Cugn di Goria e Monte Nebin  mt. 2385-2514

PUNTO DI PARTENZA:

Rifugio la Sousto dal Col , Colle San Giovanni mt. 1941

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano e San Damiano Macra. Poco prima della frazione Bassura si svolta a destra, seguendo l'indicazione per Elva ,su SP128 che con qualche tornante raggiunge Paschero. Ora si risale ,con ancora alcuni tornanti su SP335 ,quindi si trascura la deviazione a destra verso Morinesio e si procede dritti verso Cucchiales. In breve si raggiunge un bivio e si segue a sinistra ,in leggera discesa ,raggiungendo Cucchiales Sott. , per poi proseguire praticamente in piano fino a San Martino Sup. ,oltrepassato il quale iniziano una serie di tornanti che conducono infine al Colle San Giovanni, in prossimità del quale sorge il Rifugio la Sousto dal Col ,dove in un piccolo spiazzo si può lasciare l'auto. 

ITINERARIO:

Dal Colle si segue la strada con indicazione per Sampeyre che , dopo un primo tornante, punta verso verso Nord in moderata salita. Dopo circa 10 min. si costeggia un casottino/cabina elettrica , potendo ammirare sulla nostra sinistra tutti d'infilata il Chersogno,Rocca La Marchisa ,Rocca Gialeo, Camoscere e Pelvo d'Elva. Si procede ancora su strada ,attraversando un rado boschetto di larici, fin quando , dopo altri 15 min. circa, si raggiunge il margine della cresta. Qui si abbandona la strada, che piega a sinistra , e si continua dritti ,ora in ripida salita sulla Costa Cavallina, raggiungendo dapprima un cippo e subito dopo una graziosa baita, in altri 15 min. e 40 min. totali. Mantenendosi sempre in cresta si punta al soprastante dosso ,ossia il Cugn di Goria mt. 2385 ,sul quale si approda senza difficoltà in 35 min. dalla baita ed 1 ora 15 min. totali. Meraviglioso il panorama , monopolizzato a Nord dal Monviso, ad Est verso il Nebin, a Sud-Est sulle Alpi Liguri, a Sud sulle Marittime (fra le quali spiccano Argentera e Matto), nonché Tibert,Tempesta e Piovosa, a Sud-Ovest Cima di Test,Cima La Bianca, Rocca la Meja, Cassorso, Monte Scaletta e Oronaye, ad Ovest le protagoniste di giornata ossia Chersogno, Rocca La Marchisa, Rocca Gialeo,Camoscere e Pelvo d'Elva, a Nord-Ovest Testa di Malacosta, Mongioia e Salza ed i monti nei pressi del Colle dell'Agnello. Dalla vetta si scende verso Est, raggiungendo in circa 5 min. la Bassa dell'Ajet mt. 2328, per poi continuare sempre nella stessa direzione ,puntando all'ormai evidente Monte Nebin, seguendo il ripido filo di cresta. In 40 min. dalla Bassa dell'Ajet ed in 2 ore totali si giunge in vetta al Monte Nebin mt. 2514 ,il panorama e' pressoché identico a quello del vicino Cugn di Goria,solo leggermente più ampio ad Est. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata con un' unica variante ,ossia : giunti alla Bassa d'Ajet ,invece di ritornare in vetta al Cugn ,si piega a sinistra su sterrata che con un traverso verso Sud-Ovest riporta in cresta e da qui come per l'andata , in circa 1 ora 35 min. totali al Colle.           

                                                                            

DIFFICOLTA':

E

TEMPI:

Andata       2 ore   

Ritorno      1 ore  35 min.  

Totale       3 ore  35 min.   

DATA ESCURSIONE:

22/04/2012

COMMENTO:

Bella e semplice escursione con panorami spettacolari da fare ,a mio giudizio, rigorosamente in presenza di neve. Il rischio valanghe abbastanza marcato a causa delle recenti nevicate in zona ,ha fatto ricadere la scelta su questa gita piuttosto tranquilla .Dalla partenza fino alla vetta del Cugn di Goria si procedeva senza problemi su neve compatta ,dal Cugn di Goria fino al Nebin (e per tutto il ritorno) utilizzate invece le ciaspole ,che hanno alleviato leggermente la fatica della risalita in cresta su neve via via più molle.     

PERIODI CONSIGLIATI:

Tutto l'anno ma ideale in presenza di neve  

TRACCIA GPS:

          

GALLERIA FOTOGRAFICA


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