e puo` diventare molto pericoloso, come anche la risalita dalla cresta alla vetta e alcuni tratti della cresta, utili comunque i ramponi. La segnaletica poi e` ridotta al minimo, giusto qualche palina nella prima parte del percorso, per cui evitare in caso di scarsa visibilita`. Quindi gita bella, non stratosferica, ma viste le condizioni del periodo, che vedono la presenza ancora di grandi quantita`di neve molle sopra i 2000 metri, non si puo` osare molto di piu`.

 

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