Punta Basei mt. 3338

PUNTO DI PARTENZA:

Rifugio Savoia  mt. 2534

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Voltri, poi si svolta a destra su A26 fino a Santhià ,quindi sulla A5 fino ad Ivrea. Usciti dall'autostrada si seguono le indicazioni per Courgnè su SS460 ,quindi si supera il paese ed i successivi Locana, Noasca e Ceresole Reale. Dopo quest'ultima la strada si inerpica andando poi a costeggiare la diga del Lago Serru ed attraversando la diga del Lago Agnel. Poi con ancora qualche tornante si raggiunge il Colle del Nivolet mt. 2612 ,dal quale si scende di poco fino a raggiungere il Rifugio Savoia, nei pressi del Lago Nivolet Inferiore ,dove si può lasciare l'auto in un ampio spiazzo.  

ITINERARIO:

Accanto al Rifugio Savoia si incontra subito il sentiero con (una freccia abbattuta con scritto Taou Blanc a terra indica il percorso) che volge subito a destra per compiere un ampio tornante che porta a raggiungere la sommità del dosso erboso soprastante ,tagliabile con ripida scorciatoia ad inizio percorso. Dopo circa 5 min. si raggiunge un bivio di tracce non segnato in prossimità di una grossa malga ,dove bisogna trascurare la traccia a destra, che conduce al Colle Leynir ed al Taou Blanc, e seguire invece quella di sinistra che punta alla già ben visibile Punta Basei. Dopo poco si incontra un successivo bivio di tracce non segnato ,dove bisogna mantenersi su quella di destra che ,fra distese prative ,conduce in breve ad una piccola cascatella. Una volta superata si aggira un dosso erboso e si raggiunge un primo lago ,quindi in breve un successivo piccolo laghetto, in prossimità del quale si incontra un altro bivio ,in altri 15 min. dalla malga. Si trascura il sentiero con  , che procede dritto verso il Col Rosset, e si piega invece a sinistra seguendo le indicazioni per il Colle Nivoletta e Punta Basei sul e . Il sentiero sale moderatamente fino a giungere sulle sponde del Lago Leyta e costeggiando un altro piccolo ma grazioso laghetto, oltre il quale si inizia a salire con maggior decisione, con qualche tornante ,fino ad una bastionata rocciosa. Qui dei cavi metallici aiutano a superare questo tratto con placchette rocciose inclinate ,che se ghiacciate o bagnate possono diventare pericolose. Terminato il tratto attrezzato si raggiunge un ripiano erboso ,in altri 25 min. circa, dove terminano i segnavia e si procede seguendo un' evidente traccia su di un lungo traverso alla base delle pareti della Gran Vaudala che ,in moderata salita ,conduce all'inizio della morena glaciale ,in ulteriori 30 min. circa. Ora bisogna seguire i frequenti ometti ,ci sono svariate tracce e vanno pressoché bene tutte (mantenendosi più sulla destra si trova quella più chiara) e risalgono la morena fin quando questa termina , poi su comodo ed evidente sentierino si giunge al Colle Basei mt. 3176 ,in altri 30 min. dall'inizio della morena ed 1 ora 45 min. totali. Già da qui il panorama e' davvero spettacolare. Si piega quindi a sinistra risalendo un breve tratto su roccette portandosi così su cresta che ,in circa 5 min. ,conduce alla base del cupolone sommitale , a contatto con l'estremità superiore del Ghiacciaio Basei. La traccia risale ora su facili roccette nel versante Ovest (versante Val di Rhemes) della montagna ,fino ad un punto in cresta in cui si svalica portandosi nel versante opposto. Quindi si arriva in corrispondenza di una particolare "finestra" di roccia ,pochi metri sotto la vetta, nelle cui vicinanze un canapone aiuta a risalire un salto di roccia di circa 4 o 5 metri di II° grado ,superato il quale in breve si raggiunge la vetta , in altri 10 min. dalla base e 2 ore totali. Panorama a Nord sul Gran Combin ed il vicino Taou Blanc, a Nord-Est Dent d'Herens ,Cervino, Grivola e Rosa, ad Est Herbetet ,Gran Paradiso,la Tresenta, Ciarforon, Becca di Montchair e Punta Foura, a Sud-Est i Levanna , a Sud la Gran Ciamarella, l'Albaron ,la Grand Aiguille Rousse, a Sud-Ovest i vicini P.ta Bousson e P.ta Galisia , ad Ovest la Gran Motte e Gran Casse ,La Tsanteleina , la Grand e Petite Sassiere, a Nord-Ovest la Grand Traversiere ed il Monte Bianco. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata con possibili varianti....io ,una volta ridisceso fin nei pressi del Lago Leyta ,ho seguito una traccia che piegava a sinistra mantenendosi sopraelevata rispetto al lago ,andando poi ad attraversare il piccolo rio che lo alimenta e risalire il dosso erboso che lo divide dal Lago Rosset ,riallacciandomi quindi ad una traccia che ne rasenta una sponda e scende poi fino alla malga di inizio percorso ,poi come per l'andata fino al Rifugio in 1 ora 40 min. totali dalla vetta.                      

                                                

DIFFICOLTA':

EE in condizioni estive , F specie nell'ultimo tratto in presenza di neve o ghiaccio

TEMPI:

Andata       2 ore 

Ritorno      1 ore  40 min. 

Totale       3 ore 40 min.   

DATA ESCURSIONE:

08/09/2012

COMMENTO:

Gita breve e per nulla faticosa ma davvero spettacolare con meravigliosi laghi ,ghiacciai e un panorama di vetta di primordine. Molto bella anche la "finestra" ,dalla quale e' possibile ammirare il Monte Bianco ,La Tsanteleina e la Gran Sassiere. La neve caduta qualche giorno prima ,che non si era sciolta del tutto ,trovata piuttosto dura mi ha costretto ad utilizzare i ramponi nell'ultimo tratto del cupolone sommitale e ,vista la pendenza che scende costantemente verso il sottostante ghiacciaio Layassey ,consiglio vivamente di utilizzarli in presenza di neve ,anche perché ,data la quota, e' facile trovarla ghiacciata. Il tratto con canapone per raggiungere la vetta personalmente l'ho trovato abbastanza semplice, comunque prestare attenzione in quanto non tutti sono dello stesso avviso.               

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Luglio a Settembre

TRACCIA GPS:

       

GALLERIA FOTOGRAFICA


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