Tete de la Cassille mt. 3069


La Tete de la Cassille è una montagna delle Alpi Cozie situata nella cresta che divide le Valli Guisane e Clarèe, in territorio francese. L’itinerario qui proposto si svolge in Val Clarèe, per buona parte su tracce di sentiero privo di segnaletica, ma con buona visibilità il percorso e’ ben intuibile, l’unica vera difficoltà si incontra nel breve tratto tra l’anticima e la cima dove si utilizzano le mani per procedere (F). Vetta estremamente panoramica, specie sulle vicine vette del Delfinato.

🏁 Punto di partenza: Laval mt. 2030 circa

Difficoltà:          E dalla partenza all’abbandono del sentiero, F dall’anticima alla vetta, EE tutto il resto

Sviluppo:           12 Km

Dislivello:           1100 Mt. circa

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri, poi si svolta a destra su A26 fino ad Alessandria dove si svolta a destra in direzione di Torino sulla A21 che seguiremo superando Asti proprio fino a Torino. Qui si procede poi sulla Tangenziale Sud seguendo le indicazioni per Bardonecchia. Poi si procede sulla A32 che percorre la Val Susa e si esce a Oulx Est. Usciti dall’autostrada si procede su SS24 seguendo le indicazioni per Claviere , costeggiando Oulx ed andando poi a raggiungere Cesana Torinese, che va attraversato e superato. Dopo un paio di tornati si entra in galleria, all’uscita della quale, ad una rotonda, si trascura il paese di Claviere e si procede sempre su SS24 verso il Colle Monginevro. Raggiunto il Colle lo si supera e si scende su N94 che con numerosi tornanti conduce a la Vachette, dove si svolta a destra seguendo le indicazioni per Nevache su D994G. Si attraversa Val de Pres e Plampinet ,quindi si agiunge Nevache ,che bisogna superre e dopo qualche km approda a Laval, dove termina la strada e vi e’ un ampio parcheggio.

Itinerario:

Dal parcheggio si procede su sterrata incontrando subito dopo poche decine di metri un bivio, dove bisogna trascurare la sterrata di destra che conduce al Refuge des Drayères e Lac de Claree, per procdere invece a sinistra sulla sterrata con indicazione per il Lac des Béraudes, che scende ad attraversare un ponticello in legno sul torrente La Clarée. Superata poi un’altra piccola passerella il sentiero, riportante , prende a salire piuttosto ripido all’interno di un bosco di conifere effettuando numerosi tornantini. Usciti poi dal bosco si attraversa un paio di volte un rio che forma delle piccole cascatelle, quindi raggiunto un altro rio, il Ruisseau du Moutet, si piega a sinistra seguendo un’evidente traccia che lo costeggia, abbandonando così il sentiero principale che conduce al Lac des Béraudes, in 45 min. circa dal parcheggio. Questa traccia va seguita per circa un centinaio di metri, poi bisogna piegare a sinistra su vaghe tracce che attraversano il pianoro fra erba e massi procedendo verso Sud. Raggiunto poi la base di un pendio di fini detriti si segue una evidente traccia che piega a destra e lo risale con qualche zig-zag, quindi una volta raggiunto un bivio di tracce nella parte alta del pendio e’ bene seguire quella di destra (quella di sinistra diventa quasi verticale ed e’ praticamente impraticabile) che in breve conduce al Lac Rouge mt. 2596 ,in 45 min. ed 1 ora 30 min. totali. Da questo ci si mantiene sulla sponda meridionale seguendo una traccia che taglia il pendio procedendo in diagonale inizialmente verso Sud-Ovest e poi decisamente verso Sud raggiungendo un ampio pianoro. La traccia piega leggermente a sinistra andando a prendere quota rispetto al pianoro e, raggiunto poi uno spuntone di roccia al margine della traccia e poco prima di una bastionata rocciosa si può, volendo, abbandonare la traccia (io l’ho fatto perchè c’era da effettuare un traverso un pò pericoloso con neve ed ho preferito evitarlo), in 1 ora dal lago, e piegare a sinistra risalendo il ripido pendio fino ad approdare in cresta, dove si incontra una nitida traccia. Qui bisogna piegare verso destra aggirando sulla sinistra la sommità della paretina vista in precedenza ed in breve si raggiunge un colletto a mt. 2898 circa, in altri 15 min. e 2 ore 45 min. totali. Da questo si procede in piano verso Ovest su pietraia mantenendo un torrione sulla destra, poi bisogna risalire un breve ma ripido canalino di terriccio e roccette (bene mantenersi sulla sinistra appigliandosi ad un masso), terminato il quale si piega a sinistra su evidente traccetta che risale con alcune svolte il pendio soprastante. Raggiunta una forcellina si attraversa un piccolo intaglio fra le roccette, in 25 min. dal colletto, per poi procedere in falsopiano per un breve tratto in cresta. Si torna in breve a risalire su ripida traccia che, oltrepassati un paio di punti leggermente esposti, conduce alla base di un cupolone che si risale facilmente, in altri 25 min. circa e 3 ore 35 min. totali. Dalla sommità di questo si procede in moderata discesa per pochi metri per tornare subito a salire approdando all’anticima della Tete de la Cassille, in altri 5 min. circa, dalla quale la vetta e’ evidente e vicinissima. Per raggiungerla si discende un canalino di terra e sassi di un paio di metri oltre il quale bisogna disarrampicare un masso sulla sinistra con numerosi appigli per mani e piedi giungendo così al colletto fra anticima e cima. Da qui bisogna risalire i pochi metri che rimangono su una placchetta inclinata, dove e’ importante fare molta attenzione (specie in presenza di fondo bagnato, neve o ghiaccio), che con l’ausilio di una grossa fessura dove poter mettere i piedi ed aiutandosi un pò con le mani sul roccione a sinistra si raggiunge la vetta della Tete de la Cassille mt. 3069, in 5 min. dall’anticima e 3 ore 45 min. totali. Panorama a Nord Monte Bianco, Nord-Est Gran Paradiso, Aiguille Scolette, Rocciamelone, Rognosa d’Etache, a Est Punta Cristalliera,Monte Albergian, Punta Rognosa, Chaberton, a Sud-Est Monviso, Pic de Rochebrune, Aiguille de Chambeyron, a Sud-Ovest Pelvoux, Ailefroide, Barre des Ecrins, La Gran Ruine, Pic  Gaspard, La Meje, a Ovest Le Grand Galibier, Aiguilles d’Arves, a Nord-Ovest Pointe de Cerces. Discesa sullo stesso percorso dell’andata oppure con qualche piccola variante. Io per esempio giunto al colletto, invece di procedere in cresta come all’andata per evitare il traverso su neve, ho optato per scendere direttamente nella piana sottostante affrontando una pietraia abbastanza ben assestata per poi attraversare la piana (ancora ricoperta interamente da un nevaio) e riprendere qui il percorso d’andata. Merita poi, una volta oltrepassato il Lac Rouge ed il sottostante pendio detritico, discendere direttamente per prati fino ad un grazioso laghetto. Da questo si procede a vista su distese prative fino ad intercettare la traccetta dell’andata. Ritorno in 3 ore 5 min. e 6 ore 50 min. totali.

