Monte Nero, Monte Bue e Monte Maggiorasca mt. 1753-1777-1800

Il monte Maggiorasca è la vetta più alta dell’Appennino Ligure, situata al confine tra la Liguria e l’Emilia Romagna e province di Genova e Parma. Il Maggiorasca domina la val d’Aveto e la valle del Ceno. Qui propongo un percorso ad anello che, con partenza dal Passo dello Zovallo, consente di toccare tre cime.

🏁 Punto di partenza: Passo dello Zovallo mt. 1409

Difficoltà:          EE

Sviluppo           

Dislivello:          

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova seguire la SS45 che procede in direzione di Bargagli. Prima di Bargagli ad una rotatoria svoltare a destra ed entrare in Galleria che porterà in Val Fontanabuona. Procedere su SP 225 fino a Monleone , qui si svolta a sinistra su SP23 che supera Favale di Malvaro e porta al Passo della Scoglina. Da qui procedere dritti per SP56 superando anche Priosa. Ad uno stop svoltare a sinistra su SP 586 fino a Rezzoaglio su SP654 in direzione di Santo Stefano d’Aveto. Giunti a Santo Stefano d’Aveto si prosegue sempre sulla strada principale. In breve si giunge al Passo del Tomarlo e si continua ancora. Ad un incrocio si procede dritti e dopo qualche km si arriva al Passo dello Zovallo ,dove in un ampio spiazzo attrezzato anche con tavoli e panche si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal Passo dello Zovallo mt. 1409 si segue il sentiero CAI 001 in faggeta. In 10 min. di moderata salita si giunge ad un bivio,dove si abbandona il 001 ,che conduce al Lago Nero,per seguire invece il 003. Si sale ora con qualche tornante in modo un po’ più deciso, poi segue un tratto in falsopiano fino ad un successivo bivio. Si svolta a destra sempre sul n°003 ,che ora diventa piuttosto ripido ed il bosco, finora di soli faggi, diventa misto di faggi e pini mughi, per poi diventare di soli pini mughi nei pressi della cresta che conduce alla vetta. Poco prima di questa c’e’ un’indicazione del CAI per la vista panoramica: svoltando quindi a sinistra fra i pini mughi si giunge in cima ad un dirupo con splendida visuale sulla cima del Monte Nero, del Bue e del Maggiorasca ed in lontananza sul Penna e l’Aiona. Ritornati sul sentiero in breve si e’ in vetta al Monte Nero mt. 1753, in 1 ora dal primo bivio ed 1ora 10 min. totali. Si scende ora sempre sul sentiero n°003 per cresta rocciosa, con bella vista sul sottostante Lago Nero. Con qualche sali-scendi si giunge in circa 45 min. al Prato Grande. Qui proseguendo dritti si segue il sentiero n°001 che permette di raggiungere, fra faggi e abeti, il Monte Bue mt. 1777, in 10 min. circa. La vetta e’caratterizzata dalla presenza dei ruderi del Rifugio/Arrivo Ovovia, che rovinano un po’ il panorama. Si procede ora su evidente e larga traccia che porta in breve alla conca fra il Bue e il Maggiorasca, con vista sul sottostante Prato della Cipolla, dove e’ posto il nuovo Rifugio. Ora si segue il segnavia  che passa all’interno di una faggeta e sbuca ,in circa 15 min. dal Monte Bue, sulla vetta del Monte Maggiorasca mt. 1800 (la cima più alta dell’Appennino Ligure). Ora sullo stesso percorso, si ritorna al Prato Grande, in 15 min. circa, e si svolta a sinistra seguendo il sentiero n°001 che scende con una serie di tornanti in una fitta faggeta giungendo, in altri 20 min., al Lago Nero mt. 1515 (Lago d’origine glaciale ). Costeggiato il Lago si inizia a scendere attraversando parecchie volte il ruscello generato dal Lago, fino ad arrivare, in 20 min. circa dal Lago, ad un pianoro paludoso. Da qui segue un tratto in falsopiano che costeggia un altro piccolo laghetto per poi risalire moderatamente fino a ricongiungersi al bivio di inizio escursione, quello col sentiero n°003, e da qui in altri 5 min. si arriva al Passo dello Zovallo.

Tempi:              Giro totale 4 ore

Data escursione:    17/05/2009

Periodi consigliati:   Tutto l’anno. Preferibilmente in Inverno con neve e in Primavera

Galleria fotografica:

Commenti:

Bel giro ad anello. Il Monte Nero e’ una bella montagna rocciosa particolare per la presenza del pino mugo, unico punto in cui e` presente nell’Appennino Settentrionale. Piacevole effettuare la cresta, da affrontare con cautela in caso di neve o ghiaccio, come anche molto bello il Lago Nero.

 

Precedente Monte Reixa e Rocca Vaccaria mt. 1183-1167 Successivo Monte Carmo e Poggio Rondino mt. 1642-1630

Lascia un commento