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Monte Chiappo e Monte Ebro mt. 1699-1700

I Monti Chiappo e Ebro sono montagne dell’ Appennino Ligure , rispettivamente la terza e la seconda cima per altezza del gruppo dell’Antola , del quale fanno parte. Sul Monte Chiappo convergono i confini amministrativi di Piemonte, Lombardia e Emilia-Romagna, mentre il Monte Ebro è interamente in territorio Piemontese, spartiacque fra la Val Borbera e la Val Curone nonché la vetta più alta della provincia di Alessandria. Sul Monte Chiappo transitava la via del sale lombarda che partendo da Pavia risaliva la valle Staffora, saliva al monte Bogleglio e percorreva tutto il crinale tra val Boreca e val Borbera, dopo il Monte Antola scendeva a Torriglia e poi a Genova. L’accesso più agevole è quello che vado a proporre, da Capanne di Cosola.

🏁 Punto di partenza: Capanne di Cosola mt. 1500

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo            8,5 km

📈 Dislivello:           650 mt. circa

⏱️ Tempi:              Giro ad anello totale 3 ore 25 min.

📅 Data escursione:     26/01/2019

🚥 Periodi consigliati:   Tutto l’anno

🔎 Valutazione:         ⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova sulla A7 fino ad Arquata/Vignole Borbera, quindi, usciti dall’autostrada si svolta subito a destra su SP140. La si segue lungamente superando Borghetto Borbera, Cantalupo, Albera Ligure e Cabella Ligure. Dopo poco si trascura la strada a destra, SP147, che conduce a Capanne di Carrega, per procedere ancora su SP140 che ora si restringe e si inerpica raggiungendo Montaldo di Cosola e Aie di Cosola. Dopo una serie di tornanti si attraversa Capanne di Cosola e si risale fino al valico di Capanne di Cosola, dove in alcuni spiazzi si può lasciare l`auto.

Itinerario:

Dal valico di Capanne di Cosola mt. 1500 circa, si trascura il sentiero a destra dello spiazzo nei pressi dell’Albergo Capanne di Cosola che conduce al Monte Cavalmurone, per procedere invece sul lato opposto della strada, dove si incontra subito una palina indicatrice nei pressi di una fontanella. Si procede quindi su sterrata riportante i segnavia , , rombo azzurro e 200 seguendola solo per un centinaio di metri, ossia fino ad un bivio indicato con paline in legno, in 5 min. circa. Qui si svolta a destra seguendo l’indicazione per il Monte Chiappo e Monte Ebro sul 200, procedendo così su ripido crinale spoglio (che permette di ammirare il bellissimo panorama verso le Alpi Occidentali), rasentando una staccionata di legno e filo spinato sulla destra puntando ad un soprastante dosso. Raggiunta la sommità del dosso, in 30 min. dal bivio iniziale, si scorge già la vetta del Monte Chiappo. Si perde momentaneamente quota per poi risalire l’ultimo pendio che conduce in prossimità della vetta ed in corrispondenza del bivio per la Bocca di Crenna ed il Monte Ebro. Trascurata momentaneamente questa deviazione si procede ancora per circa 100 metri a destra su crinale raggiungendo così la vetta del Monte Chiappo mt. 1699, in 15 min. dal dosso e 50 min. totali. Panorama a Nord Piz Bernina, Monte Disgrazia, Piz Palu`, a Nord-Est Monte Penice, a Est Lesima, Ragola, Bue e Maggiorasca e Pisanino, a Sud-Est Penna, Alfeo, Aiona, Zatta, a Sud Ramaceto, Cavalmurone e Legna` , Antola, a Sud-Ovest Diamante, Figogna, Figne, Tobbio con dietro le Alpi Liguri (Pizzo d’Ormea, Mongioie e Mondole`fra tutte) e le Alpi Marittime (Argentera e Matto le più riconoscibili), ad Ovest le Alpi Cozie ( Monviso), l’Ebro che raggiungeremo fra poco e Cosfrone, a Nord-Ovest Giarolo con dietro Gran Paradiso, Monte Bianco, Gran Combin, Cervino, Rosa, Dom, Weissmies, Fletschhorn, Aletschhorn e Fisteraarhorn. Ritornati a ritroso fino al bivio trascurato in precedenza si svolta ora a destra mantenendosi sempre su crinale delimitato da staccionata in legno e filo spinato e perdendo ora un po’ di quota fino ad incontrare un bivio. Qui si trascura la deviazione a destra sul 116 per Bruggi e si procede ancora dritti tornando ora a salire sul modesto pendio che in breve conduce in vetta all’anonimo e non segnalato Monte Prenardo mt. 1655, in 20 min. dal Chiappo e 1 ora 10 min. totali. Da questo si scende fino a raggiungere la Bocca di Crenna mt. 1553, crocevia di sentieri, in 20 min. dal Prenardo e 1 ora 30 min. totali, dove si trascura la sterrata a destra sbarrata da cancello metallico con indicazione per Salogni, sul 108, il sentiero a sinistra per Piuzzo sul 221, la sterrata sempre a sinistra senza indicazioni che scende fino a Aie di Cosola, per procedere invece dritti sulla carrareccia che risale il crinale riportante ancora segnavia  200,con indicazioni per il Monte Ebro. La carrareccia raggiunge un dosso, oltre il quale aumenta la pendenza e diviene sentierino che risale il pendio fino alla sommità del Monte Ebro mt. 1700, in 35 min. dalla Bocca di Crenna e 2 ore 5 min. totali. Panorama simile a quello del Chiappo, solo più ampio sulla pianura e sulle Alpi di Nord-Ovest. Per il ritorno, onde evitare i frequenti saliscendi del crinale, una volta giunto alla Bocca di Crenna, ho optato per compiere un anello. Dalla Bocca di Crenna si svolta a destra sulla sterrata e si scende di pochi metri fino alla prima curva, dove bisogna abbandonarla e seguire una traccia sulla sinistra con segnavia e , in 20 min. dal Monte Ebro. Questa traccia abbastanza evidente taglia a mezzacosta il pendio di bassi arbusti e, dopo 10 min. circa, si biforca. Qui una provvidenziale indicazione posta su due pietre indica di seguire la traccia a destra sempre con segnavia che perde moderatamente quota (pochi metri) per riprendere quasi subito in falsopiano sempre nella stessa direzione (Sud-Est) fino ad un solco, presumibilmente un piccolo rio, oltre il quale la traccia torna a salire moderatamente (ora verso Sud) in ambiente aperto e panoramico andando poi a raggiungere un faggio isolato. Si trascura una traccia sulla destra che scende verso Montaldo di Cosola e si procede dritti seguendo ora i , , e un rombo azzurro. La traccia punta ancora verso Sud fra bassi arbusti andando poi ad incontrare i primi faggi addentrandosi in breve all’interno della bella faggeta, in 30 min. dall’inizio della traccia e 2 ore 55 min. totali. Poco dopo la traccia sterza decisamente verso sinistra sovrastando di pochi metri una sterrata (sulla quale convoglieremo dopo) e, in 10 min. circa dall’inizio della faggeta, si giunge ad una radura dove è posta la Cappella dell’Agesci oltre la quale si risale di qualche decina di metri fino ad incontrare un cancello nei pressi della presa dell’acquedotto (fontanella), in altri 5 min. e 3 ore 10 min. totali. Segue ancora un tratto in falsopiano all’interno della faggeta, quindi si intercetta una sterrata proveniente da destra, sulla quale convogliamo e seguiamo in moderata salita. In breve si esce dal bosco incontrando le prime villette per giungere dopo poco al bivio dell’andata di inizio percorso e da questo nuovamente al valico di Capanne di Cosola, in 15 min. dalla presa e 3 ore 25 min. totali.

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Semplice escursione, fattibile anche in mezza giornata, che permette, in giornate terse, di ammirare un meraviglioso panorama sulla pianura e sulle Alpi. Ideale indubbiamente in inverno con neve, ma interessante anche in primavera per le fioriture. Per il ritorno ho preferito effettuare un anello che, seppur non aggiunga nulla al percorso, evita però gli svariati saliscendi del crinale effettuato all’andata.

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