Tempi:

Andata                                 3 ore 45 min.

Ritorno                                 3 ore   5 min.

Totale                      6 ore 50 min.

Data escursione:   01/07/2018

Periodi consigliati:  Da fine Giugno a Ottobre

Galleria fotografica:

 

Grafici del percorso:

Commenti:

Dopo un Giugno avaro di bel tempo e di gite, finalmente una domenica di bel tempo che ha permesso di effettuare questa bellissima escursione in Val Clarée. Percorso nel complesso semplice, fermo restando che per trequarti dell’escursione si segue una traccia a tratti non evidentissima. Solo un piao di punti un pò esposti tra il colletto e la vetta e l’ultimo tratto dall’anticima alla cima dove bisogna usare le mani per procedere, per il resto sempre abbastanza ben camminabile. Meraviglioso un pò tutto l’ambiente incontrato fra pareti di stampo dolomitico e fioriture eccezionali.Spettacolari poi il Lac Rouge e i Lacs de la Casse Blanche, come anche il panorama di vetta con le cime del Delfinato davvero vicine e maestose.

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4 commenti su “Tete de la Cassille mt. 3069

  1. Sarebbe interessante la vetta sopra il Lac Rouge, intanto bisognerebbe sapere come si chiama….
    Potrebbe essere la Roche des Beraudes?
    Molto bello a tal proposito il Lac des Beraudes, direi che una gita bisogna che ce la faccia.

    • finoincima il said:

      Si molto bella, piena di pinnacoli…non ho idea di come si chiami perche’ sulle mappe non figura ma non e’ la Roche des Beraudes che e’ più a Ovest, poco sopra al Col de Beraudes.Anche il Lac de Beraudes deve essere molto bello in effetti. Comunque in quella zona ci sono molte cose belle, peccato solo che sia così distante

  2. Trovata! E’ la crete des Beraudes. Dal Colle di Beraudes si può salire alla Roche des Beraudes (ho la traccia) e poi, forse, percorrere la cresta, non ho notizie in proposito.
    Invece ho notizie di salita in invernale alla Cassille dal Col des Beraudes e di traccia che traversa dal Lac des Beraudes al Lac Rouge. Penso che andrè ad esplorare….

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