
La Grande Chenalette, Pointe de Drone, Tete Fonteinte e Tete Fonteinte Sud sono montagne delle Alpi Pennine, si trovano sul confine tra Svizzera e Italia. Qui propongo un percorso ad anello dal Col du Grand St. Bernard che tocca queste 4 vette ed i Lacs de la Fenetre con ritorno passando per la Fenetre de Ferret.
🏁 Punto di partenza: Col du Grand St. Bernard mt. 2473 circa
⚠️ Difficoltà: EE da “La Chenalette” alla Grande Chenalette (tratto attrezzato con cavi e scalette metalliche), dalla Grande Chenalette fino al termine della cresta e dal Pointe de Drone per cresta fino alla Fenetre d’en Haut, E tutto il resto
⏩ Sviluppo: 11,2 Km
📈 Dislivello: 900 Mt. circa
⏱️ Tempi: Giro ad anello totale 6 ore
📅 Data escursione: 27/06/2026
🚥 Periodi consigliati: Da Giugno a Ottobre
🔎 Valutazione: ⭐⭐⭐⭐
Accesso:
Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri, quindi su A26 e A4 fino a Santhià e da questo su A5 fino a Aosta Est. Usciti dall’autostrada bisogna seguire le indicazioni per il Gran San Bernardo sulla SS27 che entra subito in una prima lunga galleria per poi entrare in una seconda più breve, al termine della quale si trascura la deviazione a destra per Valpelline e si procede ancora dritti sempre sulla SS27 seguendo le indicazioni per il colle. La strada prende a salire molto lentamente attraversando il paese di Gignod, rasentando Etroubles, per poi raggiungere Saint Oyen. Attraversato il paese si risale per pochi km e, poco prima di raggiungere Saint Rhemy en Bosses, bisogna deviare a destra seguendo le indicazioni per il Colle Gran San Bernardo e Martigny. Ora la SS27 prende a salire con maggiore decisione compiendo numerosi tornanti raggiungendo così il Colle del Gran San Bernardo, che va oltrepassato entrando in territorio svizzero. Giunti all’altezza dell’Ospizio si può lasciare l’auto.
Itinerario:
Dal Col du Grand St. Bernard mt. 2473, sul lato opposto dell’Ospizio, si imbocca il sentiero seguendo le indicazioni per la Grande Chenalette, Pointe de Drone e Lacs Fenetre. Procedendo su sent, con segnavia
si rasenta subito il museo dedicato ai cani San Bernardo, per poi deviare a sinistra salendo fino a raggiungere il minuscolo Refuge La Chenalette, che bisogna oltrepassare. Il sentiero sale costantemente oltrepassando poi uno spigolo, in 25 min. dalla partenza, punto in cui sulla destra si stacca un sentierino che porta a discendere, in poco più di 150 metri, fino a 3 graziosi laghetti, in buona posizione con vista su Gran Combin e Mont Velan. Effettuata la deviazione ai 3 graziosi laghetti, che comporta 20 min. circa, e tornati al bivio si continua a salire sul sentiero
che conduce, in 10 min. dal bivio e 55 min. totali, ad una terrazza panoramica (La Chenalette) con vista principalmente su Monte Bianco e Grandes Jorasses. Da qui, seguendo l’indicazione “Ferret” si rasentano i ruderi di una costruzione ed inizia sulla sinistra il ripido tratto attrezzato, che alterna punti con cavo ( non sempre necessario) e scalette metalliche fino al raggiungimento della cima della Grande Chenalette mt. 2890, in altri 15 min. e 1 ora 10 min. totali. Si procede ora su filo di cresta che diparte a destra, attrezzata anch’essa con cavi metallici, per poi discendere ad un’ampia cengia da seguire a sinistra sbucando su un altrettanto ampio pianoro. In moderata discesa si approda poi ad una selletta alla base di una parete rocciosa, oltre la quale si torna a salire sul filo di cresta, con un nuovo breve tratto attrezzato ed un successivo traverso poco sotto la cresta su rocce attrezzato con canapone. Si perviene quindi alla base del semplice pendio finale, che si rimonta fino a giungere sulle rocce che compongono la vetta della Pointe de Drone mt. 2949, in 50 min.dalla Grande Chenalette e 2 ore totali.
