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Punta Cornet mt. 2389, Bivacco Regondi-Gavazzi mt. 2590 e Lago Baseya mt. 2540

La Punta Cornet (o Pointe Cornet) è una montagna delle Alpi Pennine, è una vetta situata in Valpelline, in Valle d’Aosta. Si può raggiungere abbastanza facilmente sia da Ollomnt che, come in questa escursione, dalla frazione Glassier. Qui propongo un percorso che, dopo aver raggiunto la vetta, porta a vedere i svariati laghi (Cornet, dell’Inclausa, de la Leita e de la Baseja), ed il Bivacco Regondi-Gavazzi.

🏁 Punto di partenza: Glassier (o Glacier) mt. 1558 

⚠️ Difficoltà:         E 

Sviluppo:           15,3 Km

📈 Dislivello:           1180 Mt. circa

⏱️ Tempi:              Andata  3 ore 35 min.  Ritorno 2  ore 35 min.  Totale 6 ore 10 min.

📅 Data escursione:     01/06/2026

🚥 Periodi consigliati:   Primavera, Estate, Autuno

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri, quindi su A26 per Alessandria, che seguiamo fino a Santhia, dove imbocchiamo la A5 per Aosta, che seguiamo fino allo svincolo di Aosta Est. Da Aosta Est seguiamo le indicazioni per il Gran San Bernardo, attraversando due lunghi tunnel per evitare la città. Usciti dal secondo tunnel si procede su SS27 seguendo poi le indicazioni a destra per la Valpelline, giungendo in breve ad una rotatoria in Fraz. Signayez dove si imbocca la seconda uscita andando a percorrere la SR28. Prcodendo su di essa si superano alcune frazioni fino ad arrivare al paese di Valpelline, che va attraversato e superato poi, dopo circa 900 metri, bisogna piegare a sinistra seguendo le indicazioni per Ollomnt. Seguendo ora la SR30 si sale costantemente fino a Ollomont, che bisogna sepurare oltrepassando alcune frazione fino a giungere a Glassier (o Glacier), dove termina la strada e vi è un ampio parcheggio dove lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal parcheggio si continua su asfalto per pochi metri andando ad attraversare un ponte, oltre il quale si imbocca il sentiero 6 a destra con indicazione per il Bivacco Regondi e Lago Baseya. Il sentiero sale su distesa prativa raggiungendo in breve alcune case in Loc. Crottes, oltre le quali si svolta decisamente a sinistra addentrandosi nel fitto bosco di conifere. In ripida salita si prende quota giungendo poi, dopo 40 min. circa, ad un bivio di sentieri non segnato dove, con modesta deviazione a destra di poche decine di metri, si perviene ad una particolare cappelletta all’interno della parete rocciosa a mt. 1859. Tornati al sentiero dopo poco si fuoriesce dal bosco e, con risalita di un valloncello erboso, si perviene poi ad un colletto a mt. 2088, dove vi è un bivio con palina, in altri 30 min. circa. Qui si trascura il sentiero a sinistra per La Balme de Bal e ci si mantiene a destra ancora sul 6 seguendo le indicazioni per il Bivacco Regondi. Ci si addentra quindi in un lariceto effettuando un paio di tornantini e poi si perviene ad un tratto attrezzato con staffe metalliche che aiutano nel superamento di una modesta placchetta rocciosa, oltre la quale in breve si fuoriesce dal bosco e su distese prative, tagliando subito una sterrata, si giunge agevolmente ai ruderi di Place Damon mt. 2136, in 10 min. e 1 ora 20 min. totali. Passando attraverso le case si intercetta una sterrata che va ora seguita in salita costeggiando il Torrente delle Acque Bianche e pervenendo poi ad una chiusa che forma un laghetto dal meraviglioso colore turchese, in altri 15 min. circa. Continuando su sterrata si approda in breve ad un bivio, dove si trascura a sinistra il 6A per Balme de Bal (Conca di By) e ci si mantiene a destra sul 6 per il Bivacco Regondi. Dopo circa 130 metri si giunge ad un nuovo bivio nei pressi di un masso, dove sono state poste molte indicazioni, punto in cui si trascura a sinistra il 6  e ci si mantiene a destra sul 6A, verso il Lago Cornet. Rimontata una ripa erbosa, potendo ammirare a ritroso la piana alluvionale attraversata dal Torrente delle Acque Bianche dal colore decisamente turchese, si perviene al Lago Cornet mt. 2337, in 25 min. dalla chiusa, che va costeggiato sulla sponda sinistra salendo fino al soprastante crinale. Giunti al crinale si trascura a sinistra il sent. 6A che scende al Col Cornet e si volge invece a destra percorrendo così la crestina fino a raggiungere un’anticima con croce metallica. Dall’anticima bisogna ora discendere fino ad una insellatura per poi rimontare il breve pendio che conduce in vetta alla Punta Cornet (o Pointe Cornet) mt. 2389, in 15 min. dal lago e 2 ore 15 min. totali. 

