Grande Rochere mt. 3326

La Grande Rochere e’ una montagna delle Alpi Pennine ed il suo raggiungimento comporta affrontare parte della salita solo su tracce e con percorso per buoni tratti ripido e malagevole. Consente però di godere di un panorama di primordine sulla catena del Monte Bianco e non solo.

🏁 Punto di partenza: Planaval mt. 1780 circa

⚠️ Difficoltà:          EE

⏩ Sviluppo:           17 Km

📈 Dislivello:           1700 Mt. circa

⏱️ Tempi:              Andata 4 ore – Ritorno 3 ore 15 min. – Totale 7 ore 15 min.

📅 Data escursione:      09/09/2018

🚥 Periodi consigliati:   Da Luglio a Ottobre

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri, quindi su A26 e A4 fino a Santhià e da questo su A5 fino a Morgex, da dove si esce dall’autostrada seguendo la SS26 piegando a destra. Dopo circa un Km si giunge ad una rotonda, dove bisogna svoltare a sinistra seguendo l’indicazione per la Salle, che raggiungiamo e attraversiamo dopo un Km, per continuare poi fino alla località Planaval dove, al termine del paese, si può lasciare l’auto in un ampio spiazzo, trascurando la sterrata che scende a sinistra.

Itinerario:

Dal parcheggio bisogna seguire la strada sterrata che scende a sinistra fino a raggiungere in breve un ponticello che andiamo ad attraversare incontrando subito una palina in legno che indica un bivio. Si trascura la deviazione a sinistra per Licony e si volge a destra continuando ancora sulla sterrata che si mantiene parallela e a sinistra del Torrente Grand Eau, procedendo pressochè in falsopiano. La sterrata percorre per qualche km la Comba de Planaval e giunge, in 25 min. circa, in località Les Ecules, dove vi e’ una lunga costruzione che sembra una grossa stalla, punto in cui si abbandona la sterrata per volgere a destra andando così ad attraversare una passerella, oltre la quale si piega a sinistra procedendo su sentiero che si mantiene parallelo al rio. Dopo altri 30 min. circa il sentiero perviene all’imbocco di una gola a destra, che andiamo a risalire con ripetuti tornantini fino ad uscirne sbucando su di un piccolo pianoro prativo attraversato dal rio che genera la gola. Dal pianoro con modesta risalita si approda nei pressi dell’Alpe Bonalex mt. 2337, in 25 min. dall’inizio della gola e 1 ora 20 min. totali, che sovrasta un’ampia piana alluvionale dominata dalla mole della Grande Rochere e dall’Aiguille de Bonalex. Piegando ora a sinistra e seguendo una traccetta che scende di qualche decina di metri si giunge nella piana dove si può scegliere se procedere su dossi erbosi con frequenti saliscendi praticamente senza traccia (fatto al ritorno), oppure se continuare su traccetta che percorre la zona paludosa, con scorci davvero suggestivi, dovendo però attraversare un paio di volte il minuscolo corso d’acqua e costeggiando poi un modesto laghetto, in 10 min. dall’Alpe. Terminata la piana si attraversa un rio, dopodichè bisogna procedere su pendio prativo con vaga traccia puntando più o meno verso Ovest e raggiungendo in breve i primi dossi che sovrastano la piana incontrando subito un bivio di tracce. Qui bisogna piegare a destra e risalire il dosso stesso su evidente traccia con anche alcuni ometti. Dopo un tratto puntando a Nord la traccia piega decisamente a sinistra (Ovest) attraversando dei ripidi pendii erbosi in direzione della Grande Rochere che ci sovrasta. La traccia a tratti si perde e pure gli ometti sparisono per poi riapparire più a monte, ma mantenendo la stessa direzione direi che non ci sono grossi problemi. L’erba viene poi sostituita dagli sfasciumi e la traccia, ora evidente, conduce ad un bivio, a 2850 mt. circa, in 1 