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Monte Alpesisa mt. 984 da San Cosimo di Struppa

Il monte Alpesisa è un rilievo dell’Appennino Ligure situato alle spalle di Genova, tra la Val Bisagno e la Valle Scrivia e sullo spartiacque appenninico principale. Il Monte Alpesisa è caratteristico per la sua forma, trapezoidale se vista da Genova e che appare invece conica da altri punti di vista. I pendii che lo costituiscono sono principalmente erbosi, adibiti a pascolo. La sommità, che si trova su un lungo tratto di cresta quasi pianeggiante, è segnalato dalla presenza di una croce di vetta metallica costruita assemblando balestre di autobus, costruita infatti dal gruppo escursionistico dei dipendenti dell’AMT di Genova. Qui descrivo un anello con partenza da San Cosimo di Struppa ma volendo le possibilità di percorsi sono molteplici.

🏁 Punto di partenza:  Piazzale Chiesa di San Cosimo di Struppa mt. 222

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo:            15,4 Km

📈 Dislivello:            900 Mt. circa

⏱️ Tempi:               Giro ad anello totale 4 ore (compresa la deviazione al Monte Lago Est)

📅 Data escursione:       13/07/2014

🚥 Periodi consigliati:     Tardo Autunno, Inverno e Primavera

🔎 Valutazione:         ⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova si segue la Val Bisagno procedendo su Via Lungo Bisagno Dalmazia, che poi diventa Via Adamoli, quindi Via Pedullà. Superati i campi sportivi del Ligorna si oltrepassa un semaforo e, poche centinaia di metri dopo, si svolta a destra, svolta che permette, con semaforo, di accedere al ponte sulla sinistra, approdando così sull’altro versante del Torrente Bisagno, in Via Struppa. Bisogna ora procedere verso monte per qualche centinaio di metri. Poi ad un semaforo si svolta a sinistra su Via Trossarelli, che va seguita fin a San Cosimo di Struppa dove, in corrispondenza della Chiesa, si può lasciare l’auto in un piazzale.

Itinerario:

