Piccolo Monte Bianco

Piccolo Monte Bianco (Petit Mont Blanc) mt. 3431

PUNTO DI PARTENZA:

Sbarra a La Visaille mt. 1700 circa

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a Voltri ,quindi su A26 fino a Courmayeur. Usciti dall'autostrada si procede sulla SS26 dir in direzione di Courmayeur. Raggiunto il paese si seguono le indicazioni per la Val Veny. Si segue pertanto questa strada fin dove termina all'altezza di una sbarra. Qui ,a bordo strada prima di essa si può lasciare l'auto.            

ITINERARIO:

Dalla sbarra a 1700 mt. circa si procede su asfalto per circa tre chilometri ,ossia fino all'inizio della piana di Combal ,dove si incontra un bivio in corrispondenza di un ponte. Qui si trascura a sinistra la deviazione sul sentiero 12 per il Rifugio Elisabetta e si procede dritti sul 18A che su comoda sterrata in falsopiano o moderata salita permette di raggiungere il Bar Cabane Combal mt. 1968 ,in 40 min. circa, dove bisogna trascurare il sentiero a destra per il Rifugio Gonella ed il vicino Lago del Miage e piegare a sinistra sul 14 ,con indicazione per il Bivacco Rainetto. Il sentiero procede a mezzacosta con ripetuti saliscendi mantenendosi qualche metro sopra a quello che era una volta il Lago Combal ed ora e' una piana erboso/acquitrinosa attraversata da alcuni rii ,per poi piegare decisamente a sinistra salendo obliquamente e con maggiore decisione fra distese di ginepri e mirtilli fino alla base di uno stretto vallone. Con infiniti ripidi tornantini si prende quota su fondo di ciottoli giungendo poi ad un rio ,che va guadato,dopo 1 ora dalla Cabane ed 1 ora 40 min. totali. Seguono ulteriori numerosi ripidi tornantini su fondo di fini sfasciumi fino all'attraversamento di un residuo nevaio alla base di una balza rocciosa. Questa va attraversata seguendo sempre i tagliandola obliquamente sulla sinistra aiutandosi con le mani nei punti più delicati. Superata la balza il sentiero precede ora su pietrame fino all'imbocco di un ripido canalino sulla sinistra dal fondo di terriccio acquitrinoso ,terminato il quale si approda su di un colletto panoramico. Si procede ora su pietraia fino ad incontrare alcune balze di rocce montonate che bisogna superare con l'ausilio delle mani ,con molti passaggi elementari ed un paio leggermente più ostici ma ben appigliati max II° ,terminati i quali si approda nel ripiano dove e' posto il Bivacco Rainetto mt. 3047 e dal quale e' già ben visibile la vetta,in 1 ora 30 min. dal guado e 3 ore 10 min. totali. Poco oltre il bivacco inizia il Ghiacciaio del Petit Mont Blanc (ormai e' un nevaio) ,che va attraversato più o meno nella sua parte centrale superando così un paio di ripidi dossi nevosi puntando dapprima verso Nord-Ovest e poi decisamente verso Nord fino alla base delle roccette finali. Qui svariate tracce le risalgono con qualche facile tornantino raggiungendo così la vetta del Piccolo Monte Bianco mt. 3431 in 1 ora 20 min. dal Bivacco e 4 ore 30 min. totali. Panorama a Nord monopolizzato dalla mole del Monte Bianco ,a Nord-Est Aiguille Noire de Peuterey, ad Est Cervino e Rosa , a Sud-Est Grivola,Gran Paradiso,Testa del Rutor,Levanna, La Tsanteleina e la Grande Sassiere ,a Sud Mont Pourri e Grande Casse ,a Sud-Ovest Aiguille du Glacier ,ad Ovest Aiguille de Trelatete ,a Nord-Ovest Aiguille de l'Aigle e Aiguille de Bionassay. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata in altre 3 ore 25 min. e 7 ore 55 min. totali.                                           

                                                                                    

                         

DIFFICOLTA':

F       

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

15,3 Km per 1800 Mt. circa

TEMPI:

Andata          4 ore  30 min.

Ritorno          3 ore  25 min.

Totale           7 ore  55 min.

DATA ESCURSIONE:

28/08/2016

COMMENTO:

Mi aspettavo molto di più da questa gita ,invece il percorso e' davvero monotono e sfiancante a causa della quasi totale verticalità. Escluso la bella visuale sul Bianco ,il resto mi ha detto poco..... però potrei non essere obiettivo questa volta in quanto non ero in forma a causa dei postumi di un'influenza dei giorni precedenti la gita che mi aveva debilitato e la salita e' stata un vero calvario. E' comunque una gita dal poco sviluppo ma dal discreto dislivello che volendo e' possibile frazionare pernottando al Bivacco Rainetto. Per l'attraversamento del ghiacciaio io ho calzato i ramponi anche se forse non erano del tutto necessari ,ma e' bene comunque averli dietro,non si sa mai,la pendenza e' notevole e anche se più che di un ghiacciaio sarebbe bene parlare di un nevaio ,e' possibile doverli utilizzare anche durante la stagione estiva          

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Luglio a Settembre

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