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Monte Rama mt. 1148

Il monte Rama è una montagna dell’Appennino ligure, si trova su una cresta secondaria che si diparte dallo spartiacque principale appenninico, in corrispondenza del colletto tra il Bric Resonau e la Rocca del Lago, e si dirige in direzione est-sud-est. I versanti ovest e sud sono tendenzialmente brulli, alternando distese prative ad affioramenti rocciosi, mentre i versanti nord ed est, delimitati dalla valle del Lerca, sono invece boscosi, con presenza di pini e faggi. La montagna è compresa nel territorio protetto del Parco naturale regionale del Beigua. Qui propongo una salita parallela alla Via Zunino, via alpinistica, ma io mi sono limitato a contornarla.

🏁 Punto di partenza:  Lerca Loc. Piana mt. 190

⚠️ Difficoltà:           E, EE il tratto parallelo alla Via Zunino

Sviluppo:           

📈 Dislivello:         980 Mt. circa

⏱️ Tempi:               Giro ad anello totale 4 ore 40 min.

📅 Data escursione:       17/11/2007

🚥 Periodi consigliati:    Autunno, Inverno e Primavera

🔎 Valutazione:          ⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino ad Arenzano e, dopo il casello, alla rotatoria si svolta a destra verso Savona. Passata la Colletta si svolta a destra seguendo l’indicazione per Lerca in Via Pian Masino. La strada scende con qualche tornante fino a raggiungere le prime case di Terralba quindi, superato un capannone si piega a sinistra attraversando poi il Ponte sul Rio Lerone. Dopodiché si svolta a sinistra su Via Bordin, una strada piuttosto stretta che costeggia il Rio per qualche centinaio di metri, quindi ad uno stop si piega a destra su Strada di Lerca in SP78. Questa prende a salire e dopo il primo gruppo di case (Borgo Castelletto) diventa Via Borsellino. Si supera una breve galleria ed in breve diventa Via Valverde quindi, sempre su SP78, si supera l’ingresso del Golf Club Sant’Anna e la Località Laveggia. Dopo circa 500 metri si svolta a destra in Via Vallescura che in breve compie un tornante sulla destra e raggiunge la Località Piana. Ad un successivo stop si piega a sinistra in Via Monte Camulà e si procede su questa stretta stradina per circa un centinaio di metri fino ad piccolo spiazzo a bordo strada a ridosso della Cisterna Boggiano dove si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Da Lerca Loc. Piana mt. 190 si segue il sentiero che inizia a salire nel bosco, inizialmente un po’ ripido ma poi via via con pendenza più moderata e costante. Dopo poco si trascura la deviazione a sinistra col  (dal quale arriveremo per il ritorno), e si procede solo sul  che in circa 45 min. conduce ad una gola attraversata dal Rio Carbonea, che qui forma qualche piccola cascatella, nel punto in cui si interseca col Rio Argentea. In corrispondenza del casottino dell’acquedotto si abbandona il sentiero FIE per svoltare a sinistra su roccette arrivando ad una targhetta che indica l’inizio della Via Zunino (ma io non arrampicherò). Seguendo i si sale tra alberi e rocce puntando perlopiù verso Nord-Ovest, raggiunti poi i punti in cui le rocce richiedono le attrezzature di tipo alpinistico per procedere le si può tranquillamente aggirare passando su erbette parallelamente alla via. Finite le rocce si sbuca poi sul sentiero abbandonato a inizio percorso, in circa 1 ora e 30 min. dall’inizio della Via Zunino, quindi si perviene ad un bivio. Qui bisogna trascurare a destra il A su fondo bianco e procedere dritti sul solo , che inizia subito tortuoso fra roccette ed erba andando poi ad attraversare in breve un canalino di ghiaia, superato il quale segue il tratto antecedente la vetta fra erba e rado boschetto fino a sbucare sulle roccette sommitali del Monte Rama mt. 1148, in altri 20 min. e 2 ore 35 min. totali. Panorama a Nord-Est Tobbio, Reixa, Rocca Vaccaria e la catena dell’Antola, ad Est Aiona, Ramaceto, Genova, Monte di Portofino e Apuane, a Sud la Corsica, a Ovest le Alpi Liguri dal Pizzo d’Ormea al Mondolè, Argentera e Matto e Beigua, a Nord-Ovest Bric Damè. Dalla vetta si segue il sentiero segnato con 4 segnavia ( ,, e) che in piano o moderata discesa si mantiene poche decine di metri più in basso della cresta rocciosa nel versante Ovest della montagna. Fra erba e qualche particolare formazione rocciosa si raggiunge il bivio per la Cima Fontanaccia mt. 1153, che volendo si può raggiunge velocemente, quindi su sentiero si discende fino al raggiungimento del Colle Sud Bric Resonau mt. 1091, crocevia di sentieri, in 10 min. circa. Si svolta ora a destra seguendo sempre il   che, Il sentiero inizia subito a perdere quota velocemente puntando verso Est all’interno di un fitto bosco fino al raggiungimento di Casa Carbuneè, ruderi del Rifugio ex Milizia e Forestale, in altri 15 min. dal colle e 3 ore totali. Qui abbandoniamo il   per procedere a destra sul sentiero contrassegnato da una A su sfondo bianco. Dopo essere usciti dal bosco il sentiero diventa in alcuni punti un po’ aereo ma non pericoloso perché bello largo. Ora in ambiente roccioso, dal sapore alpino, si arriva, in altri 25 min. da Casa Carbuneè, al punto dove sbuca la Via Zunino e da qui si continua dritti sul e A su fondo bianco. Il sentiero perde quota costantemente, ma senza eccessiva pendenza e permette di giungere, in 35 min. circa e 4 ore totali, alla palina che indica la deviazione a sinistra per il soprastante Bric Camula’ (che da qui si può raggiungere in 10 min. circa su traccia). Il sentiero discende contornando le pendici Ovest del Bric Camulà in ambiente brullo per poi addentrarsi in un boschetto per poi sbucare su sterrata che va seguita solo per poche decine di metri per poi deviare a sinistra nella boscaglia fino al bivio di inizio percorso e da questo in breve all’auto, in altri 40 min. e 4 ore 40 min. totali.

Galleria fotografica:

Commenti:

Bella escursione con discreto dislivello per essere in Appennino, quasi 1000 metri. Questo percorso segue la Via Zunino ma, non essendo alpinista, mi sono limitato a seguirne il tracciato aggirando i punti dove necessitava di attrezzature di tipo alpinistico. In qualche punto occorre aiutarsi un po’ con le mani per salire, ma niente di difficile, max I. Dalla vetta si gode di un bellissimo panorama sulle Alpi Liguri, la costa di ponente e il Golfo di Genova. Bello soprattutto il tratto di sentiero A, sembra di essere su un sentiero alpino.

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