Rifugio Genova e Colle di Fenestrelle mt. 2050-2463

Il Rifugio Genova- Figari si trova in Alpi Marittime, precisamente in Val Gesso, su un dosso che sovrasta la riva del lago del Chiotas ed a poca distanza dal lago Brocan. Il primo rifugio Genova fu costruito nel 1898 su un promontorio a quota 1914 m s.l.m., posizionato al centro della conca del Chiotas. La conca venne allagata negli anni settanta del XX secolo in seguito alla realizzazione delle dighe del Chiotas e del colle Laura, creando l’attuale Lago del Chiotas. L’ENEL, realizzatrice del progetto, sostituì il vecchio rifugio con l’attuale struttura, che fu inaugurata nel 1981.

🏁 Punto di partenza: Lago della Rovina  mt. 1535

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo           

📈 Dislivello:          

⏱️ Tempi:              Andata 1 ora  30 min. (Rif. Genova) + 1 ora (Colle Fenestrelle) – Ritorno 1 ora 20 min. – Totale 3 ore 50 min.

📅 Data escursione:      23/06/2007

🚥 Periodi consigliati:   Da Giugno a Ottobre

🔎 Valutazione:        ⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi’. Usciti dall’autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves per giungere a Borgo San Dalmazzo .Usciti dall’abitato si procede dritti sulla SP 22 che attraversa Valdieri.  Poi dopo qualche chilometro c’e’ una rotonda e si devia a sinistra per Entracque. Dopo pochi metri si svolta a destra su SP301 che porta a costeggiare il Lago della Piastra. Ad un bivio si svolta a destra trascurando la strada a sinistra che conduce a San Giacomo. Ora la strada inizia a salire con frequenti tornanti fino a giungere al Lago della Rovina ,alla base della Diga del Chiotas. Qui c’e’ un ampio parcheggio a pagamento.

Itinerario:

Dal parcheggio del Lago della Rovina si incontra subito un bivio, dove bisogna seguire il sentiero a destra. Questo inizia a salire con una miriade di stretti e ripidi tornanti, e in alcuni punti e’ anche attrezzato con gradini metallici .Quando terminano i tornanti si sbuca, in circa 1 ora, su una strada sterrata. Qui si svolta a destra, ed in breve si giunge sulla strada asfaltata, che si percorre solo per qualche metro, per poi deviare sulla sinistra su un sentierino, che conduce in pochi minuti a costeggiare il Bacino del Chiotas. Dopo poco si incontra una deviazione sulla sinistra, che porta al Colle di Fenestrelle, mentre proseguendo dritti in piano o moderata discesa si giunge, in altri 30 min. e 1 ora 30 min. totali, al Rifugio Genova- Figari mt. 2050, posto sulle sponde del bel Lago Brocan. Ritornati in breve al bivio per il Colle di Fenestrelle, si svolta a destra e si segue il sentiero M10, che sale moderatamente fino ad un pianoro con qualche pozza d’acqua stagnante, sovrastato dalle pareti del Roc di Fenestrelle mt. 2760, della Punta di Fenestrelle mt. 2701 e della Punta e Caire di Ciamberline, quindi si svolta decisamente a sinistra, alle pendici rocciose di Punta di Laura. Con fitta serie di tornanti si risale puntando decisamente a destra superando alcuni tratti rocciosi. Dopo una breve discesa, che fa perdere solo pochi metri di quota, si ritorna a salire, fino a giungere velocemente sul margine di una conca detritica, sede di un paio di piccoli ma graziosi laghetti, ed in breve al Colle di Fenestrelle mt. 2463, in 1ora dal bivio. La vista si limita a Nord sulla Cima dell’Oriol, mentre verso Sud si può ammirare il Gelas. Discesa sullo stesso percorso dell’andata in 40 min. al bivio e in altri 40 min. al Lago della Rovina. 

Galleria fotografica:

 

Commenti:

Per chi non ha molta voglia di camminare il Rifugio Genova e’ già una bella meta, mentre per chi preferisce macinare chilometri puo` essere un buon punto di ristoro per le numerose mete della zona. Dal Colle di Fenestrelle, volendo, si può proseguire e raggiungere la Punta di Fenestrelle mt. 2701, che io, purtroppo, per mancanza di tempo (ci vuole ancora un’ora a salire e 30 min. a scendere) ho tralasciato. Tenere presente che non esiste alcun sentiero per raggiungere la vetta ma solo qualche labile traccia e qualche ometto che risale il pendio misto di erba e roccia fino alla cresta che conduce in vetta, pertanto evitare in caso di scarsa visibilità.

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