Bric Cassin

Bric Cassin Sud-Est mt. 2635

PUNTO DI PARTENZA:

Curva su strada dopo Viviere prima che diventi sterrata  mt. 1800 circa

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a Savona ,poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 ,che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Prazzo ed infine giunge ad Acceglio. Ad inizio paese si svolta a sinistra su stretta stradina che si inerpica ,ben asfaltata ,fino a Chialvetta ,poi diventa leggermente più dissestata superando le deviazioni per i sottostanti paesi di Pratorotondo e Viviere, procedendo sempre sulla strada principale finché si riesce. Io sono riuscito a procedere fino ad una curva prima che la strada diventi sterrata (oltre vi era un punto con neve ghiacciata) lasciando l'auto a bordo strada.           

ITINERARIO:

In corrispondenza della curva a quota 1800 mt. circa bisogna abbandonare l'asfalto a mantenersi a sinistra seguendo il sentiero con segnavia e (percorsi occitani) che si addentra nel rado boschetto di larici sbucando in breve su sterrata, in corrispondenza del bivio fra il sentiero S8 ed il S9,in 5 min. circa. Qui bisogna trascurare la deviazione a destra su quest'ultimo e mantenersi su sterrata che sale dolcemente sovrastando il grazioso torrente Unerzio. Dopo altri 10 min. si incontra un altro bivio,dove bisogna trascurare a destra la deviazione per i sentieri S10-11 e 27 ,mantenendosi sempre su sterrata riportante il sentiero S8 con indicazione per Prato Ciorliero e Passo della Gardetta. La sterrata conduce in altri 10 min. e 25 min. totali alla palina indicante Prato Ciorliero mt. 1955 ,dove bisogna puntare ad una caratteristica edicola approdando così nell'ampia radura dove hanno sede alcuni ruderi di casermette militari. Dopo aver attraversato la distesa si raggiungono poi i primi dossi che bisogna risalire portandosi perlopiù sulla sinistra del vallone ,incuneandosi così in un valloncello adiacente procedendo alla base di una bastionata rocciosa. Puntando sempre verso Sud-Ovest si sbuca quindi su di una crestina in corrispondenza di un paletto che indica il sentiero con segnavia a circa mt. 2500, più in alto e Nord del Passo della Gardetta ,dove si può godere di un meraviglioso panorama sull'altopiano della Gardetta e la bellissima Rocca la Meja,in 1 ora 30 min. da Prato Ciorliero. Svoltando a sinistra inizia ora una risalita più ripida ,puntando verso Nord, raggiungendo poi il margine dell'aerea cresta sommitale ,che va seguita fino al raggiungimento della vetta del Bric Cassin mt. 2635, in 25 min. dalla crestina e 2 ore 20 min. totali. Panorama a Nord su Rocca la Marchisa,Chersogno e Monviso, ad Est, Punta la Piovosa,Tempesta ,Cassorso,Rocca la Meja e Becco Grande, a Sud-Est Argentera,Bodoira e Monte Giordano, a Sud l'Oserot, a Sud-Ovest Tete Carrée e Enchastraia,ad Ovest Scaletta,Vanclava e Oronaye a Nord-Ovest Brec e Aiguille de Chambeyron,Tete de l'Homme,Maniglia e Cervet. Ritorno sullo stesso percorso dell'andata oppure eseguendo una piccola variante ossia, raggiunto il paletto procedere sulla dorsale verso Sud che conduce al Passo della Gardetta mt. 2440 e da questo piegare a destra andando ad attraversare il vallone che conduce in 1 ora 10 min. a Prato Ciorliero e da questo in 20 min. al punto di partenza.                                                                    

                         

DIFFICOLTA':

E      

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

10,1 Km per 900 Mt. circa

TEMPI:

Andata         2 ore  20 min.

Ritorno         1 ore  30 min.

Totale          3 ore  50 min. 

DATA ESCURSIONE:

25/04/2016

COMMENTO:

Partito con la speranza di effettuare una ciaspolata, (l'ultima ormai di stagione),ho dovuto mio malgrado constatare che la neve iniziava solo oltre Prato Ciorliero e la restante piuttosto dura a causa del notevole calo termico,per cui le ciaspole sono rimaste appese allo zaino. Malgrado ciò ,grazie ad un meteo spaziale, la gita e' stata ugualmente molto bella e meritevole. Percorso di salita gradevole e ,giunti in cresta , stupenda la visuale sull'altopiano della Gardetta, Rocca la Meja e tutte le cime limitrofe. Unica nota stonata il vento gelido nel tratto finale,comunque compensato dello splendido paesaggio. La variante del ritorno consiglierei di evitarla in situazione di forte innevamento ,segni di slavine erano tutt'ora presenti.      

PERIODI CONSIGLIATI:

Tutto l'anno ma preferibilmente nei mesi invernali e primaverili per una ciaspolata

TRACCIA GPS:

  



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GRAFICI DEL PERCORSO:

 


           

       

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