Punta Tersiva

Punta Tersiva mt.3513

PUNTO DI PARTENZA:

Gimillan mt. 1794

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a Voltri ,quindi su A26 fino ad Aosta. Usciti dall'autostrada in corrispondenza della deviazione per l'autoporto (conviene uscire qui ,vi e' un risparmio di circa 15 euro rispetto a Saint Pierre) si procede in Corso Ivrea. Via Roma ,Via Parigi ,quindi si attraversa la Fraz. la Grenade, Fraz. Arensod, Fraz. St. Maurice a Sarre. Qui si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Cogne raggiungendo in breve Aymavilles. Superato il borgo si inizia a risalire il vallone sull' SR47 raggiungendo Epinel, Cretaz e poi Cogne ,ad inizio paese si svolta a sinistra seguendo l'indicazione per Gimillan ,quindi ad una rotonda si svolta ulteriormente a sinistra e si risale fino al paese di Gimillan. Ad inizio paese si trascura subito l'ampio spiazzo sulla sinistra e si svolta invece a destra in salita. Dopo qualche centinaio di metri si incontra sulla destra un grosso pannello in legno con l'indicazione dei sentieri in corrispondenza di un vasto prato ,dove a bordo strada si può lasciare l'auto.  

ITINERARIO:

Dal grosso pannello in legno a mt. 1794 si procede per prati seguendo una traccia, il sentiero 8 , che risale fino ad incontrare un primo bivio ,dopo 5 min. circa ,dove bisogna trascurare il sentiero 4 ,e procedere a sinistra sul 8 seguendo le indicazioni per Grauson Desot e Passo Invergneux. Raggiunto in breve un ripiano erboso panoramico dove vi sono un gruppo di piccole case (Tarabouc) inizia un lungo traverso a mezzacosta in moderata salita. Trascurate alcune deviazioni si procede sempre sul 8 che perde poi quota fino a raggiungere il ponte di Ecloseur (Tchezeu ) mt. 1910, in altri 20 min. dal primo bivio. Attraversato il ponte il trascura subito la deviazione a destra sul 8D per Colonna,Montroz e Larsinaz , per procedere invece a sinistra in ripida salita sempre sull'8 che dapprima attraversa dei pascoli per poi entrare in un rado boschetto di abeti. In breve si incontra il bivio con l'8F per la vicina Cascata dell'Alpe Pila ,che bisogna trascurare e continuare sull'8 che ora compie una serie di tornantini e porta a risalire la gola e sovrastare la cascata. Ancora qualche tornante e poi si entra in un bosco di abeti compiendo un lungo traverso sovrastando il rio. Terminato il bosco con breve risalita si raggiunge un ripiano erboso con croce,dove il panorama a ritroso e' caratterizzato dalla bella visuale sulla Grivola, in 40min. dal ponte ed 1ora 5 min. totali. Qui si trascura la deviazione a destra sull'8C per il Monte Creya ed il Lago Money e si continua dritti sull'8 ,che in moderata discesa attraversa una vasta zona prativa che termina in corrispondenza dell'Alpe Grauson vecchio (il Grauson Desot penso) ,in 5 min. dalla croce, dove si trascura la deviazione a sinistra per il 8E. Ci si mantiene a destra andando a rasentare il torrente ,che qui forma dei graziosi laghetti e cascatelle, per poi attraversarlo su ponte. Con modesta risalita si giunge ad incontrare un bivio in corrispondenza di una piccola passerella in legno, dove bisogna trascurare a sinistra l'8A , che conduce in svariate destinazioni tra le quali i Laghi Lussert e Coronas e Grauson Dessus, e piegare a destra sempre sull'8. Con un breve tratto in falsopiano si raggiunge l'Alpe Pralognan mt. 2418 ,in 20 min. dal Grauson vecchio ed 1 ora 30 min. totali, dove la meta di giornata e' già ben visibile in fondo al Vallone. Si procede lungamente senza prendere tanta quota raggiungendo poi l'Alpe Erveilleres mt. 2538,dopo altri 20 min. circa. Ora con qualche tornantino si risale un modesto dosso erboso ,giungendo poi ad un bivio ,dove bisogna abbandonare l'8 ,che procede verso il Passo Invergneux, e svoltare a sinistra sull'8G con indicazione per il Bivacco Glarey-Muggia, in 10 min. da Erveilleres e 2 ore totali. Questo procede fra belle distese prative indicato da ometti e frecce gialle su pietre ,quindi su esile traccia porta a rasentare una bella cascata ,con un breve tratto leggermente esposto attrezzato con fune (in assenza di neve o ghiaccio non e' particolarmente utile). Raggiunta la sommità della cascata si approda su di un pianoro sede probabilmente dell'ex lago terminale del ghiacciaio del Tessonet ,dove bisogna abbandonare l'8G ,che procede a sinistra verso il vicino Bivacco ,posto su un dosso erboso soprastante, e attraversare il pianoro,in 35 min. dal bivio per l'8G. Guadato il rio che genera la cascata si punta al dosso detritico ,seguendo i svariati  ometti, andando ora a d attraversare la morena glaciale. Attraversato il rio ci si mantiene sulla sinistra e con breve risalita si raggiunge un grazioso laghetto,in ulteriori 25 min. e 3 ore totali. Mantenendosi alla sinistra del lago la traccia prende a salire con maggiore decisione fra grossi massi ,andando poi ad approdare su un pianoro detritico. Qui inizia la ripidissima salita su fini sfasciumi che ,sovrastando il Ghiacciaio del Tessonet, conduce al Colletto della Tersiva mt. 3312, in un'ora dal lago e 4 ore totali. La traccia (o meglio le tracce ,perchè ce ne sono parecchie) punta decisamente verso Sud e percorre l'ampia cresta ,sempre su fini sfasciumi, andando così a raggiungere la vetta della Punta Tersiva mt. 3513,in 25 min. dal Colletto e 4 ore 25 min. totali.Il panorama ,la parte più bella di questa gita ,io non l'ho visto ma e' indubbiamente strepitoso con a Nord il Gran Combin ,Nord-Est Cervino e Rosa, a Sud il Monviso, a Sud-Ovest il Gran Paradiso ,ad Ovest Grivola e Rutor e a Nord-Ovest il Monte Bianco. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata in 3 ore 35 min. e 8 ore totali.                                    