Panorama a Nord-Est Gran Combin e Mont Velan, a Est Pointe de Barasson, Becca di Viou e Monte Ruvi, a Sud-Est Mont Avic, Mont Glacier, Punta Tersiva, Monte Emilius, Punta Garin, La Grivola, Gran Paradiso, Ciarforon e Becca di Monciair, a Sud Punta Bioula, Grande Rousse, Aiguille de la Grande Sassiere, La Grande Casse e Mont Pourri, a Sud-Ovest Grande Rochere, Pain de Sucre, Mont Fourchon, Petit e Grand Goliat, a Ovest Monte Bianco, Grande Jorasses, Monte Gruetta, Aiguille de Leschaux, Aiguille de Talefre, Aiguille de Triolet, Mont Dolent, a Nord-Ovest Le Tour Noire, Grand Darray, Mont Ferret e Mont Telliers
Dalla vetta si discende dall’opposto versante seguendo segnavia biancoblu che percorre la cresta frastagliata e rocciosa, con un breve tratto attrezzato, fino a giungere alla Fenetre d’En Haut mt. 2722, in 50 min. circa. Trascurato momentaneamente il sentiero a destra che scende ai Lacs de la Fenetre, si continua invece dritti su sentierino che in moderata salita rimonta il pendio conducendo ad una insellatura fra la Tete de Fonteinte a destra e la vicina Tete de Fonteinte Sud a sinistra. Procedendo quindi a destra, dopo circa 150 metri di ampia crestina, si attraversa una piccola conca erbosa, oltre la quale si accede in vetta alla Tete de Fonteinte mt. 2775 caratterizzata da alcuni grossi ometti di pietre, in 15 min. dalla fenetre e 3 ore 05 min. totali, vetta che offre un bel panorama dall’alto dei 3 Lacs de la Fenetre. Tornati a ritroso all’insellatura si continua dritti su traccetta che in altri 100 metri consente di raggiungere la Tete de Fonteinte Sud (o Tete de Ferret) mt.2772, in 5 min. circa. Tornati alla Fenetre d’En Haut, si scende su sentiero
che attraversa un pendio di detriti fino ad intercettare il primo dei Lacs de la Fenetre, il più piccolo, a mt. 2508, in altri 25 min. e 3 ore 35 min. totali, che bisogna costeggiare sulla sponda orientale fino a guadarne l’emissario. Continuando sul sentiero si discende verso il secondo Lacs de Fenetre, il più basso e più grande, che però ho deciso di non raggiungere per ammirarlo invece da un dosso soprastante con annessa piccola pozzetta a mt. 2492, raggiunto con modesta deviazione fuori sentiero sulla sinistra, in 15 min. dal primo lago. Tornati a ritroso fino ad imboccare il sentiero segnato si sale moderatamente fino al raggiungimento del terzo dei Lacs de la Fenetre a mt. 2500, in altri 15 min. 4 ore 5 min. totali. Il sentiero prende ora a salire con decisione dalla sponda orientale del lago e si porta poi a rasentare le pendici occidentali della Tete de Fonteinte prima e della Tete de Fonteinte Sud poi, fino ad approdare alla Fenetre de Ferret mt. 2698, in altri 40min. circa dal terzo lago. Si continua quindi sul sentiero che ora discende nel versante italiano su pendio erboso per poi risalire moderatamente al fianco di un affioramento roccioso. Si continua ora a perdere quota fino ad intercettare un punto attrezzato con cavi metallici che aiutano a superare una breve ma ripida paretina. Ora con tratti in piano e moderata discesa si giunge nei pressi della grossa statua di San Bernardo, in 1 ora 10 min. dalla Fenetre de Ferret, sul 12A e 103, e con moderata discesa si approda quindi su asfalto, da risalire fino all’auto, in altri 5 min. e 6 ore totali.
Galleria fotografica:
Grafici del percorso:
Commenti:
Bella escursione, con graziosi laghi, creste rocciose e panorami eccezionali sul Monte Bianco, Grande Jorasses, Gran Combin e Mont Velan…..però forse mi aspettavo qualcosina di più, anche perchè inizialmente il percorso previsto doveva essere più ampio ed ammirare numerosi altri laghi, ma il rischio temporali pomeridiano (in effetti arrivati all’auto la pioggia è arrivata) ci ha costretto a ridurlo notevolmente. Nota positiva della gita è stata il poter ammirare, anche se non accentuatissimo, lo “Spettro di Broken” (prima volta in tanti anni di escursionismo).