Dal piazzale nei pressi della Chiesa di San Cosimo di Struppa mt. 222 si attraversa la strada e, costeggiando il cimitero, si risale una creuza ossia Salita San Cosimo di Struppa, contrassegnata dai segnavia , e , che più volte viene interrotta dalla strada che conduce a San Martino di Struppa. La creuza diventa poi Salita San Martino di Struppa fin quando sbuca in corrispondenza della Chiesa appunto di San Martino (volendo con l’auto si può anche arrivare fin qui, dove vi è un ampio spiazzo) in 10 min. dalla partenza. Si procede ora su asfalto in Salita Gave che termina in breve in corrispondenza dell’incrocio con Via Borgano. Qui si abbandona il , che procede dritto e conduce alla Gola di Sisa e poi a Tre Fontane, e si continua ora sui e svoltando a destra su Via Borgano, che procede con qualche saliscendi fino alle ultime case, punto in cui termina l’asfalto ed inizia la mulattiera, in altri 10 min. circa. Questa si addentra nel bosco, compiendo poi qualche tornantino, fin quando sbuca in una radura, terminata la quale bisogna prestare attenzione in quanto il percorso si biforca (bivio non ben indicato, è visibile arrivando nel senso opposto), in altri 5 min. e 25 min. totali. Il procede dritto (arriveremo da qui al ritorno), bisogna invece svoltare a sinistra seguendo il solo che si addentra subito in un rado boschetto, costeggiando in breve un rudere, ed iniziando poi a prendere quota con frequenti tornantini. Dopo poco il sentiero si impenna seguendo il percorso del metanodotto, ossia per la massima pendenza del pendio, fino ad uscire dal bosco. Si punta ora ad un traliccio dell’alta tensione, superato il quale si procede per crinale fra rada boscaglia e arbusti, con l’Alpesisa già ben visibile. Si approda poi su di un pianoro erboso dove la traccia tende a sparire, dopo altri 30 min. circa. Qui bisogna rasentare una recinzione e poi puntare verso la sommità del dosso, ossia il Monte Piano di Croce mt. 776, che si raggiunge in 5 min. ed 1 ora totale. Ora la traccia torna chiara ed attraversa il pianoro erboso adibito a pascolo e dal tipico sapore alpino, costeggiando una recinzione e procedendo in moderata salita, per poi iniziare ad impennarsi risalendo il fianco est del Monte Alpesisa. Con qualche zig-zag fra erba e roccette si risale l’ultima ripida rampa che conduce in vetta al Monte Alpesisa mt. 984, in 30 min. dal Monte Piano di Croce ed 1 ora 30 min. totali. Bisogna ora seguire la traccia che procede verso il crinale opposto, quello Ovest, che perde velocemente quota dapprima su prati e poi all’interno del bosco fino ad incontrare l’, in altri 10 min. circa. Si svolta ora a destra seguendo appunto l’ che, con frequenti saliscendi all’interno del fitto bosco che contraddistingue il versante Nord dell’Alpesisa e del Monte Lago, conduce, dopo 40 min. circa e 2 ore 20 min. totali, al Colle est del Monte Lago mt. 847, selletta erbosa con tavolo e panche fra il Monte Lago ed il Monte Lago Est. Io ho fatto una breve divagazione continuando sull’ fino alla vicina cima del Monte Lago Est, 5 min. ad andare e 5 a tornare, ma non ne vale granché la pena perché è una vetta boscosa e non offre panorama, piuttosto invece è più logico al colle fare la deviazione per il Monte Lago. Al Colle si abbandona l’ per seguire il , con indicazione per San Martino di Struppa e Marsiglia, che, ora su esile sentierino, scende fin da subito piuttosto ripido puntando verso Sud-Ovest all’interno in un rado boschetto. Il sentiero si mantiene ripido e tortuoso fin quando sbuca sulle fasce in prossimità del paesino di Canate mt. 536, dopo altri 20 min. e 2ore 50 min. totali. Giunti in corrispondenza delle prime case bisogna svoltare a destra, seguendo sempre il segnavia . Il sentiero si addentra subito in un fitto bosco attraversato da parecchi rii (in secca al mio passaggio) procedendo in falsopiano e con frequenti saliscendi perdendo così quota molto lentamente. Superato un ponticello in legno l’esile sentiero diventa mulattiera ed in breve porta a costeggiare i ruderi di Case Tigui, in 30 min. da Canate, quindi, sempre in moderata pendenza, si ritorna al bivio dell’andata /. Ora sullo stesso percorso dell’andata fino a San Cosimo di Struppa, in 40 min. da Case Tigui e 4 ore totali.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Le previsioni meteo terroristiche sulle Alpi per il week-end mi hanno costretto a dirottare su qualche meta vicina a casa e la voglia di fare un po’ di dislivello con pochi km di auto mi ha convinto ad optare su questa meta già raggiunta in passato ma da Creto. Beh, questo percorso è decisamente molto più bello di quello già percorso anni fa, specialmente il tratto del 2 rombi pieni rossi dopo il traliccio fino alla vetta. Il tratto dell’alta via invece sinceramente non mi ha entusiasmato e probabilmente sarebbe stato opportuno dalla vetta scendere per prati e seguire il crinale toccando così il Monte Lago (credo che esista una traccetta che io non ho nemmeno cercato ma a posteriori lo farei). Partire da un quartiere di una città di mare e ritrovarsi in poco più di un’ora di cammino in ambiente alpestre è una cosa non da poco. Tuttavia Luglio non è di certo il mese più indicato per effettuare questi percorsi

2 Risposte a “Monte Alpesisa mt. 984 da San Cosimo di Struppa”

  1. Oggi abbiamo fatto questa gita da San Cosimo di Struppa, ma i tempi indicati sono per gente che corre in salita, non da escursionisti, e noi non siamo andati certo lentamente.
    Non è corretto indicare tempi errati, abbiamo rischiato di essere colti dal buio, cercate di essere più precisi, grazie

    1. Salve Giuliana, i tempi indicati sono quelli che io ho impiegato per effettuare il percorso, i tempi pertanto non sono errati ma ovviamenti sono indicativi…sono comunque tempistiche di un escursionista che va regolarmente in montagna per cui allenato, ma nella media peraltro. Non corro in montagna, tuttaltro…faccio parecchie foto e mi fermo spesso. Direi che per questo percorso impiegare quasi 4 ore ci sta, farsi quasi cogliere dal buio invece vuol dire essere partiti sicuramente dopo mezzogiorno e, a mio giudizio questo è sempre sbagliato, tantopiù a fine Novembre quando le ore di luce sono piuttosto poche. Qui non si tratta di essere più precisi, perchè per farvi contenti dovrei inventare tempistiche diverse da quelle che ho impiegato, è pertanto ovvio che sono tempistiche indicative e da non prendere come oro colato ma, in base alla propria preparazione, ampliare o restringere. Accetto le critiche per carità, ma in questa circostanza non la condivido proprio.

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