Altopiano Gardenaccia e Rifugio Puez

🏁 Punto di partenza: La Villa ,Seggiovia fino a Utia Sponata mt. 1703

Difficoltà:          E

Sviluppo           

Dislivello:          

🔎 Valutazione:        ⭐

 

Accesso:

Itinerario:

Da La Villa con la seggiovia sola andata per il Rifugio Sponata mt. 1703. All’uscita della seggiovia svoltare a destra su sterrata sul sentiero 5 ,che conduce, con tratti di ripida salita nel bosco di larici, al Rifugio Gardenaccia mt. 2050 ,in circa 25 min. Ora si tralascia la deviazione a destra sul sentiero  1A ,che conduce anch’esso al rifugio Puez ma con un giro più lungo, e si prosegue dritti sul sentiero  11 ,che costeggia inizialmente in piano la Malga Gardenaccia ,per poi iniziare a salire. Dopo poco si raggiunge un dosso che presenta un bivio,dove si tralascia il sentiero 5 ,che prosegue verso il Sassongher ,e si procede invece dritti sempre sul sentiero 11. Dopo un po’ si giunge ad un successivo bivio ,dove bisogna abbandonare ora il sentiero 11 ,per seguire invece il sentiero  15 ,che con ripida e costante salita conduce alla Forcella de Gardenaccia mt. 2548 ,in circa 45 min. dal Rifugio ed 1 ora 10 min. totali. Aldilà della forcella appare un paesaggio lunare ,pressoché pianeggiante o in moderata discesa che ,sempre sul 15 ,fra rocce biancastre e rade erbette, costeggiando la base del Col de la Sonne, approda sul sent. 5 ed in breve ad incrociare il sentiero 24 (molto più frequentato, proveniente da Colfosco),in 25 min. dalla Forcella. Si svolta quindi a destra seguendo appunto il  2 e 4 ora con qualche ampio tornantino si risale fino ad un’asta con bandiera, dalla quale si può ammirare dall’alto la Vallunga. Con altri saliscendi si raggiunge infine il Rifugio Puez mt. 2475 ,in altri 15 min. ed 1 ora e 50 min. totali. Per il ritorno si procede a ritroso sul sentiero  2 e 4 che, in circa 20 min. ,riconduce al bivio col sentiero 515 e qui si può scegliere se rifare il percorso dell’andata ,oppure continuare sul sentiero 24. Qui ho optato per quest’ultima soluzione ed in altri 15 min. ,dopo aver attraversato un breve canalino roccioso, si arriva comodamente alla Forcella de Ciampei mt. 2366. Si procede ora sul sentiero 4 che perde quota moderatamente passando poco sopra al Lago di Ciampei (nella circostanza in secca ), sul suo lato destro , ora su sfasciumi e con qualche tornantino fino ad una biforcazione. Si trascura la deviazione a sinistra col sentiero  7 ,che  conduce al Sassongher, e si continua ancora sul 4 in costante discesa ,trascurando poi anche la deviazione a sinistra sul 4A ,che conduce al Rif. Col Pradat. Si approda quindi su sterrata che scende raggiungendo in circa 15 min. dalla Forcella,il Rifugio Edelweiss mt. 1832. Da qui in ripida discesa ,sempre su sterrata , si raggiunge,dapprima gli impianti di risalita per il Col Pradat ,poi ,su asfalto ,in circa 20 min. ed 1 ora 10 min. totali dal Rifugio Puez,il paese di Colfosco. Da questo ,per ritornare a La Villa si può scegliere se utilizzare il bus di linea o lasciare preventivamente un ‘auto a Colfosco ,oppure camminare per i circa 4 km che separano i due paesi su comodi sentieri che li mettono in comunicazione (in questo caso calcolare almeno un’ora abbondante in più all’escursione).

Tempi:             Giro ad anello totale  3 ore

Data escursione:   18/08/2007

Periodi consigliati:  Da Giugno a Ottobre

Galleria fotografica:

 

Note legali:

I percorsi sopra descritti sono stati sperimentati in prima persona .Tuttavia l’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali inesattezze o per danni che possono vrificarsi percorrendo tali percorsi .La descrizione dei percorsi è infatti indicativa e non impegna in alcun modo l’autore .Pertanto l’autore del sito non si assume alcuna responsabilità per incidenti di qualsiasi sorta, occorsi percorrendo i tracciati indicati .Va infatti tenuto in considerazione che le trasformazioni naturali ed antropiche dell’ambiente montano possono avere nel tempo modificato le condizioni degli itinerari qui descritti .

 

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Un commento su “Altopiano Gardenaccia e Rifugio Puez

  1. finoincima il said:

    Bel giro in ambiente a tratti lunare. Non molto frequentato il sentiero 15 .In questo tratto del percorso molto affascinante in caso di visibilità ridotta ,anche se e’ molto ben segnato, può verificarsi il pericolo di perdita dell’orientamento a causa dei pochi punti di riferimento, quindi prestare molta attenzione e possibilmente percorrerlo con buona visibilità. Io sono partito col bel tempo ,ma mentre salivo e’ cambiato repentinamente e ,giunto alla Forcella De Gardenaccia ,mi sono ritrovato nella nebbia ,fortunatamente non fitta al punto di non vedere il sentiero ,ma abbastanza da non permettermi di godere del bei panorami che offre questo itinerario.

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