Monte Varatella e Monte Ravinet mt. 891-1070

PUNTO DI PARTENZA:

Salto del Lupo mt. 191

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a Borghetto Santo Spirito poi dopo una rotonda seguire le indicazioni  per Toirano su SP60 fino a Toirano dopodiché si continua su SP1 per alcuni km fino al caratteristico Ponte del Salto del Lupo ,dove in uno spiazzo si lascia l'auto.

ITINERARIO:

Dal Salto del Lupo mt. 191 si segue il "sentiero natura del Rio della Valle" contrassegnato da  per qualche centinaio di metri , poi giunti in corrispondenza di una curva si svolta a destra seguendo un evidente sentiero (su una roccia c'e' una scritta : D S P ) contrassegnato da . Questo fin da subito tende a perdersi ,in quanto ci sono parecchie tracce, quindi se non si ritrovano per troppo tempo le tacchette rosse conviene tornare a ritroso fino all'ultima tacca e verificare le altre tracce. Si procede fra arbusti e rado boschetto fino ad una grossa pietraia ,in 20 min. circa. Una evidente traccia sulla sinistra la percorre, ma e' da trascurare perché conduce ad un arco naturale, bisogna invece procedere dritti in quello che sembrava il greto di un torrentello in secca, per poi piegare a destra. Ora con qualche zig-zag fra arbusti e pietraie si continua puntando verso Sud fino ad una roccia,in altri 30 min. ,dove il segnale rosso piega a sinistra salendo su di essa. Poi bisogna risalire un canale che si interrompe ad una placchetta rocciosa, che si risale in diagonale sulla sinistra aiutandosi con le mani. In breve si giunge ad un tratto attrezzato con fune e cavo metallico ,che permettono di superare un breve risalto roccioso. Giunti sul soprastante ripiano si piega a destra perdendo però quasi subito le . Qui o si risale dritti verso l'alto fra arbusti e boschetto (e' un po' infrascato), oppure si continua verso la cresta nella stessa direzione, per poi piegare a sinistra e risalirla. Giunti sul pianoro superiore disseminato di arbusti ,si ritrovano le  e dopo ancora un tratto in cresta, con bella visuale sulle pareti del Monte Varatella ,si arriva a congiungersi con una evidente traccia con qualche ometto ,ossia il "sentiero dei daini",in 35 min. circa dal tratto attrezzato. Ora si svolta a sinistra e si procede fino ad una pietraia. Qui si abbandona la   ,per svoltare a destra seguendo una traccia con ometti che conducono in breve ad un diedro verticale. Questo e' attrezzato con una corda che consente di superarlo e che conduce ad una panoramica cresta con bei scorci sulla costa. Ora si continua a seguire delle labili tracce che conducono ,in altri 15 min., ad una seconda parete attrezzata con un canapone, meno aggettante della precedente ma comunque da non sottovalutare ,soprattutto nella parte bassa. Superata anche questa parete si procede ora su un tratto in cresta con davanti a noi l'imponente parete Ovest del Monte Varatella, nostra prima meta. Seguendo sempre le tracce si arriva ad un boschetto e subito dopo si incontra un bivio di tracce ,in prossimità di un ometto. Trascurando quella che piega a destra e conduce ad un intaglio roccioso, si continua invece su quella di sinistra per un breve tratto ,per poi effettuare un tornante a destra e giungere ad una insellatura. Qui una corda fissa aiuta a scendere una parete verticale con salto di qualche metro .Prestando molta attenzione ci si ritrova su di una cengia erbosa ,con alla nostra sinistra l'imponente parete rocciosa ,in altri 40 min. dalla 2a parete con canapone. Superata questa cengia si risale un breve canalino boscoso e si sbuca su di un colletto panoramico, per poi svoltare a sinistra e salire su placchetta rocciosa aiutandosi con le mani ( I° grado) per un breve tratto, fino a congiungersi al sentiero  proveniente da Boissano ,in altri 15 min. circa. Questo,con qualche tornante , conduce alla cima del Monte Varatella mt. 891 ,in altri 5 min. e 2 ore 40 min. totali (esclusi sbagli di percorso, che sono molto probabili). Qui c'e' una grossa croce bianca e la Chiesa di San Pietro ai Monti. La vista sulla costa sottostante a strapiombo e' spettacolare e ,oltre la