Monte Sautron mt. 3166

PUNTO DI PARTENZA:

Chiappera, oltre Campo Base loc. Piana di Stroppia  mt. 1690

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Prazzo , Acceglio,Saretto ed infine a Chiappera. Superato il paese si arriva ad un bivio con paline e si svolta a sinistra procedendo dritti per qualche decina di metri,per poi svoltare a sinistra su ponte in corrispondenza del Campo Base. Volendo si può lasciare l'auto qui, ma e' possibile procedere ancora su sterrata in buone condizioni fin dove termina ,con spiazzo.       

ITINERARIO:

Dalla sterrata proveniente da Campo Base ,nella Piana di Stroppia, si incontra quasi subito una palina ,dove bisogna svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Stroppia sul S18 ,incontrando pochi metri dopo il cippo del Sentiero Dino Icardi. Si seguono ora i segnavia , S18 e (Sentiero Icardi), su sentierino che con frequenti tornanti, fra prati e larici ,risale puntando alla bastionata rocciosa che ,in alcuni periodi dell'anno, e' attraversata dal getto d'acqua della Cascata Stroppia. Dopo circa 20 min. si incontra un bivio: a sinistra continua il Sentiero Icardi e l'S18 (giro più lungo ,ma più semplice), mentre a destra un sentierino con risale più decisamente, con alcuni tratti su facili roccette ,fino a giungere ,in altri 10 min. ,ad un piccolo pianoro a 2030 mt. ,sede del Lac d'Ars . Attraversato il rio ci si congiunge nuovamente col S18 ,abbandonato al precedente bivio. Seguendo i , e si risale con fitta serie di tornanti su di una china di sfasciumi ,fino alla base della bastionata rocciosa. Qui inizia un percorso realizzato dal Battaglione Valcamonica nel 1939 , che con ulteriori ripidi tornanti ,in certi punti leggermente aereo, risale la bastionata rocciosa fino alla sua sommità. Ora il sentiero spiana mantenendosi però un po' esposto ,su breve cengia erbosa attrezzata con canaponi (il sentiero e' comunque piuttosto ampio e in assenza di neve o ghiaccio non crea alcun problema) ,attraversata la quale si giunge, in 25 min. dal Lago e 55 min. totali, al Rifugio Stroppia mt. 2260. Superato il Rifugio in breve si attraversa una passerella in legno, che permette di superare il rio formato dal salto superiore della cascata. Con ancora qualche ampio tornante si giunge al Passo dell'Asino mt. 2309 ,in corrispondenza del quale si può ammirare il bel Lago Niera. Ora in moderata salita si procede ,mantenendo a sinistra le pareti della Rocca Bianca ,e di fronte a noi il Baueria con la bastionata del Buc di Nubiera e del Brec de Chambeyron ,giungendo, dopo 20 min. dal Rifugio, ad un bivio. Qui si abbandona il sentiero Icardi ed il S18 ,che piega a destra ,e si svolta invece a sinistra ,seguendo le indicazioni per il Colle della Portiola ed il Monte Sautron. Seguendo ora i segnavia ,si risale la Valle Stroppia, procedendo dapprima fra erbette e rocce (potendo già ammirare la meta di giornata,l'imponente Monte Sautron) e poi su detriti ,in costante ma mai eccessiva salita ,fino ad incontrare, dopo circa 1 ora dal bivio, il Sentiero Cavallero proveniente dalla Forcellina. Ora si svolta a sinistra (palina abbattuta con indicazione per il Colle Portiola), seguendo i  (Sentiero Cavallero) e le ,risalendo il vallone fra roccette e ripiani erbosi ,fino ad un successivo bivio ,in altri 15 min. circa. Qui abbandoniamo il ,che piega a destra (lo seguiremo al ritorno per compiere l'anello del Baueria), e proseguiamo a sinistra, seguendo le  che superano alcuni brevi risalti rocciosi ,una conca erbosa ed una piccola pietraia di massi bianchi e neri , per giungere poi in vista del Colle della Portiola. Qualche centinaio di metri prima di quest'ultimo ,in corrispondenza di alcune roccette di colore nero ed un paio di grossi ometti (30 min. dall'abbandono del Cavallero) ,si trascurano