ora 10 min. dal laghetto e 2 ore 40 min. totali. Una freccia bianca posta su di un masso indica che bisogna procedere a destra compiendo un traverso su una placca inclinata, dove bisogna fare un minimo di attenzione, oltre la quale si risale un pendio detritico che conduce su di uno spallone roccioso, in 15 min. dal traverso. Raggiunto suddetto spallone bisogna piegare a sinistra e risalirlo per la massima pendenza, sempre su traccia abbastanza evidente. Terminato lo spallone si attraversa una fascia di detriti che sempre in pendenza piuttosto accentuata permette di raggiungere il Colle de la Rochere mt. 3191, in 40 min. dallo spallone e 3 ore 35 min. totali, dal quale si può già ammirare un meraviglioso scorcio sul Monte Bianco. Dal Colle pieghiamo a destra tentando di seguire la migliore traccia (essendocene più di una ed alcune tendono a portare verso il margine della cresta con punti anche piuttosto esposti), ossia portandosi decisamente più a destra e pressochè al centro del pendio. Risalito il ripidissimo pendio di sfasciumi si giunge infine in vetta alla Grande Rochere mt. 3326, in 25 min. dal Colle e 4 ore totali. Panorama a Nord Aiguille de Triolet, Aiguille d’Argentiere, Mont Dolent, a Nord-Est Aiguille de Bonalex, Gran Combin, Dent d’Herens, Cervino, a Est il Rosa e la Testa Grigia, a Sud-Est Emilius, Tersiva, La Grivola e Gran Paradiso, a Sud Grande Rousse, Aiguille de la Grande Sassiere, Grande Motte e Grande Casse, a Ovest Aiguilles de Trelatete, Monte Bianco, Aiguille du Midi, a Nord-Ovest Dente del Gigante, Grandes Jorasses e Aiguille Verte. Dalla vetta si scende fino al Colle e da questo, volendo compiere una modesta deviazione fino alla Petite Rochere, si discende per una ventina di metri più in basso per poi piegare a destra seguendo una traccia (anche qui ce ne sono svariate, io ho seguito quella più in basso che sembrava la più semplice e evidente) su pietraia che, oltre un passaggio fra le rocce, conduce sul pendio sommitale, dove piegando a destra e con breve e comoda risalita si giunge in vetta alla Petite Rochere mt. 3221, in 25 min. dalla Grande Rochere. Dalla Petite Rochere si discende sullo stesso percorso dell’andata fino all’Alpe Bonalex, in 1 ora 30 min. e 5 ore 55 min. totali, dove per compiere un percorso alternativo si può seguire la sterrata sulla sinistra (io ho fatto una breve deviazione per andare a vedere una minuscola pozza poco sopra all’Alpeggio e comunque vicinissima alla sterrata che si raggiunge facilmente). La sterrata nella prima parte procede pressochè in piano e moderata salita dominando la Comba de Planaval attraversata all’andata e potendo ammirare un ampio panorama, per poi perdere decisamente quota andando a toccare la malga dell’Alpe Rantin, dove si trascura la traccia a sinistra che risale verso il Colle Sereina, e si procede ancora e lungamente su sterrata fino a giungere allo spiazzo di inizio percorso, in 1 ora 20 min. dall’Alpe Bonalex e 7 ore 15 min. totali.

Galleria fotografica:

 

Grafici del percorso:

Commenti:

Spettacolare ma faticosa gita a causa della costante e ripida salita fino alla vetta, fatica comunque ripagata da un panorama superlativo su Monte Bianco, Dente del Gigante, Grande Jorasses e Dolent. Molto scenografica anche la piana alluvionale col rio che la attraversa e nel quale si specchia l’Aiguille de Bonalex, molto bella anch’essa e mutevole nella forma lungo il percorso. Gita che mi sento di consigliare in una giornata dal meteo buono sia per godere del meraviglioso panorama, sia per la mancanza di segnaletica per buona parte del percorso.

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