Chiesa, appare già il Monte Ravinet, prossima meta. Giunti alla Chiesa si seguono i segnavia  e per un breve tratto in discesa. Poi ,arrivati ad un pianoro ,in corrispondenza delle tubazioni dell'acquedotto ,si trascurano i segnavia che svoltano a sinistra ,per seguire invece delle tracce che procedono dritte contrassegnate da un bollino rosso/arancio in direzione Sud ,con minima pendenza. Nei pressi di una placchetta i segni spariscono, ma il percorso e' ovvio, e riappaiono nei pressi di un boschetto ,in prossimità di un grosso torrione roccioso. Qui si abbandona il bollino rosso/arancio e si piega a sinistra puntando ad una insellatura poco sopra , che si raggiunge su terreno un po' fangoso ,in circa 30 min. dal Varatella. Da questo pianoro erboso si svolta a sinistra risalendo il pendio fra prati,roccette e boschetto sul crinale Sud ,fino a sbucare in vetta al Monte Ravinet mt. 1070 ,in altri 15 min. e 45 totali dal Varatella. Qui c'e' un grosso ometto con una piccola croce di legno ed un palo metallico. La vista e' spettacolare sulla costa (visibile chiaramente anche Genova e la Riviera di Levante) e su alcune delle cime più conosciute delle Alpi Liguri tra le quali il Saccarello,Mongioie ,Pizzo d'Ormea,Antoroto ,nonché sul vicino Monte Carmo di Loano. Si scende ora sul versante opposto (Nord) seguendo il crinale roccioso fino all'inizio della cresta rocciosa. Qui la si evita svoltando a destra, scendendo senza alcuna traccia in un bosco di faggi e procedendo in diagonale verso destra ,puntando ad una insellatura fra il Ravinet ed un'altra elevazione rocciosa ,fino a congiungersi ad una evidente traccia. Qui si svolta a sinistra ed in breve conduce al segnavia  , proveniente da Boissano. Si svolta quindi a sinistra e si procede su di esso, in falsopiano in un bel bosco di faggi ,fino ad un rudere (Ca' del Fo') ,in circa 20 min. dal Ravinet. Ora si abbandona il    , che conduce al Carmo, e si svolta a sinistra seguendo il  che scende con numerosi ampi tornanti ,superando anche una fonte (2 vasche), fino a giungere, in altri 15 min. ,ad un bivio. Qui si svolta a destra, abbandonando così il , e seguendo ora il   che costeggia le tubazioni dell'acquedotto. Dopo aver superato un rudimentale cancello ,ci si congiunge in breve alla sterrata che proviene dal Giogo di Toirano ,20 min. dal bivio, contrassegnata dai segnavia   e  , che procede in falsopiano per qualche km. In circa 30 min. dall'inizio della sterrata (1 ora 25 min. dal Ravinet) si giunge nei pressi del Giogo di Toirano. Qui si svolta a sinistra e si segue in discesa su asfalto il segnavia  ,in direzione della Sella Alzabecchi. Dopo qualche centinaio di metri un evidente cartello indica di svoltare a sinistra ,in 5 min. dal Giogo, scendendo così all'interno di un rado boschetto. Si procede verso Sud quasi parallelamente, ma qualche metro più in basso ,alla strada asfaltata fino ad un punto in cui bisogna fare attenzione a non perdere il segnavia che piega decisamente a sinistra ,con indicazione posta su un albero ,ma non ben visibile. Si scende ora fino a raggiungere un pianoro erboso ,dove e' posto un palo dell'alta tensione ,in circa 20 min. dalla fine dell'asfalto. Procedendo ora alla destra del palo (attenzione: anche qui la scritta sul palo sembra indicare di andare a sinistra ,mentre guardando bene c'e' il con sotto freccia a sinistra e a destra). Qui inizia una mulattiera che scende con una serie di tornanti e porta al Torrente Rio della Valle, che lo si guada per procedere sulla sponda destra. Il sentiero lo costeggia costantemente ed in questo tratto forma anche delle graziose cascate. Poi ,con un antico ponte di pietra, si ritorna sulla sponda sinistra , continuando a scendere il Vallone ,che finora era piuttosto ombroso e stretto, diventa via via più ampio e panoramico sulle belle creste di stampo dolomitico della zona. In circa 45 min. dall'inizio della mulattiera si giunge ad un altro Torrente ,che bisogna guadare stando attenti a cercare i punti dove l'acqua e' più bassa. Da qui in altri 20 min. si ritorna al Salto del Lupo su comoda carrareccia.

