Monte Penna e Monte Trevine mt. 1735 – 1661 Anello A5 da Passo del Chiodo

L’anello A5, con partenza dal Passo del Chiodo, permette di raggiungere il Monte Penna, uno dei monti più belli dell’Appennino Ligure, passando per la parete Nord su ampia cengia attrezzata con catene. All’anello ho aggiunto la deviazione, non necessaria ma meritevole, al Monte Trevine che permette di ammirare il Monte Penna da un’altra angolazione.

🏁 Punto di partenza: Passo del Chiodo mt. 1452

⚠️ Difficoltà:          EE il tratto su cengia con catene per il Monte Penna, E tutto il resto

Sviluppo             8,3 km

📈 Dislivello:           500 mt. circa

⏱️ Tempi:               Giro ad anello totale 2 ore 55 min.

📅 Data escursione:      01/06/2024

🚥 Periodi consigliati:    Autunno, Primavera, Estate

🔎 Valutazione:          ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova seguire la SS45 che procede in direzione di Bargagli. Prima di Bargagli, ad una rotatoria, bisogna svoltare a destra seguendo le indicazioni per Ferriere e Chiavari, entrando subito in galleria che porterà in Val Fontanabuona. Oltre la galleria inizia una lunga discesa che conduce ad un bivio dove ci si mantiene a destra procedendo su SP225 superando svariati paesi tra i quali Gattorna, Ferrada e Cicagna fino a Monleone, dove si svolta a sinistra su SP23 seguendo le indicazioni per Santo Stefano d’Aveto, Favale e  Lorsica. La strada un po’ strettina risale il vallone superando alcune frazioni, quindi Favale di Malvaro, oltre il quale inizia a salire in maniera abbastanza decisa compiendo numerosi tornanti fino al raggiungimento del Passo della Scoglina. Oltrepassato il passo si procede dritti per SP56 che in maniera più scorrevole attraversa alcune piccole borgate come Sbarbari, Calzagatta e Priosa, oltre la quale, poco dopo, si giunge ad uno stop, dove bisogna svoltare a sinistra su SP586. Questa conduce dopo alcuni km a Rezzoaglio e, nella piazza principale del paese, ad un bivio, ci si mantiene a destra ancora su SP654 che porta a superare i paesini Cerro, Magnasco, Cerisola, Villanoce e, dopo alcuni km, conduce a Gramizza. Qui si trascura a sinistra la sp654 che conduce a Santo Stefano d’Aveto e ci si mantiene a destra sulla SP75 che sale raggiungendo il paesino di Amborzasco e poi Casoni quindi con numerose svolte porta ad addentrarsi nella Foresta del Monte Penna raggiungendo il bivio per il vicino Rifugio Casermette del Monte Penna. Si procede ancora per circa 1,5 km approdando al Passo del Chiodo  dove in alcuni risicati spiazzi a bordo strada si può lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal Passo del Chiodo mt. 1452, portandosi verso alcuni pannelli illustrativi in legno, si procede seguendo la sterrata sulla destra con segnavia 831, A5 e indicazione per la Nave e Monte Penna. Oltrepassata la sbarra in legno si procede pertanto su sterrata che sale dolcemente e, dopo un paio di tornanti, tende a puntare grossomodo verso Sud in falsopiano all’interno di una bella faggeta, per poi digradare leggermente uscendone in corrispondenza della “Nave”, chiamata così per la sua forma caratteristica che ricorda la chiglia di una nave (l’origine di questa conca è dovuta al distacco, lungo una grande e profonda frattura, e successivo scorrimento, di un’ampia porzione di versante), in 25 min. dalla partenza. Trascurata a sinistra la deviazione che scende appunto alla “Nave”, si continua dritti sempre sul 831, A5 addentrandosi in breve in una fitta faggeta col sentiero che qui prende a salire piuttosto ripidamente. Dopo circa 10 min. si perviene ad un bivio dove bisogna trascurare a destra il sent. che scende alla Casermetta Forestale per continuare dritti sempre sul 831, A5 al quale ora si aggiunge appunto il ancora in ripida salita fino a sbucare ad una selletta boscosa con palina, in altri 5 min. circa. Volendo fare una deviazione per raggiungere la vetta del Monte Trevine bisogna ora piegare a sinistra sul 871 seguendo le indicazioni per il Faggio Tre Comuni (a mio giudizio deviazione meritevole, permette di ammirare le parei Sud del Monte Penna). Il sentiero procede in falsopiano sempre all’interno del bosco di faggi, poi gradualmente ne fuoriesce offrendo i primi scorci sul Monte Penna. Con modesta risalita su distesa prativa si perviene ad un intaglio roccioso, che va attraversato sbucando così sulla piatta vetta del Monte Trevine mt. 1661, in 20 min. e 1 ora totale, balcone sul Monte Penna e non solo. Tornati a ritroso alla selletta in circa 15 min. si continua dritti ancora sul 871, A5 e seguendo le indicazioni per il Monte Penna. In moderata ma costante salita all’interno del bosco ne si fuoriesce in corrispondenza della Forcella del Penna mt. 1655, forcella fra il Monte Penna a sinistra ed il Pennino a destra, in altri 5 min. e 1 ora 20 min. totali. Il sentiero con qualche svolta porta a rasentare le pareti rocciose del Monte Penna, punto in cui inizia il tratto attrezzato con catene su ampia cengia inclinata, in altri 5 min. circa. Dopo una prima parte con qualche modesto risalto, superabile sempre facilmente con l’ausilio delle catene, si perviene all’ultimo tratto attrezzato, leggermente più complesso, ossia una paretina di un paio di metri attrezzata ancora con opportuna catena, oltre la quale segue un traverso in falsopiano a sinistra su cengietta esile, anche qui attrezzata. Terminata la cengietta si perviene in vetta al Monte Penna mt. 1735, in 15 min. e 1 ora 40 min. totali

