Lago Coca mt. 2108 da Valbondione

Il Lago Coca è un laghetto alpino situato in Val Seriana nelle Alpi Orobie, più precisamente nella conca dell’anfiteatro delle 3 cime orobiche che superano i 3.000 mt, ovvero il Pizzo Coca, il Pizzo Redorta e la Punta Scais. Qui propongo il classico percorso da Valbondione

Dati tecnici:

🏁 Punto di partenza: Valbondione Loc. Pianlivere mt. 960 circa

⚠️ Difficoltà:          E   

Sviluppo:           14,1 Km

📈 Dislivello:          1300 Mt. circa

⏱️ Tempi:                   Andata  3 ore  10 min. Ritorno 2 ore 25 min. Totale 5 ore 35 min.

📅 Data escursione:    26/05/2024

🚥 Periodi consigliati:   Autunno, Primavera, Estate, ideale a maggio in fase di disgelo

🔎 Valutazione:        ⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A7 fino a Milano poi, A4 fino a Bergamo. Usciti dall’autostrada si prende la seconda uscita per la Val Brembana, quindi ci si mantiene a destra seguendo per Alzano immettendosi così nella SS470, circonvallazione Paltriniano, da seguire lungamente fino ad un bivio, dove si segue una rampa a destra seguendo le indicazioni per la Val Seriana. Seguendo ora la SP35, si procede su di essa lungamente seguendo le indicazioni per Clusone. Giunti ad una rotatoria ci si mantiene a destra sulla SP35dir con indicazione per Clusone, che dopo poco si immette nella SS671. Questa rasenta Albino e Cene e Gazzaniga per poi raggiungere una rotatoria, all’altezza di Vertova, dove si segue a destra per Clusone e Castione. Procedendo sempre su di essa si attraversa poi Ponte Nossa e raggiunge Parre, dove si trascura il ponte a destra per Clusone e, oltre uno stop, si continua dritti seguendo le indicazioni per Alta Val Seriana e Valbondione su SP49. Procedendo su di essa che costeggia il Fiume Serio si superano alcuni paesi tra i quali Sant’Alberto-Grumella, Ardesio, Gromo, Bettuno, Gandellino e Fiumenero raggiungendo poi, dopo 23 km dal bivio, Valbondione. Mantenendosi sulla strada principale che attraversa il paese ci si porta al termine di esso, alla Loc. Sambughera, dove inizia il sentiero e vi sono alcuni parcheggi…io qui non l’ho trovato ed ho proseguito ancora per poi deviare a sinistra in una stradina che scende brevemente a raggiungere la Loc. Pianlivere (i posti sono a pagamento su tutto il territorio comunale € 5,00 al giorno, si può pagare nei bar-tabacchini col sistema “gratta e sosta o, dove presenti, con i parchimetri).

Itinerario:

Dallo spiazzo in Loc. Pianlivere mt. 960 circa si risale alla strada principale, Via Pianlivere, che va seguita in discesa per circa 300 metri raggiungendo così la Loc. Sambughera, dove piegando a destra inizia il sentiero 301 in corrispondenza di un pannello illustrativo. In moderata discesa si entra in un rado boschetto e, superata una passerella in legno si discende fino a pervenire al ponte in cemento sul Fiume Serio a mt. 925, oltre il quale il sentiero, dopo aver costeggiato una pietraia di grossi massi accatastati, prende a salire piuttosto ripidamente entrando nel fitto bosco. Dopo circa 25 min. dalla partenza bisogna attraversare un guado, reso leggermente più complicato dall’erosione dei margini a causa di passate alluvioni, quindi in breve si perviene ad un bivio. Qui si trascura a destra il sentiero che scende verso Pianlivere e Grumetti e si continua a destra in salita sul 301 con indicazioni per il Rifugio Mario Merelli al Coca. Iniziano ora una serie infinita di tornantini all’interno di una fitta faggeta, dalla quale ne si fuoriesce, in 1 ora 5 min. dal bivio e 1 ora 30 min. totali, in corrispondenza di alcune protezioni in un tratto con leggera esposizione. Si rimonta leggermente andando poi ad attraversare un guado e con alcuni tornantini si perviene ad un ponticello in cemento sul Torrente Coca, oltre il quale inizia un tratto con gradini di cemento e attrezzato con catene. Il sentiero, terminato il tratto con attrezzature, punta ora verso la base di una bastionata rocciosa e, una volta raggiunta, con alcuni tornantini su fondo un po’ scomodo si perviene nei pressi di una cascata (graziosa ma artificiale, discende da uno sbarramento che forma un piccolo laghetto), che si può raggiungere con modesta deviazione a sinistra su traccetta, in altri 40 min. circa. Dalla cascata una traccetta conduce al laghetto artificiale soprastante per poi ritornare poco oltre sul sentiero 301precedentemente abbandonato. Dopo alcune svolte si perviene ad un bivio, dove si trascura a destra il sent. 303 per il Rifugio Curò per mantenersi invece a sinistra sempre sul 301, andando poi ad oltrepassare un paio di passerelle in cemento. Ora una rampa, ripida ma breve, conduce agevolmente al Rifugio Mario Merelli al Coca mt. 1891, in 15 min. dalla cascata e 2 ore 25 min. totali. Dal Rifugio bisogna ora puntare alla conca dove ha sede il Lago Coca, seguendo il sent. 325,323 e 302 che in moderata salita conduce ad un casottino in pietra, in altri 10 min. circa, oltre il quale inizia un vasto ripiano (attraversato dal Torrente Coca), al termine del quale inizia la rampa che rimonta il canalino e conduce poi alla conca dove ha sede il Lago Coca mt. 2106, in altri 35 min. e 3 ore 10 min. totali. Effettuato il giro del lago si ritorna sullo stesso percorso dell’andata (io ho fatto una leggera deviazione fuori sentiero per ammirare alcune cascatelle del Torrente Coca) in 2 ore 25 min. e 5 ore 35 min. totali

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Il Lago Coca è indubbiamente carino, e visto in condizioni di parziale disgelo lo è ancora di più….però il percorso non mi ha entusiasmato più di tanto, troppo frequentato per i miei gusti, costantemente ripido e per buona parte nella fitta boscaglia. Il periodo migliore per raggiungerlo è sicuramente questo, nel momento del disgelo, eviterei invece in inverno in quanto la conca è soggetta a frequenti slavine.

 

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