Giro da Acquasanta a Punta Martin, Monte Pennello, Monte Gazzo, Sestri Ponente

Punta Martin è una montagna dell’Appennino Ligure, ha forma di piramide rocciosa ed è posto sul versante sud-ovest del massiccio del monte Penello (o Pennello) del quale costituisce la massima elevazione. Domina le valli del rio Baiardetta e del rio Martin. Malgrade sia relativamente vicina al mare (meno di 7 km in linea d’aria) ha un aspetto alpestre, con i suoi fianchi rocciosi e dirupati. Qui propongo un’interessante traversata con partenza dall’Acquasanta e arrivo a Sestri Ponente.

🏁 Punto di partenza: Stazione ferroviaria di Acquasanta mt. 190 circa

⚠️ Difficoltà:          E

Sviluppo           

📈 Dislivello:          

⏱️ Tempi:              Giro totale 6 ore

📅 Data escursione:     20/10/2007

🚥 Periodi consigliati:  Autunno, Inverno e inizio Primavera

🔎 Valutazione:        ⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Voltri. Usciti dall’autostrada si svolta a destra su via Prà (SS1) e la si segue per qualche centinaio di metri, quindi ad un incrocio si svolta a destra e poi subito a sinistra in Via Buffa seguendo l’indicazione per il Passo del Turchino. Poi bisogna seguire Via Lemerle e Via Ovada. Quindi svoltare a destra seguendo l’indicazione per Acquasanta procedendo appunto su Via Acquasanta, strada piuttosto stretta con di tanto in tanto qualche slargo, che va seguita fino al parcheggio antistante al Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, dove si può lasciare l’auto….ma se si vuole compiere la traversata bisogna arrivare ad Acquasanta col treno avendo lasciato l’auto nei pressi della stazione di Sestri Ponente

Itinerario:

Dalla stazione ferroviaria di Acquasanta parte il sentiero   che si inoltra subito in un boschetto. Dopo poco ci si addentra in un vallone dominato dal Rio Baiardetta. Il sentiero sale poi leggermente fino ad attraversare il rio. Qui si restringe ed inizia a salire in modo più deciso, dapprima su tratto gradinato e poi con ripidi tornantini fino a giungere in breve ad una prima elevazione, la Cima Legea mt. 534. Il sentiero continua ora a salire, meno ripido di prima, fino ad arrivare in circa 1 ora 30 min. alla Rocca Calu’ mt. 800. L’ambiente ora si fa via via più roccioso e nel tratto finale sotto la vetta, in alcuni punti, occorre anche aiutarsi con le mani per procedere. In circa 2 ore 15 min. totali si giunge in vetta a Punta Martin mt. 1001. Dalla cima si procede seguendo il su crinale che scende ora leggermente per poi risalire moderatamente fino alla cima del Monte Pennello mt. 995, in altri 20 min. circa. Qui ci sono due bivacchi, quello nei pressi della vetta e’ il Bivacco Zucchelli. Si continua ora il leggera discesa trascurando la deviazione a destra per San Carlo di Cese e quella a sinistra per il Passo del Faiallo. Ora si segue l’  e dopo aver costeggiato le pendici del Monte Foscallo si arriva, in circa 25 min. dal Monte Pennello, alla Colla del Proratado mt. 890. Si trascura ora l’ che svolta a sinistra verso la Colla di Praglia e si procede invece a destra seguendo la sterrata contrassegnata dal , che costeggia le pendici ovest del Monte Proratado in moderata discesa. Con qualche tratto più ripido in cui la sterrata diventa strada cementata e tratti nel bosco di castagni, si giunge in altri 40 min. alla chiesetta nei pressi di Rocca Macca’. Ora si abbandona la sterrata e si procede dritti superando un cancello in legno, quindi in moderata salita e falsopiano si costeggiano le pendici ovest del Monte dei Torbi per arrivare poi in breve ad un intaglio roccioso. Dopodiché si procede in discesa ed in altri 20 min. si arriva a Lencisa mt. 569 dove si segue un tratto su asfalto in salita, sempre riportante , che conduce a Lencisa Alta finché si incontra la strada che conduce alla vicina Madonna della Guardia sul Monte Figogna. Si procede ora seguendo il al quale si unisce il  per un tratto. Poi, ad un incrocio, si abbandona il , che svolta sinistra e si procede dritti sul solo   che in moderata discesa porta a costeggiare la discarica di Scarpino. Segue un lungo tratto d’asfalto che conduce a costeggiare il Canile Municipale per poi tagliare le pendici ovest del Monte Spassoia. Infine, poco sotto al Monte Gazzo, in 1ora 30 min. circa da Lencisa, si abbandona il   nei pressi del capolinea del bus e si costeggia il margine della cava (recintato sulla nostra destra su sentierino in falsopiano), per poi svoltare a destra e seguire il  che su terreno un po’ sconnesso conduce in altri 30 min. a Sestri Ponente, nei pressi della Stazione Ferroviaria.

Galleria fotografica:

Commenti:

Giro piacevole ma piuttosto faticoso, sia per la lunghezza che per il dislivello. Bello l’ultimo tratto su roccia prima di arrivare a Punta Martin. Il panorama dalla cima e’ bellissimo su Genova e sulla costa da Levante a Ponente e su buona parte dell’arco Alpino Occidentale. Purtroppo la giornata era fosca e tutto questo panorama non l’ho visto, si scorgeva a malapena Genova e la Riviera di Levante fino al Monte di Portofino. Non entusiasmante invece il tratto da Lencisa fino al Monte Gazzo con lunghi tratti su asfalto.

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