Sass de Mezdì mt. 2980

🏁 Punto di partenza: Passo Gardena mt. 2121

Difficoltà:          EEA con attrezzatura da ferrata

Sviluppo           

Dislivello:          

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐

 

Accesso:

Itinerario:

Dal Passo Gardena ,nei pressi nel Rifugio Frara, si segue il sentiero 666 ,che inizia subito in ripida salita fra i prati per 10 min. ,per poi procedere in piano al cospetto delle pareti del Sass dla Luesa ,passando fra prati e roccette e infine su detriti ,fino all’imbocco della Val Setus, in altri 15 min. circa. Qui bisogna svoltare a destra (trascurando il sentiero a sinistra che conduce alla ferrata Tridentina) e , proseguendo sempre sul 666 , ci si addentra nella Val Setus. Il sentiero diventa decisamente più duro ,salendo su sfasciumi con continui tornanti. Dopo circa 30 min. si giunge ad un primo breve tratto attrezzato con cavi metallici, superatolo si procede con altri tornanti su sfasciumi , al cospetto di ripide pareti che scaricano sul sentiero una discreta quantità d’acqua, fino a giungere all’inizio della ferrata vera e propria ,in altri 10 min. circa. Questa consente di superare in sicurezza un salto roccioso ,risultando peraltro abbastanza semplice, senza tratti eccessivamente esposti ed in certi punti anche superflua. In altri 20 min. (salvo traffico che spesso si forma nei periodi estivi) si arriva al termine della ferrata ,su di un ripiano detritico a circa mt. 2600 .Si trascura subito la deviazione su sentiero  677 ,e si continua a sinistra sul 666 che ,in moderata discesa ,conduce al Rifugio Franco Cavazza al Pisciadu’ mt. 2587 in altri 5 min. ed 1 ora 30 min. totali . Ora si trascura il sentiero  676 ,che risale il Vallone del Pisciadu alla base delle pareti del Sass da Lec e del Sass dai Ciamorces diretto alla Sella Pisciadu’, e si scende invece verso il sottostante Lago Pisciadu’, attraversa poi un ponticello ,che conduce sulla sponda opposta . Si inizia ora a salire ,sempre sul  666, costeggiando la base della Cima Pisciadu’ ,su roccette e sfasciumi fino ad un punto in cui si può scegliere se andare a destra ,con un semplice tratto attrezzato con cavi metallici che supera alcuni facili roccette ,oppure a sinistra ,risalendo un canalino con ripida traccia su sfasciumi (attenzione alla caduta di massi) .I due sentieri si uniscono comunque poco sopra . Con ancora qualche tornantino su roccette si risale la Val de Tita arrivando ,in circa 40 min. dal Rifugio , alla Sella di Val de Tita mt. 2816. Questo e’ un ripiano detritico dal quale parte a sinistra una traccia ,che conduce in circa 30 min. alla Cima Pisciadu’, mentre procedendo a destra si continua sul 666. Si sale ora con ripidi tornantini attraversando un altro canalino roccioso ,fino ad un successivo ripiano ,con bella visuale sulla Cima Pisciadu’ e sul sottostante, a strapiombo, Lago Pisciadu’, in 20 min. dalla Sella di Val de Tita. Proseguendo, con un ultimo strappo in moderata salita si arriva ,in 5 min. ,ad una forcella, dalla quale si può godere di un bel panorama sul versante opposto del Gruppo del Sella, in particolare sul Piz Boe’,Sass Pordoi,la Val di Lasties e l’Altopiano delle Mesules. Ora si abbandona il sentiero 666 (che procede in discesa per allacciarsi al 649,poi sostituito dal 647, e che conduce al Rifugio Boe’) e si svolta a sinistra ,pressoché in piano, senza ne sentiero ne tracce ,per giungere in breve (circa 5 min.) alla Cima del Sass de Mezdi’ mt. 2980 ,in 2 ore 40 min. totali. Questa vetta e’ priva di croce ,vi e’ solo un ometto. Ritorno sullo stesso percorso dell’andata in 2 ore circa.

Tempi:

Andata                    2 ore  40 min.

Ritorno                    2 ore 

Totale                     4 ore  40 min.

Data escursione:   24/08/2007

Periodi consigliati:  Da Luglio a Ottobre

Galleria fotografica:

 

Note legali:

I percorsi sopra descritti sono stati sperimentati in prima persona .Tuttavia l’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali inesattezze o per danni che possono vrificarsi percorrendo tali percorsi .La descrizione dei percorsi è infatti indicativa e non impegna in alcun modo l’autore .Pertanto l’autore del sito non si assume alcuna responsabilità per incidenti di qualsiasi sorta, occorsi percorrendo i tracciati indicati .Va infatti tenuto in considerazione che le trasformazioni naturali ed antropiche dell’ambiente montano possono avere nel tempo modificato le condizioni degli itinerari qui descritti .

 

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Un commento su “Sass de Mezdì mt. 2980

  1. finoincima il said:

    Questo percorso e’ nato un po’ per caso, l’intenzione era quella di ritornare al Rifugio Pisciadu’ e poi magari proseguire ancora un po’. Giunti poi alla Sella di Val de Tita si e’ optato per continuare su sentiero 666 per vedere un po’ il panorama del versante opposto. Giunti poi nel punto più alto la voglia di procedere verso il ben visibile Rifugio Boe’ e il Piz Boe’ era tanta ma il freddo e l’evolvere del tempo ci ha spinti a desistere e consultando la cartina si e’ capito che la meta più vicina ed accessibile , anche se fuori sentiero era il Sass de Mezdi’. Gita in ambiente spettacolare. La Val Setus già percorsa in almeno altre due circostanze e’ davvero meravigliosa, un enorme canalone in ambiente severo ma affascinante. La ferrata ,seppur semplice perché quasi mai esposta, e’ bene effettuarla con la giusta attrezzatura. Molto bello anche il punto in cui e’ situato il Rifugio Franco Cavazza al Pisciadu’ con il suo vicino laghetto. Gita consigliabile, anche se avrei preferito salire alla Cima Pisciadu’,ma sarà per un’altra volta. Purtroppo speravo che il tempo almeno in questa gita potesse essere magnanimo e concederci un po’ di sole, invece e’ bastato il tempo di uno spuntino al Rifugio che il cielo ha iniziato dapprima a velarsi per poi ricoprirsi di nuvole,ma almeno questa volta non ha piovuto. La visibilità era buona ma in caso di nebbia o scarsa visibilità evitare il tratto fuori sentiero.

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