Monte Bodoira mt. 2747

PUNTO DI PARTENZA:

Parcheggio sotto il Colle del Preit  a mt. 2050 circa

ACCESSO:

Da Genova con l'autostrada A10 fino a  Savona poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Torino sulla A6 fino a Mondovi'. Usciti dall'autostrada si segue la superstrada e ad una rotonda si segue la  SP564 fino alle porte di Cuneo. Qui si svolta sulla SP21 che evita la città e lambisce Boves ,poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per la Val Maira e Val Grana ,dopo un paio di rotonde ,seguendo sempre i cartelli marroni indicanti le due valli si segue poi la SP41 che poi confluisce nella SP422 e attraversa Caraglio ,poi Dronero, Cartignano, San Damiano Macra, quindi Ponte Marmora. Qui, in corrispondenza della piccola diga si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per Canosio su SP113. Si segue questa stretta strada trascurando poi la deviazione per Marmora e si continua fino a Canosio. Oltre il paese si procede su SP283 che risale la valle superando la frazione Preit fino a raggiungere un ampio spiazzo qualche decina di metri sotto al Colle del Preit, dove si può lasciare l'auto. 

ITINERARIO:

Dallo spiazzo poco sotto il Colle del Preit mt. 2083 si segue una traccetta su prati che in breve conduce appunto al Colle del Preit , e da questo si segue la sterrata a sinistra che scende verso l'Azienda Agrituristica La Meja al Grange Ciampasso mt. 2066 che riporta il segnavia (Percorsi Occitani). Dopo un primo tratto in discesa ,la sterrata spiana fino ad un ponte che consente di attraversare un rio. In breve si costeggia il Grange Flip mt. 2084, e si procede su di essa fino al raggiungimento di un tornante, dopo 15 min. circa. Qui bisogna abbandonare la sterrata (dalla quale arriveremo al ritorno) e procedere per prati puntando verso Sud su ripido pendio ,senza una vera e propria traccia ,mantenendosi a destra del Bric Servagno. In breve il pendio spiana e si approda in una traccia che va seguita verso destra solo per poche decine di metri rasentando le pendici del monte ,per poi abbandonarla e puntare decisamente verso sinistra ,risalendo così una conca fino a sbucare su di un ripiano. Bisogna ora risalire il pendio puntando ad un intaglio fra Punta Bachelor ed un'altra elevazione , dove giunge una strada militare che si raggiunge in 40 min. dall'abbandono della sterrata e 55 min. totali. Qui ho seguito la strada che taglia il versante Ovest della vetta senza nome ,ma, essendo ricoperta di neve costringe ad effettuare un traverso piuttosto esposto(.... in presenza di neve conviene pertanto oltrepassare l'intaglio ,proseguire su strada e ,prima che perda troppa quota, svoltare a destra su prati e risalire fino ad un colletto... percorso fatto al ritorno). La strada dopo poco perde quota pertanto bisogna abbandonarla e risalire brevemente fino ad un colletto,in altri 15 min. circa. Ora si risale il pendio soprastante che , una volta superato, conduce ad un ulteriore pianoro superiore. Bisogna risalire un ampio canalino mantenendosi sulla sua sinistra  ,ed una volta concluso si e' su ampia cresta, in altri 40 min. e 1 ora 50 min. totali. La si segue puntando verso Sud-Est ,raggiungendo dapprima la vetta del Monte Bodoira Nord mt. 2746 e poi , dopo aver superato un intaglio roccioso si procede fino a raggiungere il Monte Bodoira Sud mt. 2747 in altri 10 min. e 2 ore totali. Panorama a Nord su Rocca la Marchisa, Chersogno, Pelvo d'Elva e Monviso , a Nord-Est Rocca la Meja e Becco Grande , ad Est Monte Omo,Salè e Savi ,a Sud-Est Monte Matto e Argentera , a Sud Corborant, Ischiator e Tenibres , ad Ovest Enciastraia e Monte Giordano ,a Nord-Ovest Oronaye, Sautron,Brec e Aiguille de Chambeyron e Tete de l'Homme. Si ritorna a ritroso fino al colletto,in 35 min. circa,  e da questo ,invece di effettuare il traverso , si piega a destra e si scende fino ad approdare sulla strada militare andandola a seguire  in moderata salita fino all'intaglio. Qui ,se si vuole effettuare un anello ,bisogna piegare a destra e discendere per prati fino alla conca sottostante poi, puntando verso Nord, si discende su ripido pendio. Raggiunta una modesta conca la si supera per discendere il sottostante pendio fra erba e roccette approdando così su sterrata nei pressi di una piccola cascatella,in altri 30 min. dal colletto. Ora si piega a sinistra seguendo la sterrata riportante segnavia  che ,dopo poco , conduce al tornante dove all'andata l'abbiamo abbandonata e da qui come per l'andata in 35 min. al parcheggio e 3 ore 40 min. totali concludendo così l'anello.     

                                                                            

DIFFICOLTA':

EE non vi sono eccessive difficoltà (a parte il traverso esposto evitabile) ma il percorso e' quasi interamente senza ne sentiero ne tracce.

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

9,5 Km per 750 Mt. circa

TEMPI:

Giro ad anello totale        3 ore   40 min.   

DATA ESCURSIONE:

08/06/2014

COMMENTO:

Bella escursione! Con panorama di primordine su Rocca la Meja per buona parte del percorso. Se si vuole effettuare questa gita bisogna tenere però presente che ,una volta abbandonata la sterrata ,non vi sono punti di riferimento in quanto non esiste un sentiero che conduca a questa vetta. Pertanto bisogna tenere presente la descrizione e ,soprattutto, la traccia gps senza la quale possono insorgere problemi di orientamento ,tantopiù se in assenza di visibilità. Come già citato nella descrizione ,in presenza di neve ,giunti all'intaglio fra Punta Bachelor e la vetta senza nome ,e' consigliabile svalicare e salire da quel versante ,evitando così di effettuare un traverso che personalmente mi e' piaciuto poco. Il percorso fatto al ritorno l'ho preferito rispetto a quello dell'andata in quanto offriva degli scorci decisamente migliori sulla vicina Rocca La Meja ,che e' meravigliosa.     

PERIODI CONSIGLIATI:

Da Giugno a Ottobre

TRACCIA GPS:

          

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GRAFICI DEL PERCORSO:

 

 


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