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Monte Reale mt. 902

Il Monte Reale è una montagna dell’Appennino Ligure, situata lungo lo spartiacque tra il bacino del Torrente Scrivia e quello del Vobbia, suo affluente di destra. È situato nella parte più occidentale del Parco Naturale Regionale dell’Antola. La cima della montagna nel medioevo era occupata da un castello del quale non ne è rimasto nulla. Al suo posto si trova oggi un santuario dedicato alla Madonna di Loreto, costruito fra il 1858 e il 1868. Annesso all’edificio religioso è anche presente un piccolo rifugio, sempre aperto e che dispone di 8 posti letto. Nonostante l’altezza piuttosto modesta il Monte Reale, grazie alla sua posizione isolata e alla lontananza di montagne più alte, è un eccezionale punto panoramico. Nelle giornate limpide lo sguardo può spaziare dai forti di Genova alle Alpi Marittime, dal Monte Rosa all’Adamello e può spingersi fino alla Corsica. La vetta si può raggiungere da Minceto e da Ronco Scrivia, oppure accorciando quest’ultima come ho fatto io partendo più a monte, da Cascine di Ronco.

🏁 Punto di partenza: Cascine di Ronco mt. 487

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo:           

📈 Dislivello:           420 mt. circa

⏱️ Tempi:              Andata 35 min. – Ritorno 20 min. – Totale 55 min.

📅 Data escursione:     02/12/2009

🚥 Periodi consigliati:   Autunno, Inverno ed inizio Primavera

🔎 Valutazione:         ⭐

Accesso:

Da Genova in autostrada A7 fino a Ronco Scrivia. All’uscita dell’autostrada ad uno stop si svolta a sinistra su SP35 in direzione di Ronco Scrivia e, dopo aver attraversato tutto il paese, si seguono le indicazioni per Cascine. In breve si arriva in corrispondenza di un ponte dove bisogna svoltare a destra su di esso e poi nuovamente a destra costeggiando il cimitero. Passati all’interno di un arco ci si immette in una strada un po’ stretta che attraversa un abitato. Ad una curva si svolta a sinistra in una stretta e ripida stradina. e dopo qualche tornante si giunge all’inizio del paese di Cascine dove vi è uno spiazzo ove si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal parcheggio si sale su asfalto fra le vie del paese seguendo il segnavia . Subito bisogna trascurare la strada asfaltata sulla destra che in piano indica i segnavia  , e porta a Minceto, proseguendo invece su quella a sinistra in salita che conduce in breve alla fine del paese. Qui un cartello indica la direzione per il Monte Reale e la strada diventa cementata poi, dopo pochi metri all’altezza di una curva, vi è una palina indicatrice del Parco Antola per la vetta del Monte Reale (vi è scritto 30 min. previsione un po’ ottimistica visto che ne ho impiegati io qualcosina in più con passo piuttosto spedito e senza soste). Qui si abbandona la strada e si segue il sentierino che porta in breve ad una Cappelletta votiva, in 5 min. circa dal parcheggio, punto in cui si svolta a destra seguendo una mulattiera in falsopiano per un breve tratto, fino ad una panchina in legno. Ora la mulattiera diviene sentiero ed inizia a salire costantemente con molti tornanti all’interno del fitto bosco di castagni. Dopo circa 10 min. di costante ma mai eccessivamente ripida salita il bosco inizia a farsi via via meno fitto ed in alcuni punti si riesce a scorgere la cima. Dopo poco più di 25 min. dalla Cappelletta si giunge ad un bivio dove bisogna trascurare a destra il sentiero , che conduce a Minceto, e continuare sul sentiero di sinistra verso la vetta. Ora sul sentiero con segnavia   e    si procede uscendo in breve da bosco giungendo poi ad un pianoro a qualche metro dalla cima (attrezzato con tavoli e panche in legno) e quindi alla cima del Monte Reale mt. 902 in circa 35 min. totali. Questa è caratterizzata dalla presenza di una Chiesa con attaccato un Rifugio. Da qui il panorama sulle Alpi è eccezionale ma anche sulla catena dell’Antola e sulle cime della Val Bormida. Discesa sullo stesso percorso dell’andata in circa 20 min.

Galleria fotografica:

Commenti:

Il percorso, che si presenta quasi totalmente all’interno di un bosco di castagni, non è un granché, ma la cima, non avendo a Ovest grandi elevazioni che si frappongono, permette di godere di un panorama invidiabile sulle Alpi Occidentali. Purtroppo una fastidiosa velatura mi ha privato di ammirare a pieno la meravigliosa vista su di esse che comunque restavano ben visibili, ma in giornate terse deve essere spettacolare.

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