                         

DIFFICOLTA':

EE allenati     

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

24,1 Km per 1810 Mt. circa

TEMPI:

Andata         4 ore  25 min.

Ritorno         3 ore  35 min.

Totale          8 ore  

DATA ESCURSIONE:

02/08/2015

COMMENTO:

Il pezzo forte della gita ,perlomeno per quello che ho visto in rete, e' sicuramente il panorama di vetta....ed io purtroppo non ho visto nulla. La gita nel complesso non e' malvagia ,anzi, però il Vallone e' lungo e monotono e dopo questo percorso lungo e faticoso (1800 metri di dislivello per 24 km di sviluppo) ,soprattutto l'ultimo tratto su morena fino alla vetta, ti aspetti di essere gratificato da un panorama mozzafiato ,invece solo nebbia e freddo essendo a 3500 metri. Un vero peccato , ma del resto facendo la gita in giornata era un rischio che si poteva correre. Indubbiamente spezzare la gita in due giorni dormendo al bel Bivacco Glarey-Muggia e' più logico e presuppone la speranza , partendo presto, di vedere qualcosa se il meteo e' stabile. Belle comunque le visuali durante il percorso su Gran Paradiso ,Grivola, Rutor e Monte Bianco. Carino anche quel che ne rimane del Ghiacciaio del Tessonet ed i laghi nella morena. 

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Luglio a Settembre

TRACCIA GPS:

  



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GRAFICI DEL PERCORSO:

 


           

       

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