Punta Ostanetta

Punta Razil e Punta Ostanetta mt.2370-2375

PUNTO DI PARTENZA:

Meire Durandini mt. 1630

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a Savona ,quindi A6 fino a Fossano. Usciti dall'autostrada procedere su SS28 ,poi ad una rotonda seguire la SP428 fino a superare Genola ,quindi la SP20 fino a Savigliano. Qui si seguono le indicazioni per Saluzzo e superata una rotonda si procede su SP662 fino a raggiungere il paese,al termine del quale si svolta su SP117 che a Sanfront si ri immette sulla SP662. Bisogna ora seguire questa fino a Paesana ,quindi su SP26 fino al bivio per Ostana,dove si svolta a destra abbandonando la strada principale. Si risale poi su questa stretta stradina che attraversa alcune borgate (Sant'Antonio,Bernardi e Serre) e conduce allo slargo di Meire Durandini ,dove si può lasciare l'auto.          

ITINERARIO:

Dal parcheggio di Meire Durandini mt. 1630 si procede per qualche decina di metri puntando verso Ovest ,quindi si incontra una palina con indicazione per la Punta Ostanetta. Bisogna qui piegare a sinistra e risalire il pendio che dopo poco conduce ad un bivio non segnalato. A sinistra si percorre la sterrata che effettua un ampio tornante ,mentre a destra un sentierino ,il V8 ,consente di tagliare il tornante e riallacciarsi ad essa un pò più a monte, per cui vanno bene entrambe. Raggiunta la sterrata si procede su di essa che in graduale e comunque moderata pendenza giunge dopo 25 min. ad un bivio, dove bisogna trascurare la deviazione a destra per Rouquet e continuare su sterrata seguendo sempre l'indicazione per la Punta Ostanetta. La sterrata, contornata da alcuni radi larici conduce in breve a costeggiare un ricovero in pietra e ,pochi metri dopo, una particolare paretina rocciosa chiamata Piloun Sevelhoun. Dopo qualche centinaio di metri si incontra un altro bivio ,dopo altri 10 min. circa, dove si abbandona la sterrata che continua dritta per piegare invece a destra andando ora a rimontare i pendii della Costa Serviglione. Finoa questo punto la pendenza e' stata piuttosto modesta ,mentre adesso aumenta gradualmente per poi diventare piuttosto ripida fino al raggiungimento di un dosso soprastante. Procedendo ora su ampia cresta in moderata pendenza puntando verso Nord Ovest si approda ,in 1 ora 15 min. dall'abbandono della sterrata ed 1 ora 50 min. totali ,al Colle Bernardo mt. 2245. Qui e' possibile ammirare il panorama ,che per ora era stato monopolizzato dal Monviso ed i suoi satelliti ,anche verso la pianura torinese. Si piega ora a sinistra ,sul V8 , andando a risalire il pendio che conduce ,in 20 min. e 2 ore 10 min. totali, in vetta alla Punta Razil mt. 2370. Panorama a Nord Gran Paradiso,Cervino e Rosa , a Nord-Est Piz Bernina e Monte Disgrazia , a Est l'Appennino Ligure ,a Sud-Est le Alpi Liguri dal Bric Mindino a Punta Marguareis , a Sud le Alpi Marittime tra le quali spiccano Gelas e Argentera, a Sud-Ovest il Monviso e i suoi satelliti e a Ovest Granero,Meidassa,Sea Bianca,Briccas e Frioland. Dalla Punta Razil bisogna ora continuare in  discesa su ampia cresta fino al raggiungimento di un vicino dosso. Qui il percorso ,che finora e' stato decisamente facile, si complica notevolmente (se si sta procedendo con ciaspole qui e' bene levarle ,sarebbero d'intralcio) ,dovendo ora percorrere una cresta abbastanza esile ,con presenza di cornici e dirupi su ambo i lati. Questo tratto ,seppur breve (meno di un centinaio di metri) ,va affrontato con la massima cautela e concentrazione. Terminato il tratto esposto bisogna ora risalire il pendio che permette di raggiungere , in 20 min. circa dalla Razil e 2 ore 30 min. totali, la vetta della Punta Ostanetta mt. 2375,dove il panorama e' pressoché identico a quello della Razil con l'aggiunta della sottostante Punta Rumella. Per il ritorno si effettua lo stesso percorso dell'andata in 1 ora 50 min.                   .                                                        

                         

DIFFICOLTA':

E tutto il percorso tranne EE la cresta     

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

8,8 Km per 800 Mt. circa

TEMPI:

Andata         2 ore  30 min.

Ritorno         1 ore  50 min.

Totale          4 ore  20 min. 

DATA ESCURSIONE:

26/03/2016

COMMENTO:

Bella ciaspolata che permette di ammirare per la totalità del percorso una meravigliosa visuale sull'imponente "Re di Pietra" ,il Monviso, vero protagonista di giornata che monopolizza l'attenzione. Percorso piuttosto semplice fino alla Punta Razil ,poi ,come già citavo nella descrizione, dover affrontare la cresta per raggiungere la Punta Ostanetta aggiunge un tocco di adrenalina all'escursione..... ma bisogna stare attenti e ponderare ogni singolo passo ,rimanendo sempre concentrati. Chi non se la sentisse può tranquillamente limitarsi alla Punta Razil che comunque offre uno spettacolare panorama.   

PERIODI CONSIGLIATI:

Tutto l'anno ma preferibilmente nei mesi invernali per una ciaspolata

TRACCIA GPS:

  



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GRAFICI DEL PERCORSO:

 


           

       

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