Cima Paganini mt. 3051

PUNTO DI PARTENZA:

Pian della Casa del Re mt. 1743

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la citta' e lambisce Boves per giungere a Borgo San Dalmazzo .Usciti dall'abitato si procede dritti sulla SP 22 che attraversa Valdieri.  Poi dopo qualche chilometro c'e' una rotonda ; si trascura la deviazione a sinistra per Entracque e si procede dritti superando S.Anna di Valdieri fino a Teti Gaina . Qui diventa SP239 e inizia a salire più decisamente nell'ultimo tratto con qualche tornante fino a Terme di Valdieri. Superato il ponte si svolta a sinistra e si inizia a salire su strada asfaltata (ma in certi punti un po' sconnessa) nel Vallone della Valletta. Dopo qualche chilometro si arriva al Gias delle Mosche, dove finisce la strada asfaltata ed inizia lo sterrato. Si prosegue ancora per un tratto fra sterrato un po' dissestato e asfalto e din breve si giunge al Pian della Casa del Re dove si può lasciare l'auto a bordo strada o in qualche spiazzo.  

ITINERARIO:

Dal Pian della Casa del Re mt. 1743,bel pianoro erboso alla base di imponenti cime, si procede per un breve tratto su sterrata ed in circa 5 min. si arriva ad un bivio. Qui si svolta a sinistra su mulattiera   ( N11 ) ,abbandonando la sterrata ,che procede a destra verso il Rifugio Regina Elena. La mulattiera procede in moderata salita ,fino ad incontrare un rio ,che forma delle piccole cascate. Qui il sentiero segnato con sbiadite si restringe ,diventando più tortuoso ed inizia ad inerpicarsi con frequenti tornanti ,addentrandosi nel Vallone dell'Assedras e potendo già ammirare il Rifugio con dietro la Cima di Nasta. In circa 25 min. dal bivio si giunge ad un ponticello in legno e ,dopo averlo superato, si arriva in breve ad un bivio .Si trascura quindi la deviazione a destra per il Colle Est di Mercantour e si procede invece a sinistra ,verso il Rifugio Remondino. Poi , attraversato un piccolo rio ,proveniente da una bella cascata, si risale con altri tornanti, per poi attraversare una pietraia composta da grossi massi ,con gli ultimi radi larici. Ora con altri continui tornanti ,seguendo sempre le , il sentiero prende quota ,fra erbette e grossi massi, giungendo alla base della cupola rocciosa ,dove e' posto il Rifugio Remondino mt. 2430, che si raggiunge con un' ultima serie di tornantini ,al margine di una vasta pietraia,in circa 50 min. dal bivio ed 1 ora 25 min. totali. Pochi metri prima del rifugio si stacca una traccia con segni rossi ,che attraversa un vallone detritico. Qui il percorso diventa decisamente disagevole ,dovendo saltare tra grossi massi accatastati ,seguendo sempre i ed i frequenti ometti. Dopo aver superato un tratto che risale un dosso erboso con qualche tornantino ,ed un'altra serie di grossi massi ,che costeggiano la parete nord-ovest della Cima di Nasta ,si abbandona la traccia con   che conduce al Passo dei Detriti , in 35 min. dal Rifugio, e si svolta invece a destra verso il canalone che divide la Cima di Nasta dalla Cima Paganini e conduce al Colle di Nasta. Ora il percorso inizia ad essere decisamente più complicato ,perché non c'e' nessuna traccia (o meglio verso la metà del canale si trova una traccia con segni gialli ma e' praticamente impercorribile perché su piccoli sfasciumi che di salire ti fanno scivolare all'indietro). Il primo tratto del canale si svolge su grossi sfasciumi tendenzialmente stabili , mentre verso la metà del canale ,visto l'aumento della pendenza, massi anche di grosse dimensioni diventano instabili e pericolosi ,perciò conviene salire lentamente e assicurarsi di mettere i piedi su massi stabili. Verso la parte superiore del canale ,dove diminuisce la pendenza ,i massi si presentano invece più stabili e si può anche seguire la traccia sulla parte sinistra che costeggia la parete della Cima Paganini ,fino a giungere al Colle di Nasta mt. 2939 ,in circa 1 ora 25 min. dal Rifugio Remondino. Ora si seguono gli ometti svoltando a sinistra e si segue poi una traccia su sentiero e roccette senza particolari problemi che in circa 20 min. dal Colle conduce alla Cima Paganini mt. 3051. La vista e' spettacolare sull'Argentera, Cima di Nasta, Baus, sul sottostante bacino del Chiotas ,sul Gelas e sul versante occidentale con la Cima di Fremamorta e i suoi laghi. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata (attenzione al canalone che in discesa e' ancora più pericoloso che in salita) in 1 ora 15 min. al Rifugio ed 1 ora 20 dal Rifugio al Pian della Casa del Re.

