Cima Castellaz mt. 2333

La Cima Castellaz e`una montagna delle Dolomiti situato al margine del gruppo delle Pale di San Martino, tra il Passo Rolle e la Val Venegia. Durante la guerra questa montagna fu trasformata dai soldati italiani in un caposaldo per fronteggiare le linee nemiche appostate a Paneveggio, Forte Dossaccio e Cima Bocche. Camminamenti, tunnel e trincee sono tuttora presenti.

🏁 Punto di partenza: Grosso spiazzo sotto al Passo Rolle mt. 1980

⚠️ Difficoltà:          E 

Sviluppo:          

📈 Dislivello:          

⏱️ Tempi:              Andata 2 ore – Ritorno 1 ora – Totale 3 ore

📅 Data escursione:      10/08/2008

🚥 Periodi consigliati:   Da Maggio a Ottobre

🔎 Valutazione:        ⭐⭐

Accesso:

Itinerario:

Dal parcheggio nei pressi del Passo Rolle si segue la carrareccia che sale ripida con qualche tornante. In breve si arriva ad un crocevia, dove bisogna svoltare a destra, seguendo le indicazioni per la Baita Segantini e Capanna Cervino. Si procede ancora su carrareccia, in discreta salita con qualche tornante (volendo risparmiare un po’ di tempo, ci sono comunque alcune tracce che tagliano i tornanti su prati), giungendo cosi`, in circa 30 min. dal Passo, a Capanna Cervino mt. 2084. Una volta superata, si prosegue ancora fino ad arrivare alla Baita Segantini oltre la quale, dopo circa 100 metri, si abbandona la sterrata svoltando a sinistra su mulattiera, che aggira ad ovest il modesto rilievo erboso della Costazza. Ora fra i pascoli, con qualche modesto saliscendi prima e in leggera discesa poi, si giunge ad un bivio con paline. I cartelli prevedono l’aggiramento dell’ampio bastione roccioso passando sul versante settentrionale della montagna, mentre per abbreviare un po` i tempi e` opportuno puntare ad una evidente traccia che rimonta a stretti tornant il ripidissimo canalone detritico che si distacca dalla cresta sommitale. Per raggiungere questa traccia bisogna ora abbandore la mulattiera procedendo senza percorso obbligato verso sinistra su scomodo percorso fra massi e detriti instabili, fino al raggiungimento della traccia. Ora bisogna salire con ripetuti zig-zag per poi entrare nel canalone che sbuca su di una forcella che permette di accedere al versante settentrionale della montagna che si presenta, a differenza del versante percorso, caratterizzato da innocui pendii prativi. Qui si intercetta il sentiero abbandonato in precedenza che bisogna ora seguire sulla sinistra su comoda traccetta in moderata salita fino a raggiungere il tratto finale risalendo le roccette sommitali e infine la Cima Castellaz mt. 2333 ,in circa 1 ora 30 min. dalla Capanna Cervino e 2 ore totali. Sulla vetta ci sono due piccole croci di legno ed una ,decisamente più grossa ,con statua del “Cristo Pensante” poco sotto. Qui si svolta a sinistra e si procede ora su comodo sentiero, in moderata salita ,fino a raggiungere la Cima Castellaz mt. 2333, in circa 1 ora dalla Capanna Cervino ed 1 ora 30 min. totali. Sulla vetta ci sono due piccole croci di legno ed una ,decisamente più grossa ,con statua del “Cristo Pensante” poco sotto. Ritorno sullo stesso percorso dell’andata in circa 1 ora.

Galleria fotografica:

Commenti:

Gita oggettivamente non molto entusiasmante anche se abbastanza breve e poco faticosa ad una cima non molto elevata, che ha però il pregio di essere facile da raggiungere ed estremamente panoramica. Infatti dalla vetta si ha una bellissima visuale su Cimon della Pala, Cima della Vezzana, Bureloni e Mulaz ma anche sui Lagorai. Volendo accorciare leggermente il percorso e` possibile, invece che raggiungere e superare Baita Segantini, seguire un sentierino che si stacca a sinistra della sterrata all’altezza del terzo tornante dopo Capanna Cervino, andando ad intercettare piu`velocemente la traccia che conduce in vetta risparmiando tempo e sviluppo.

 

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