le ,che continuano verso il Colle ,per svoltare invece a sinistra, cercando di seguire gli ometti (alle volte non ben visibili) ,che su pietraia raggiungono una evidente traccia. Questa risale il ripido pendio detritico puntando verso la cresta Nord del Sautron ,ed una volta raggiunta quest'ultima ,la si segue piegando decisamente verso destra ,puntando alla vetta del Monte Sautron mt. 3166 , che si raggiunge dopo altri 50 min. e 3 ore 50 min. totali. Panorama veramente bello principalmente verso Nord-Ovest sui vicini Rocca Blanca (con dietro l'Ailefroid,Pic Lory,Pic Gaspard ) ,Buc de Nubiera, Brec e Aiguille de Chambeyron,a Nord su Monte Maniglia, Mongioia, Salza ,Monviso e Faraut, a Nord-Est su Pelvo d'Elva, Rocca la Marchisa e Chersogno a Sud-Est sull'Oronaye con dietro le Marittime (Matto,Argentera,etc..), a Sud Ovest su Mont Pelat , Tete du Coin de L'Ours e la Meyna. Per il ritorno si può effettuare il percorso inverso in circa 2 ore 30 min. , oppure fare una variante come vado a proporre. Si ridiscende sullo stesso percorso fino al bivio in cui abbiamo abbandonato all'andata il Sentiero Cavallero, in circa 1 ora, e qui svoltiamo a sinistra. Seguendo i segnavia si scende moderatamente fino ad una conca, per poi risalire brevemente fino ad un colletto fra il Buc de Nubiera e il Monte Baueria ,in altri 20 min. circa. Qui abbandoniamo il Sent. Cavallero ,che piega a sinistra verso il Col de Nubiera ,e procediamo dritti in moderata discesa seguendo i ,ai quali dopo poco si aggiungono i del S20. Sovrastiamo i Laghi di Nubiera (asciutti al mio passaggio) , superati i quali il sentiero inizia a scendere più ripido e tortuoso con parecchi tornantini ,puntando ad un pianoro erboso sottostante. Raggiunto il pianoro lo si percorre fino in fondo ,dove si incontra il Sentiero Icardi proveniente da sinistra (Bivacco Barenghi), in 30 min. dal colletto. Ora si procede dritti seguendo i  , S18 e ,percorrendo il Vallonasso di Stroppia ,in costante ma mai ripida discesa ,fino a raggiungere il bivio dell'andata nei pressi del Lago Niera ,in altri 10 min circa. Ora si segue lo stesso percorso dell'andata fino al Lac d'Ars, ed invece di percorrere il sentiero più diretto ( ,che a scendere potrebbe essere un po'pericoloso), si rimane sullo stesso sentiero, che perde quota con frequenti tornantini ,attraversando poi una passerella in legno ,che permette di superare un rio ,ed in breve al primo bivio dell'andata. Da qui poi sullo stesso percorso iniziale fino allo spiazzo ,in 1 ora dal bivio nei pressi del Lago Niera e 3 ore totali.

                                                                            

DIFFICOLTA':

EE

TEMPI:

Andata       3 ore 50 min.

Ritorno      3 ore

Totale       6 ore 50 min.   

DATA ESCURSIONE:

24/07/2011

COMMENTO:

Meravigliosa escursione in ambiente a tratti Dolomitico. Gita piuttosto lunga ed impegnativa, ma assai remunerativa. Vetta imponente ,soprattutto se vista dall'inizio della Valle Stroppia, che offre un panorama davvero strepitoso ,anche se Brec e Aiguille de Chambeyron non offrono il loro profilo migliore (non ci sono ancora stato ,ma pare che dalla Tete de la Frema ci sia una vista migliore del Sautron). Davvero pittoresco il Lago Niera .Il tratto finale verso il Colle Portiola, con  , di tanto in tanto tende a sparire ,o perlomeno io l'ho perso parecchie volte e poi ritrovato , essendo a volte su labile traccia, con le tacche poste in punti spesso non proprio logici. Idem per la traccia finale che porta in vetta ,non e' ben chiaro dove  bisogna iniziare a seguirla e diventa evidente poco sotto la cresta Nord.          

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Luglio a Ottobre

TRACCIA GPS:

        

GALLERIA FOTOGRAFICA


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