Monte Aiona mt. 1701

🏁 Punto di partenza: Casermetta Forestale del Monte Penna mt. 1390

Difficoltà:          E  prestare però attenzione con scarsa visibilità,sull’altipiano sommitale e’ facile perdere l’orientamento

Sviluppo           

Dislivello:           450 mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐

 

Accesso:

Da Genova seguire la SS45 che procede in direzione di Bargagli. Prima di Bargagli ad una rotatoria svoltare a destra ed entrare in Galleria che porterà in Val Fontanabuona. Procedere su SP 225 fino a Monleone , qui si svolta a sinistra su SP23 che supera Favale di Malvaro e porta al Passo della Scoglina. Da qui procedere dritti per SP56 superando anche Priosa. Ad uno stop svoltare a sinistra su SP 586 fino a Rezzoaglio su SP654 in direzione di Santo Stefano d’Aveto. Giunti in località Gramizza si svolta a destra su SP 75 seguendo le indicazioni per Amborzasco. Si supera sia Amborzasco che Casoni e con qualche tornante si giunge alla Casa Forestale del Monte Penna ,dove in un ampio parcheggio si lascia l’auto. In alternativa si può prendere l’autostrada A12 fino a Lavagna poi seguire le indicazioni per Carasco , poi per Borzonasca fino a riallacciarsi allo stop precedentemente citato e di li fino alla Casermetta Forestale.

Itinerario:

Dalla Casermetta Forestale del Monte Penna mt. 1390 si segue la strada sterrata che porta in moderata salita al Passo dell’Incisa mt. 1468 ,in 20 min. circa. Qui si svolta a destra seguendo l’ su sentiero che sale inizialmente ripido per qualche minuto all’interno di una faggeta. Dopo poco la salita diventa meno ripida ,con alcuni tratti in piano ,guadando alcuni torrentelli. In circa 40 min. dal Passo dell’ Incisa si esce dal bosco e si approda in una radura alle pendici del Monte Nero mt. 1675. Qui si scende moderatamente ,dapprima su prati, e poi all’interno di una piccola abetaia. Superata quest’ultima si procede in falsopiano attraverso una faggeta fino a giungere ,in altri 30 min., al Passo della Spingarda mt. 1551. Trascurando la deviazione a sinistra per il Rifugio Monte Aiona al Pratomollo e a destra il sentiero per Gramizza , si procede invece dritti seguendo sempre l’ . Il sentiero si inerpica ora su un pendio gradualmente sempre più spoglio per 10 min. ,poi sbuca su un piccolo altopiano, per ritornare a salire moderatamente seguendo i vari paletti in legno dell’altavia. In circa 40 min. dal Passo della Spingarda si giunge sulla pianeggiante vetta del Monte Aiona mt. 1701. La vista spazia dal Penna ,Maggiorasca,Bue,Oramara,Montarlone,Roccabruna ,Castello Fante e il sottostante Lago di Giacopiane. Ritorno sullo stesso percorso dell’andata.

Tempi:

Andata                                2  ore 10 min.

Ritorno                                1  ora 40 min.

Totale                     3 ore 50 min.

Data escursione:   05/04/2008

Periodi consigliati:   Tutto l’anno.

Galleria fotografica:

Note legali:

I percorsi sopra descritti sono stati sperimentati in prima persona .Tuttavia l’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali inesattezze o per danni che possono vrificarsi percorrendo tali percorsi .La descrizione dei percorsi è infatti indicativa e non impegna in alcun modo l’autore .Pertanto l’autore del sito non si assume alcuna responsabilità per incidenti di qualsiasi sorta, occorsi percorrendo i tracciati indicati .Va infatti tenuto in considerazione che le trasformazioni naturali ed antropiche dell’ambiente montano possono avere nel tempo modificato le condizioni degli itinerari qui descritti .

 

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Un commento su “Monte Aiona mt. 1701

  1. finoincima il said:

    L’Aiona e’ una bella montagna e questo percorso e’ piuttosto piacevole e vario. Esistono molte altre varianti di percorso ed alcune in inverno con neve possono diventare di tipo alpinistico, pertanto necessitano delle giuste attrezzature. Evitare di raggiungere la sommità in caso di maltempo o nebbia perché con scarsa visibilità l’altopiano non dà punti di riferimento ed e’ facile perdere l’orientamento. Qualche anno fa a causa appunto delle avverse condizioni meteo un ragazzo perse la vita ed altri rischiarono di fare la stessa fine.

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