DIFFICOLTA':

EE con alcuni passi di I° grado

TEMPI:

Giro ad anello totale 6 ore 20 min.  escluse soste e innumerevoli errori di percorso

DATA ESCURSIONE:

20/02/2010

COMMENTO:

Questa escursione e' piuttosto impegnativa sia per la lunghezza ,sia per il tipo di percorso ,che in alcuni punti e' attrezzato con funi per superare dei diedri verticali con salto di una decina di metri senza protezione. Il tratto più complicato e' quello del "sentiero dei daini", sia per i tratti attrezzati ,sia per la difficoltà a reperire il giusto percorso ,dimostrato dal fatto che ,malgrado sia stato effettuato con una persona che già lo aveva percorso e con un tracciato GPS, siamo riusciti a sbagliare. Nella prima parte( tacche rosse ) l'inconveniente più facile e' quello di perdere la giusta deviazione con ovvia perdita di tempo, perché le tacche non sono posizionate in maniera logica ed intuitiva (in certi punti sarebbe bastata una freccia). Comunque una gran bella escursione varia e panoramica. Le due cime sono molto panoramiche e meritano di essere viste. Bello anche il tratto che costeggia il Rio della Valle , con le sue numerose cascate . Le origini della Chiesa di San Pietro ai Monti risalgono al secolo VIII . Carlo Magno la dotò di vasti terreni che i Monaci Benedettini coltivarono. Nel Duecento passò ai Certosini che però nel Quattrocento la abbandonarono. Oggi le costruzioni rimanenti sono state ristrutturate da volontari.

PERIODI CONSIGLIATI:

Tardo Autunno,Inverno ed inizio Primavera,evitare i mesi caldi

TRACCIA GPS:

   

GALLERIA FOTO:

Al Salto del Lupo

La pietraia da non percorrere

Sguardo sulla Valle del Rio della Valle

Arco naturale

Particolare torrione

Spunta il Monte Varatella

Il Monte Varatella

Il primo diedro attrezzato con corda

Dopo il 1° diedro panorama dalla cresta

Il 2° diedro attrezzato con canapone

All'uscita dal 2° diedro sguardo sul Varatella

Sulla cengia erbosa

Poco sotto la vetta spunta la Gallinara

La Chiesa di S. Pietro ai Monti in vetta

La croce di vetta del Monte Varatella

La croce di vetta a picco sul mare

Il Carmo innevato ed il Ravinet visti dal Varatella

Il Varatella salendo al Ravinet

Panorama dall'insellatura sotto al Ravinet

La croce di vetta del Monte Ravinet

Il Monte Carmo di Loano dal Ravinet

L' Isola della Gallinara

Rocca Barbena con Pizzo d'Ormea,Mongioie,Antoroto e Grosso

Il Varatella dal Ravinet

Il Ravinet e il Varatella scendendo al Giogo di Toirano

Dove si abbandona l'asfalto

Una delle tante cascate del Rio della Valle

Panorami nel tratto finale

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