Bric Rutund mt. 2492

Il Bric Rutund e`una montagna delle Alpi Cozie , immediatamente a Nord e alle pendici del Bric Camosciera. Qui propongo un percorso ideale per effettuare una bella ciaspolata.

🏁 Punto di partenza: Ponte Pelvo mt. 1749

Difficoltà:         E

Sviluppo           6,6 km

Dislivello:         750 mt. circa

🔎 Valutazione:      ⭐⭐⭐⭐⭐

Accesso:

Da Genova con l’autostrada A10 fino a Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Fossano.Usciti dall’autostrada si seguono le indicazioni per Fossano e, nei pressi del paese, si seguono invece quelle per Villafalletto. Raggiunto Villafalletto si segue la SP169 fino a Costigliole di Saluzzo poi la SP1 fino a Piasco ,dove si svolta a sinistra su SP8 che si addentra in Val Varaita superando i paesi di Venasca , Brossasco, Melle, Frassino, Sampeyre. Poi su SP105 fino a Casteldelfino e superato il paese si svolta a sinistra seguendo l’indicazione per Bellino. Raggiunto quest’ultimo si continua su SP256 fino a Chiazale e, superato il paese, procedendo per circa 1 km, in corrispondenza di una curva, si incontra il Ponte Pelvo sul lato sinistro della strada. Qui in un piccolo spiazzo antistante un ponte piu`moderno si puo` lasciare l’auto.

Itinerario:

Dal bordo strada nei pressi dell’antico Ponte Pelvo mt. 1749, si giunge in pochi metri al piu` recente ponte sul Torrente Varaita di Bellino nei pressi di centralina elettrica che si presenta sottoforma di costruzione in pietra. Questo ponte va attraversato rasentando appunto la costruzione, per poi volgere leggermente verso destra addentrandosi nel Vallone Camosciera e raggiungendo, dopo circa 10 min. il Grange Reou mt. 1791.  Con breve risalita su sterrata si giunge ad attraversare una prima volta su passerella il Rio Reou, che scende direttamente dal Lago della Camosciera,  per poi incontrare, dopo una breve ma ripida risalita, un’ulteriore passarella, in altri 5 min. circa. Qui si trascura una traccia a destra, l’U25, per attraversare invece a sinistra la passerella, sul sentiero U24. La sterrata prende a salire abbastanza ripida fino ad una curva, dove si incontra un bivio, al quale bisogna trascurare a destra l’U24 (scenderemo da qui al ritorno) e proseguire ancora su sterrata che punta ora decisamente verso Est in moderata pendenza compiendo poi un tornante e puntando ora verso Sud-Ovest. Poco prima di giungere ad un Grange bisogna abbandonare la sterrata, altri 20 min. e 35 min. totali, per piegare invece a sinistra seguendo una traccetta che in breve si ricollega all’ U24 abbandonato in precedenza. Lo si segue attraversando un rado lariceto alternato a radure che permettono di ammirare a destra le pareti del Monte Maurel e Punta Rasis, al fondo su Rocca Gialeo, Pic de Sagneres e Rocca la Marchisa e a sinistra le pareti del Bric Camosciera. Raggiunta poi una radura intorno a quota 2080 mt. ho abbandonato la traccia che a sinistra segue l’U24 per seguire invece una traccia battuta sulla destra fra gli ultimi radi larici con alcuni tratti decisamente molto ripidi. Ovviamente non esiste una via obbligata, basta puntare verso il Bric Rutund, ossia verso Est. Usciti dal tratto piu` ripido si sbuca sui pendii terminali a circa 2300 mt. di quota, con ormai ben visibile la meta, in 1 ora 10 min. dall’abbandono della sterrata e 1 ora 45 min. totali. Attraversando un pianoro puntando verso Est si giunge in breve alle pendici del Bric Rutund, dove piegando ora a destra e risalendo un pendio verso Sud-Est si perviene ai margini di una pietraia alle immediate pendici delle strapiombanti pareti di stampo dolomitico, propaggini inferiori del Bric Camosciera. Effettuando alcuni tornantini e puntando ad un grosso spuntone roccioso giallastro, si prende quota fra roccette affioranti fino a rasentarlo per poi, con ulteriore breve risalita, giungere in breve in vetta al Bric Rutund mt. 2492, in 55 min. dal pianoro e 2 ore 40 min. totali. Panorama a Nord Tre Chiosis, Punta Gastaldi, Visolotto, Monviso, a Nord-Est Punta Dante, Punta Malta, Cima delle Lobbie, Cima di Crosa, a Est Monte Morfreid, a Sud-Est l’incombente Pelvo d’Elva e Bric Camosciera, a Sud-Ovest Cima Sebolet, Monte Reghetta, Faraut, a Ovest Punta Rasis, Monte Maurel, Maniglia, Denti di Maniglia, Testa dell’Autaret, Pelvo di Ciabrera, Rocca Senghi, a Nord-Ovest Testa di Malacosta, Mongioia, Salza, Ferra, Cima Pianasea e Monte Pietralunga. Per il ritorno si e’optato, giunti pressoche` alle immediate pendici del Bric Rutund, per seguire una traccia battuta che ricalca piu` o meno fedelmente l’U24 (ovviamente constatato da traccia gps perche`non si e` avvistato in loco alcun segnavia) che discende dei dossi con tratti indubbiamente meno ripidi rispetto al percorso dell’andata. Raggiunto poi il Grange dove andava a terminare la sterrata, in 1 ora 30 min. dalla vetta, invece di seguirla si e`optato per procedere su una traccia che conduce al bivio iniziale U24/sterrata. Da qui come per l’andata fino al Ponte Pelvo, in 25 min. dal Grange e 4 ore 35 min. totali.   

Tempi:

Andata                                 2 ora 40 min.

Ritorno                                 1 ora 55 min.

Totale                      4 ore 35 min.

Data escursione:    17/02/2019

Periodi consigliati:   Tutto l´anno, ideale in inverno per una ciaspolata

Galleria fotografica:

Grafici del percorso:

Commenti:

Ciaspolata abbastanza semplice se si esclude il ripido tratto percorso all’andata. Vetta panoramica anche se con visuale non a 360 gradi a causa dell’imponenti pareti di stampo dolomitico del Pelvo d’Elva e Bric Camosciera che incombono alle spalle, ma comunque molto scenografico essendo in ambiente roccioso. Percorso nel complesso piacevole e un po`inconsueto rispetto alle classiche ciaspolate effettuate finora. Percorso che si sviluppa per buona parte all’ombra essendo esposto a Nord e a ridosso di prominenti pareti, pertanto e`facile trovare il fondo con neve abbastanza portante, perlomeno al mattino.

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