Panorama a Nord Grande Tete de By, Gran Combin, Tete Blanche, Tete de Filone, Tete de Balme e Monte Avril, a Nord-Est Mont Gelé, Dent Blanche e Mont Morion, a Est Mont Clapier, Tete Bonin, Monte Berrio, a Sud-Est Becca di Viou e Monte Emilius, a Sud Torre del Gran San Pietro, Gran Paradiso Grivola, Gran Nomenon, Punta Bioula e Grande Rousse, a Sud-Ovest Mont Fallere, a Ovest La Salliaousa e Mont Velan, a Nord-Ovest Le Trois Freres, Aiguilles de Valsorey e Aiguille Verte.

Dalla vetta si ritorna all’insellatura e, invece di risalire all’anticima, si continua dritti seguendo il sentiero in piano che conduce, in circa 160 metri, al Col Cornet mt. 2357, dove si trascura sulla destra il sent. 6A che scende a Ollomont, quello a sinistra, sempre 6A che riporta al Lago Cornet con indicazione per Balme de Bal, e si continua dritti ora sul 6B con indicazione per il Bivacco Regondi. Si procede effettuando un traverso in falsopiano o moderata salita per circa 850 metri, ossia fino a giungere al Lago dell’Inclousa mt. 2420 (io in realtà poco prima di arrivare al lago ho deviato a destra rimontando una ripa su vaga traccetta che porta alla sommità di un dosso che sovrasta il lago per poterlo ammirarlo dall’alto), in 25 min. dal colle e 2 ore 40 min. totali. Oltrepassato il lago si perviene ad un bivio dove si trascura momentaneamente (scenderemo da qui al ritorno) il sent. 6 a sinistra che scende alla piana sottostante, e si volge invece a destra sul 6B che ora prende a salire con decisione per superare un grosso dosso erboso. Giunti alla sommità del dosso si approda nei pressi del Lago de la Leita mt. 2553, in altri 40 min. circa, oltre il quale si continua a salire sull’ampia dorsale erbosa che sovrasta il lago fino a raggiungere il punto più alto del percorso, ossia il Bivacco Regondi-Gavazzi mt. 2590, in altri 5 min. e 3 ore 25 min. totali, posto sul culmine di un dosso panoramico. Vale la pena ora discendere su sentiero fra erba e roccette fino al bellissimo Lago de la Baseja mt. 2522, in altri 10 min. circa, e che volendo si può costeggiare per vederlo da altre angolazioni (io ho percorso parte della sponda meridionale). Tornati al bivacco, in 15 min. circa, si scende nuovamente fino al bivio 6B6, in altri 25 min. circa, e qui si volge a destra seguendo quest’ultimo che digrada con numerosi tornantini fino al raggiungimento della piana alluvionale chiamata Comba delle Acque Bianche, in altri 20 min. circa, nella quale vale la pena costeggiare il bellissimo Torrente delle Acque Bianche per ammirarne le spettacolari tinte turchesi. Giunti alla chiusa, in altri 20 min. circa, si ritorna sul percorso dell’andata fino al parcheggio, in 1 ora 15 min. e 6 ore 10 min. totali.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Escursione molto bella, dove la vetta non è di certo la parte più interessante. Molto belli i laghi, in particolare i laghi de l’Inclauda, de la Leita e, sopratutto, de la Baseja…quest’ultimo molto bello al disgelo ma è bellissimo come colore anche in condizioni normali. La ciliegina è stata poi al ritorno costeggiare il Torrente delle Acque Bianche che in realtà, a dispetto del nome, ha tinte turchesi. Non ero mai stato in queste zone, ma devo dire che ci tornerò perchè sono estremamente belle.

 

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