Crea sito

Becca Pouegnenta mt. 2827

La Becca Pouegnenta (o Becca Pougnenta) è una montagna della Catena Rutor-Léchaud, si trova in Valle d’Aosta e fa parte delle Alpi Graie. Qui propongo il semplice percorso con partenza dal Colle San Carlo.

🏁 Punto di partenza: Colle San Carlo mt. 1950 circa

⚠️ Difficoltà:          E 

Sviluppo:           16 Km

📈 Dislivello:          900 Mt. circa

⏱️ Tempi:             Andata 2 ore 40 min. Ritorno 2 ore 20 min. Totale 5 ore

📅 Data escursione:     09/09/2020

🚥 Periodi consigliati:   Da Giugno a Ottobre

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri, quindi su A26 fino a Santhia` e A5 fino a Morgex. Usciti dall’autostrada si procede a sinistra su SS26 seguendo le indicazioni per La Thuile e Courmayeur quindi, dopo circa 1 km, la si abbandona in corrispondenza di una rotonda, prendendo la strada che scende a sinistra con indicazione per Arpy. La strada, SR39, attraversa la Dora Baltea su ponte oltre il quale inizia a salire con numerosi tornanti, rasentando poi il piccolo borgo di Arpy, per poi raggiungere il Colle San Carlo. Qui in un ampio spiazzo sulla sinistra, si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dallo spiazzo del Colle San Carlo a mt. 1950 si intercetta subito sulla sinistra la sterrata con indicazione per il Lago d’Arpy, che va ora seguita in falsopiano addentrandosi in un bel bosco di conifere. Dopo circa 700 metri, in 10 min. dalla partenza, si perviene ad un bivio a mt. 1991, dove si trascura a destra il sent. 16 per la Croce San Carlo e ci si mantiene sulla sterrata di sinistra con indicazione per il Lago d’Arpy, sul 19 e 15. Con moderata pendenza si perviene poi ad un bivio non molto evidente sulla sinistra con bollo giallo su pietra e scritta in piccolo “Arpy” (sentierino che conduce appunto al paese Arpy), in altri 30 min. circa, deviazione che bisogna trascurare e procedere ancora su sterrata in modesta risalita fino a giungere, in altri 5 min. e 45 min. totali, al grazioso Lago d’Arpy mt. 2065 situato in una conca di origine glaciale. Qui si può decidere se mantenersi sulla sponda occidentale su sterrata o svoltare a sinistra e attraversare il ponte per seguire la sponda orientale, vanno bene entrambe e si congiungono a fine lago, io ho fatto tutte e due le soluzioni, sono ugualmente interessanti (ad inizio stagione probabilmente è consigliabile andare a sinistra passando su ponte in legno, piuttosto che guadare a monte). Mantenendosi a destra su sterrata si perviene dopo circa 250 metri ad un bivio con indicazioni poste su un masso, dove vi è indicata la deviazione a sinistra per il sent. 19 e 15, e, pochi metri più avanti, una palina che invece indica di andare dritti (anche qui sul 19) per raggiungere il Colle d’Ameran e Becca Pouegnenta. Quest’ultima soluzione a mio giudizio non è conveniente, in quanto conduce più logicamente al Colle della Croce e la Punta della Croce, raggiunge poi più a monte anche il giusto sentiero ma dopo aver guadato un rio nei pressi di una cascata, detto questo credo che sia più pratico svoltare a sinistra al bivio e trascurare la palina. Andando quindi a sinistra il sentierino si districa fra piccoli arbusti, piante di rododendri e radi larici raggiungendo un primo laghetto attiguo al Lago d’Arpy (alla sua destra) e poco dopo anche un secondo piccolo lago. Il sentiero volge poi a sinistra andando dunque ad attraversare il Torrente Arpy che alimenta il lago passando su alcuni grossi lastroni di pietra, in altri 10 min. circa. Oltrepassato il rio si trascura a sinistra la traccia che contorna il lago (io in realtà l’ho seguita per poter ammirare, in giornate terse come questa, Le Grandes Jorasses che si specchia nel lago) e si svolta a destra su comodo sentiero che sale in moderata pendenza attraversando la piana alluvionale tra distese di epilobi. Il sentiero, fra radi larici, sale ora con maggiore decisione puntando verso Sud andando a contornare con qualche tornantino il fianco della montagna e raggiungendo poi un piccolo ripiano di erba e massi che sovrasta una cascatella, punto in cui bisogna trascurare una vaga traccetta a destra che punta al rio e che una volta guadato condurrebbe al sentiero trascurato in precedenza al Lago d’Arpy. Ci si mantiene pertanto sulla sinistra sovrastando di qualche decina di metri una piana acquitrinosa dirigendosi verso una bastionata rocciosa che si rimonta con un tratto ora un po’ più ripido su fondo tortuoso e in parte gradinato con numerosi lastroni di pietre. Con qualche tornante si risale andando poi a rasentare sulla sinistra una cascata