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Monte Nero, Monte Bue e Monte Maggiorasca mt. 1753-1777-1800

Il monte Maggiorasca è la vetta più alta dell’Appennino Ligure, situata al confine tra la Liguria e l’Emilia Romagna e province di Genova e Parma. Il Maggiorasca domina la val d’Aveto e la valle del Ceno. Qui propongo un percorso ad anello che, con partenza dal Passo dello Zovallo, consente di toccare tre cime.

🏁 Punto di partenza: Passo dello Zovallo mt. 1409

⚠️ Difficoltà:          EE

Sviluppo:          

📈 Dislivello:          

⏱️ Tempi:              Giro ad anello totale 4 ore

📅 Data escursione:     17/05/2009

🚥 Periodi consigliati:   Tutto l’anno. Preferibilmente in Inverno con neve e in Primavera

🔎 Valutazione:         ⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova seguire la SS45 che procede in direzione di Bargagli. Prima di Bargagli, ad una rotatoria, bisogna svoltare a destra seguendo le indicazioni per Ferriere e Chiavari, entrando subito in galleria che porterà in Val Fontanabuona. Oltre la galleria inizia una lunga discesa che conduce ad un bivio dove ci si mantiene a destra procedendo su SP225 superando svariati paesi tra i quali Gattorna, Ferrada e Cicagna fino a Monleone, dove si svolta a sinistra su SP23 seguendo le indicazioni per Santo Stefano d’Aveto, Favale e  Lorsica. La strada un po’ strettina risale il vallone superando alcune frazioni, quindi Favale di Malvaro, oltre il quale inizia a salire in maniera abbastanza decisa compiendo numerosi tornanti fino al raggiungimento del Passo della Scoglina. Oltrepassato il passo si procede dritti per SP56 che in maniera più scorrevole attraversa alcune piccole borgate come Sbarbari, Calzagatta e Priosa, oltre la quale, poco dopo, si giunge ad uno stop, dove bisogna svoltare a sinistra su SP586. Questa conduce dopo alcuni km a Rezzoaglio e, nella piazza principale del paese, ad un bivio, si può scegliere se andare a sinistra, ancora su SP586 oppure a destra su SP654, vanno entrambe bene e conducono entrambe a Santo Stefano d’Aveto e si uniscono nei pressi di Allegrezze, la prima soluzione però è più breve seppur con un maggior numero di curve. Giunti a Santo Stefano d’Aveto si prosegue sempre sulla strada principale, la SP654, e dopo un po’ di km si raggiunge il Passo del Tomarlo che bisogna superare. Poi, giunti ad un incrocio, si procede dritti e dopo qualche km si perviene al Passo dello Zovallo, dove in un ampio spiazzo attrezzato anche con tavoli e panche si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dallo spiazzo al Passo dello Zovallo mt. 1409 bisogna attraversare la strada e seguire il sentiero CAI 001 che si addentra subito in una fitta faggeta. In 10 min. di moderata salita si giunge ad un bivio, dove si abbandona il 001, che conduce al Lago Nero, per seguire invece il 003. Questo sale ora con qualche tornante in modo un po’ più deciso, poi segue un tratto in falsopiano fino ad un successivo bivio. Si svolta a destra sempre sul n°003, che ora diventa piuttosto ripido ed il bosco, finora di soli faggi, diventa misto di faggi e pini mughi, per poi diventare di soli pini mughi nei pressi della cresta che conduce alla vetta. Poco prima di questa c’è un’indicazione del CAI per la vista panoramica: svoltando infatti a sinistra fra i pini mughi si giunge su un terrazzino alla sommità di un dirupo con splendida visuale sulla cima del Monte Nero, del Bue e del Maggiorasca ed in lontananza sul Penna e l’Aiona. Ritornati sul sentiero in breve si è in vetta al Monte Nero mt. 1753, in 1 ora dal primo bivio ed 1ora 10 min. totali. Si scende ora sempre sul sentiero n°003 per cresta rocciosa, con bella vista sul sottostante Lago Nero. Con qualche sali-scendi si giunge poi, in 45 min. circa, al Prato Grande. Qui proseguendo dritti si segue il sentiero n°001 che permette di raggiungere, fra faggi e abeti, il Monte Bue mt. 1777, in 10 min. circa. La vetta è caratterizzata dalla presenza dei ruderi del Rifugio/Arrivo Ovovia, che rovinano un po’ il panorama. Si procede ora su evidente e larga traccia che porta in breve alla conca fra il Bue e il Maggiorasca, con vista sul sottostante Prato della Cipolla, dove è posto il nuovo Rifugio Prato della Cipolla. Ora si segue il segnavia che passa all’interno di una faggeta e sbuca, altri in15 min. dal Monte Bue, sulla vetta del Monte Maggiorasca mt. 1800 (la cima più alta dell’Appennino Ligure). Ora torna a ritroso fino al Prato Grande, in 15 min. circa, e si svolta a sinistra seguendo il sentiero n°001che scende con una serie di tornanti in una fitta faggeta giungendo, in altri 20 min. circa, al Lago Nero mt. 1515 (Lago d’origine glaciale). Costeggiato il lago nella sua sponda settentrionale si inizia a perdere quota attraversando parecchie volte il ruscello generato dal lago, fino ad arrivare, in 20 min. circa dal lago, ad un pianoro paludoso, la “Torbiera Le Buche”. Da qui segue un tratto in falsopiano che costeggia un altro piccolo laghetto per poi tornare a risalire moderatamente fino a ricongiungersi al bivio di inizio escursione, quello col sentiero n°003, e da qui in altri 5 min. si torna al Passo dello Zovallo.

Galleria fotografica:

Commenti:

Bel giro ad anello. Il Monte Nero è una bella montagna rocciosa particolare per la presenza del pino mugo, unico punto in cui è presente nell’Appennino Settentrionale. Piacevole effettuare la cresta, da affrontare con cautela in caso di neve o ghiaccio, come anche molto bello il Lago Nero.

 

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