DIFFICOLTA':

EE le uniche difficoltà si presentano nel canalone che conduce al Colle di Nasta, tutto il resto e' da considerarsi E .  

TEMPI:

Andata       3 ore   10 min.

Ritorno               2 ore   35 min.

Totale        5 ore  45 min.         

 

DATA ESCURSIONE:

05/09/2009

COMMENTO:

Escursione spettacolare ma faticosa. Il dislivello e' di circa 1300 metri ,dei quali circa 500 su pietraia disagevole. SOPRATTUTTO LA RISALITA E LA DISCESA DEL CANALONE SONO DA CONSIDERARE LA PARTE PIU' IMPEGNATIVA DEL PERCORSO PRESTARE PERTANTO LA MASSIMA ATTENZIONE SE SI DECIDE DI EFFETTUARE QUESTO ITINERARIO. LA MAGGIOR PARTE DEI MASSI GROSSI ,MEDI E PICCOLI SONO INSTABILI.  Il canalone a mio giudizio e' da risalire prevalentemente nella sua parte centrale (ma ognuno scelga a propria discrezione dove ritiene opportuno salire, l'importante e' scegliere accuratamente dove mettere i piedi) ,dove i massi sembrano essere un po' più grossi e stabili. In certi punti per salire e' stato necessario utilizzare le mani, andando a gattoni per distribuire meglio il peso. Evitare le tracce che si incontrano dopo la metà del percorso (perlomeno io le ho viste per la prima volta li, ma non so dove inizino) ,perché ho appurato che si faceva un passo in avanti e due indietro , mentre verso la fine del canale si possono utilizzare tranquillamente. Per quanto riguarda la discesa probabilmente e' anche peggio (mettere in preventivo un paio di patte sul fondoschiena ,come e' successo a me). Per il ritorno al Rifugio mi e' stato consigliato di evitare il canalone ed eseguire un anello ossia dal Colle di Nasta andare al Colle della Forchetta e ridiscendere dal Lago di Nasta fino al Rifugio; Ma non avendo visto un vero e proprio sentiero (non so se esiste ) ,ho preferito non avventurarmi e ho ripercorso il canalone. La cima e' poco frequentata perché attorniata da vette più importanti ,ma merita di essere vista perché offre un meraviglioso panorama sull'Argentera e sulla Cima di Nasta. Credo che questa sia l'unica cima della zona a non presentare difficoltà di tipo alpinistico. 

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Luglio a Settembre

GALLERIA FOTO:

Il Pian della Casa del Re

Le cascatelle lungo il sentiero ad inizio percorso

Spunta la Cima di Nasta

Il bivio col sentiero per il Colle Est di Mercantour

Cascata

Cima Paganini (a sinistra) e Cima di Nasta

Il Rifugio Remondino

Dal Rifugio sguardo verso il Passo dei Detriti

Cima Paganini e Cima di Nasta verso il canale

L'imbocco del canale e Cima Paganini

Il canalone col Colle di Nasta

Cima Paganini dal Colle di Nasta

Croce di vetta

Croce di vetta e l'Argentera

Il Gelas in lontananza e il Baus in primo piano

Il Baus e la Cima di Nasta

Dalla cima verso il Pian della Casa del Re

Il bacino del Chiotas e il Gelas

L'Argentera e il ripidissimo Passo dei Detriti

Cima Paganini,Cima di Nasta e il rifugio Remondino

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