per poi raggiungere un pianoro superiore attraversato da una seconda cascata, punto in cui si scorge un grosso ometto sulla sinistra a quota 2375 mt. che funge da bivio, in 30 min. dal Lago d’Arpy ed 1 ora 25 min. totali. Trascurata questa deviazione a sinistra (conduce anch’esso su vaga traccia e in maniera piuttosto repentina e tortuosa al Lago di Pietra Rossa, dovrebbe essere il vecchio sentiero dismesso), ci si mantiene invece sul sentiero principale a destra che attraversa il ripiano superando su pietre lastricate il rio che discende dalla cascata per poi risalire, puntando verso Sud-Ovest, dapprima una serie di modeste balze rocciose e poi in maniera più decisa con alcuni tornanti su un contrafforte di rocce levigate che si superano facilmente con l’ausilio di alcuni gradoni in pietra. Raggiunto un tornante verso sinistra la pendenza si addolcisce e si perviene agevolmente ad un colletto che sovrasta il Lago di Pietra Rossa mt. 2579, punto in cui vi è un bivio, in 20 min. ed 1 ora 45 min. totali. Si tralascia il sentiero a destra che conduce al Mont Colmet per svoltare invece a sinistra in piano o moderata discesa sul sent. 19 che contorna sulla sinistra il Lago di Pietra Rossa raggiungendone lo spigolo di Nord-Ovest (nei pressi del quale sbucherebbe il sentiero trascurato in precedenza). Ora il sentiero torna a salire in maniera costante ma poco marcata conducendo poi ad una pietraia di grossi massi accatastati, punto in cui bisogna prestare attenzione a seguire i giusti ometti e i segni gialli. Oltrepassata la pietraia si procede su ripida ma evidente traccia che con numerosi tornantini, sovrastati da una cresta frastagliata che forma alcuni particolari torrioni, permette di raggiungere il Col d’Ameran mt. 2700, in 35 min. dal Lago di Pietra Rossa e 2 ore 20 min. totali. Trascurato il sentiero che scende a destra verso Leseney e La Joux (20) si svolta invece a sinistra seguendo l’indicazione per la Becca Pouegnenta sul sent.20. Questo sale abbastanza ripido su pendio erboso puntando ad una modesta bastionata di roccette lisce inclinate, per poi tagliarne la base verso destra. Trascurato poi un evidente bollo giallo posto in un masso pochi metri sopra al sentiero, che sembra puntare alla soprastante elevazione a quota 2794 mt, si compie invece un traverso verso destra leggermente esposto fra roccette e fini detriti. Superato questo breve tratto il sentiero procede più comodamente fra erba e roccette raggiungendo poi una selletta fra l’anticima e la cima, punto panoramico sul sottostante Lago d’Arpy (che dalla vetta è invece parzialmente coperto). Il sentiero, mantenendosi sempre poco sotto e alla destra della cresta, raggiunge la vetta della Becca Pouegnenta mt. 2827, costituita di grossi massi accatastati, in 20 min. dal colle e 2 ore 40 min. totali. Panorama a Nord Mont Dolent, Grande Rochere e Grande Golliat, a Nord-Est Gran Combin, Mont Velan, Weisshorn, Dent Blanch, Dent’Herens, Cervino, Rosa, a Est Testa Grigia, Corno Bianco, Monte Nery, Emilius, Tersiva, a Sud-Est Grivola e Gran Paradiso, a Sud Monte Paramont, Doravidi, Testa del Rutor, Monte Monchette, a Sud-Ovest Monte Lusse e Mont Colmet, a Nord-Ovest Aiguille des Glaciers, Aiguille Trelatete, Piccolo Monte Bianco, Monte Bianco, Dente del Gigante e Grande Jorasses. Ritorno sullo stesso percorso dell’andata in 2 ore 20 min. e 5 ore totali.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Escursione molto tranquilla nata dall’idea di ritornare dopo più di vent’anni al bellissimo Lago d’Arpy, sulle cui rive ho lasciato tanti meravigliosi ricordi di gioventù. L’occasione è stata buona per fotografare Le Grande Jorasses che si specchia nel lago e per ammirare il bel Lago di Pietra Rossa. Spettacolare il panorama a 360 gradi che si gode da questa non elevatissima vetta, che ha però la fortuna di non avere alti rilievi nei suoi paraggi. Molto particolare il torrione nei pressi della vetta che sembra un fungo e i torrioni nella cresta al fianco del Col d’Ameran. Quest’escursione fino a qualche anno fa si effettuava sul vecchio sentiero che, in parte attrezzato, risaliva delle placche e si concludeva al Lago di Pietra Rossa poi solo tracce fino alla vetta…era un percorso ben più complesso rispetto a quello attuale, infatti l’allora classificazione per EE, ora è stata giustamente declassata ad un semplice E. Ovviamente consiglio di effettuare questa gita in una giornata tersa, così da poter gustare il panorama di vetta e, soprattutto, lo spettacolo che si gode dal Lago d’Arpy.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *