Cima Cialancia Cima Cialancia mt. 1885

PUNTO DI PARTENZA:

San Bernardo di Desertetto mt. 1088

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves per giungere a Borgo San Dalmazzo .Usciti dall'abitato si procede dritti sulla SP 22 che attraversa Valdieri.  Poi dopo qualche chilometro c'e' una rotonda ; si trascura la deviazione a sinistra per Entracque e si procede dritti fino a San Lorenzo ,su SP239, dove, ad inizio paese , si abbandona la strada principale per svoltare a destra seguendo l'indicazione per Desertetto.Si procede quindi su questa stretta stradina per circa 3 km fino a raggiungere l'ampio piazzale antistante la Borgata San Bernardo di Desertetto ,dove si può lasciare l'auto. 

ITINERARIO:

Dal piazzale di San Bernardo di Desertetto mt. 1088 ci si addentra su strada all'interno del borgo seguendo la palina indicatrice per il Colle dell'Arpione( N3). Superate le prime case si raggiunge in breve la successiva piccola borgata (Tetto Sop. dei Blua) e si procede ancora sulla strada che in falsopiano si addentra nel Vallone di Desertetto costeggiando a sinistra un'ampia radura. Dopo circa 25 min. si raggiunge Tetti Frè ,quindi la strada compie un tornantino sulla destra ed inizia a risalire con maggiore decisione fino a raggiungere ,dopo altri 15 min. circa ,il cartello di Tetti Borghignon , dove si incontra un bivio , al quale bisogna trascurare la sterrata a destra (dalla quale arriveremo al ritorno) e procedere invece a sinistra seguendo sempre l'indicazione per il Colle dell'Arpione. Il sentiero torna ora a salire in maniera piuttosto decisa in ambiente aperto per poi entrare momentaneamente in un bel boschetto. Raggiunto un pianoro ,dopo 35 min. da Tetti Borghignon ed 1 ora 15 min. totali ,il sentiero N3 svolta decisamente a destra. Bisogna qui abbandonarlo procedendo invece dritti sul sentiero che punta verso Ovest tagliando le pendici Nord del Monte Merqua ,con tratti alterni di radure e boscaglia ,fino a raggiungere la base del costone che chiude il vallone e divide la Valle Gesso dalla Valle Stura in corrispondenza di una evidente striscia di conifere , con già ben visibile sulla destra la meta di giornata. Con qualche zig-zag si risale il ripido pendio andando a raggiungere ,in circa 25 min. dall'abbandono dell'N3 ,un colletto che consente di ammirare la maestosa parete Nord del Monte Bourel .Qui bisogna piegare a destra  e con un modesto saliscendi si raggiunge il vicino Colle dell'Arpione mt. 1735 ,in altri 5 min. e 2 ore 5 min. totali. Trascurate le varie deviazioni si procede nella stessa direzione (Nord) mantenendosi sul filo di cresta che sulla sinistra e' caratterizzato dalla presenza di conifere. Il pendio si mantiene in salita costante ma mai eccessivamente ripida fino a raggiungere un primo dosso ,ossia la Cima Peirolera mt. 1827 ,dopo 20 min. dal Colle, quindi su cresta ,che nell'ultimo tratto diventa piuttosto esile (prestare un minimo d'attenzione) , si raggiunge la Cima Cialancia mt. 1885 ,in altri 20 min. e 2 ore 45 min. totali. Panorama a Nord Monviso , Cervino e Rosa, ad Est Bisalta ,Bric Costa Rossa, Mongioie ,Saline e Marguareis, a Sud-Est Frisson, Rocca dell'Abisso, Aiera, Cima Lausetto , a Sud Oriol e Argentera ,a Sud-Ovest i vicini  Merqua e Bourel ,a Ovest Becco Alto d'Ischiator, Tenibres e Enciastraia, a Nord-Ovest Nebius, Omo,Tempesta e Tibert. Per il ritorno si può ritornare sullo stesso percorso dell'andata ,oppure dal Colle dell'Arpione seguire fedelmente il N3 ,oppure ancora procedere come vado ora a descrivere. Dalla cima si procede ancora sulla cresta (Cresta dell'Arp) che punta decisamente verso Sud-Est .Questa alterna tratti in ripida discesa ad altri in falsopiano restando comunque sempre piuttosto esile ed in certi punti anche un pò esposta ( prestare anche qui molta attenzione). La si segue fedelmente fin quando si intercetta uno spallone che si stacca verso destra e discende verso il Vallone di Desertetto ,dopo 30 min. dalla vetta. Qui bisogna abbandonarla (altrimenti continuando si raggiunge il Monte La Piastra) e seguire in ripida discesa lo spallone che ,dopo altri 25 min. e 3 ore 40 min. totali ,intercetta una sterrata in corrispondenza di un tornante. Piegando ora a destra si segue la sterrata che in comoda discesa permette di raggiungere ,in altri 15 min. circa , il bivio dell'andata in corrispondenza del cartello di Tetti Borghignon. Ora come per l'andata si ritorna ,in 25 min. e 4 ore 20 min. totali ,a San Bernardo concludendo così l'anello. 

                

DIFFICOLTA':

EE

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

10,8 Km per 830 Mt. circa

TEMPI:

Giro ad anello totale     4 ore 20 min.

DATA ESCURSIONE:

01/03/2015

COMMENTO:

Gran bel anello che presenta qualche modifica al percorso classico ,rendendolo così decisamente più interessante. Esorto però ad evitare il percorso da me eseguito in condizioni di neve non ben assestata e con rischio valanghe elevato. La variante effettuata all'andata attraversa infatti un paio di colatoi alle pendici del Monte Merqua ed anche il percorso in cresta effettuato al ritorno potrebbe creare problemi. In tal caso e' indubbiamente più sicuro seguire il sentiero N3           

PERIODI CONSIGLIATI:

Tutto l'anno. Preferibilmente in Inverno con neve o in Primavera

TRACCIA GPS:

  



GALLERIA FOTOGRAFICA

 

 

LINK A TUTTE LE ALTRE FOTO:     

 

GRAFICI DEL PERCORSO:

 


           

       
               Torna a Itinerari                        Torna a Home