Panorama a Nord Monte Roncalla, Monte Maggiorasca, Monte Nero, Monte Ragola, a Nord-Est Monte Pelpi, Monte Barigazzo, a Est il Monte Trevine, Monte Orsaro, Monte Marmagna, a Sud-Est Apuane e Monte Gottero, a Sud Verruga, Porcile, Corsica (in giornate terse), Zatta, a Sud-Ovest Monte di Portofino, a Ovest Alpi Liguri, Argentera, Aiona, Monviso, Antola, Castellofante, Gifarco e Roccabruna, a Nord-Ovest Monte Carmo, Lesima, Cervino e Rosa (in giornate terse).

Dalla vetta si discende ora puntando ad Ovest e seguendo il sentiero con segnavia , e del A5 che dopo pochi metri si addentra in una fitta ma bella faggeta ed in costante ma mai eccessiva pendenza conduce agevolmente al Passo dell’Incisa in 30 min. circa. Qui si trascura la sterrata a sinistra che conduce al Passo del Bocco e il sentiero che inizia dalla parte opposta della strada e conduce al Monte Aiona e Passo della Spingarda, seguendo invece la sterrata a destra in moderata discesa. Questa, che riporta il solo segnavia del A5, all’interno di un piacevole bosco di abeti conduce dopo circa 1,5 km a intercettare la SP75, che va attraversata intercettando una strada all’interno di una abetaia che conduce in breve al Rifugio Casermette del Monte Penna mt. in 20 min. dal Passo dell’Incisa e 2 ore 30 min. totali. Tornando su sterrata in direzione Est per circa 90 metri, giunti ad un incrocio di strade, si volge a sinistra seguendo una sterrata che si mantiene parallela alla SP75 (dove passa il A5) ma qualche metro sotto sempre in abetaia sul sentiero dei Celti e dei Liguri. Questa, dopo una prima modesta discesa, risale fino a sbucare poi su asfalto da seguire a sinistra in moderata salita per circa 500 metri fino a raggiungere il Passo del Chiodo, concludendo così l’anello in altri 25 min. e 2 ore 55 min. totali.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Anello decisamente piacevole, breve ma remunerativo, impreziosito dalla deviazione al Monte Trevine che offre una visuale davvero bella del Monte Penna. Quest’ultimo è a mio giudizio uno dei monti più belli dell’Appennino Ligure, come anche questo percorso, che attraversa meravigliose faggete e abetaie e passa per l’ampia cengia in parte attrezzata con catene nella parete Nord in ambiente roccioso. La cengia attrezzata, seppur semplice ed ampia, non è da sottovalutare, specie in presenza di fondo bagnato, ghiaccio o neve…adatta comunque ad escursionisti esperti, in quanto malgrado non ci siano difficoltà particolari ma l’esposizione, seppur non si avverta, in certi punti c’è e bisogna pertanto fare attenzione e non soffrire di vertigini. Tutto il resto del percorso è decisamente molto semplice, rilassante e sempre ben segnato. 

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