Monte Alpesisa mt. 984

PUNTO DI PARTENZA:

Piazzale Chiesa di San Cosimo di Struppa mt. 222

ACCESSO:

Da Genova  si segue la Val Bisagno procedendo su Via Lungo Bisagno Dalmazia ,che poi diventa Via Adamoli,quindi Via Pedullà. Superati i campi sportivi del Ligorna si oltrepassa un semaforo e poche centinaia di metri dopo si svolta a destra ,svolta che permette ,con semaforo, di accedere al ponte sulla sinistra ,approdando così sull'altro versante del Bisagno,in Via Struppa. Bisogna ora procedere verso monte per qualche centinaio di metri. Poi ad un semaforo si svolta a sinistra su Via Trossarelli , che bisogna seguire fin quando si approda a San Cosimo di Struppa dove, in corrispondenza della Chiesa ,si può lasciare l'auto in un piazzale.

ITINERARIO:

Dal Piazzale nei pressi della Chiesa di San Cosimo di Struppa mt. 222 si attraversa la strada e costeggiando il cimitero si risale una creuza ,Salita San Cosimo di Struppa, contrassegnata dai segnavia ,   e che più volte viene interrotta dalla strada che conduce a San Martino di Struppa. La creuza diventa poi Salita San Martino di Struppa fin quando sbuca in corrispondenza della Chiesa appunto di San Martino (volendo con l'auto si può anche arrivare fin qui ,dove vi e' un ampio spiazzo) in 10 min. dalla partenza. Si procede ora su asfalto in Salita Gave che termina in breve in corrispondenza dell'incrocio con Via Borgano. Qui si abbandona il  ,che procede dritto e conduce alla Gola di Sisa e poi a Tre Fontane, e si continua ora sui   e svoltando a destra su Via Borgano, che procede con qualche saliscendi fino alle ultime case, dove termina l'asfalto ed inizia la mulattiera,in altri 10 min. circa. Questa si addentra nel bosco , compiendo poi qualche tornantino fin quando sbuca in una radura ,terminata la quale bisogna prestare attenzione in quanto il percorso si biforca (bivio non ben indicato ,e' visibile arrivando nel senso opposto) ,in altri 5 min. e 25 min. totali. Il  procede dritto (arriveremo da qui al ritorno), bisogna invece svoltare a sinistra seguendo il solo   che si addentra subito in un rado boschetto ,costeggiando in breve un rudere, iniziando poi a prendere quota con frequenti tornantini. Dopo poco il sentiero si impenna seguendo il percorso del metanodotto ,ossia per la massima pendenza del pendio, fino ad uscire dal bosco. Si punta ora ad un traliccio dell'alta tensione ,superato il quale si continua per crinale fra rada boscaglia e arbusti ,con l'Alpesisa già ben visibile. Si approda poi su di un pianoro erboso ,dove la traccia tende a sparire,dopo altri 30 min. circa. Qui bisogna rasentare una recinzione e poi puntare verso la sommità del dosso ,ossia il Monte Piano di Croce mt. 776, che si raggiunge in 5 min. ed 1 ora totale. Ora la traccia torna chiara ed attraversa il pianoro erboso ,adibito a pascolo e dal tipico sapore Alpino, costeggiando una recinzione procedendo in moderata salita ,per poi iniziare ad impennarsi risalendo il fianco est del Monte Alpesisa. Con qualche zig-zag fra erba e roccette si risale l'ultima ripida rampa che conduce in vetta al Monte Alpesisa mt. 984 ,in 20 min. dal Monte Piano di Croce ed 1 ora 20 min. totali. Bisogna ora seguire la traccia che procede verso il crinale opposto , quello Ovest , e che perde velocemente quota dapprima su prati e poi all'interno del bosco fino ad incontrare l' ,in 10 min. circa. Bisogna svoltare a destra e procedere sull' appunto che ,con frequenti saliscendi all'interno del fitto bosco che contraddistingue il versante Nord dell'Alpesisa e del Monte Lago ,conduce ,dopo 30 min. circa e 2 ore totali, al Colle est del Monte Lago mt. 847, selletta erbosa con tavolo e panche fra il Monte Lago ed il Monte Lago Est. Io ho fatto una breve divagazione continuando sull' fino alla vicina cima del Monte Lago Est ,5 min. ad andare e 5 a tornare, ma non ne vale granché la pena perchè e' una vetta boscosa e non offre panorama, piuttosto e' più logico al colle fare la deviazione per il Monte Lago. Al Colle si abbandona l' per seguire il ,con indicazione per San Martino di Struppa e Marsiglia, che su esile sentierino scende fin da subito piuttosto ripido puntando verso Sud-Ovest all'interno in un rado boschetto. Il sentiero si mantiene ripido e tortuoso fin quando sbuca sulle fasce in prossimità del paesino di Canate mt. 536, dopo altri 20 min. e 2ore 30 min. totali. Giunti in corrispondenza delle prime case bisogna svoltare a destra ,seguendo sempre il segnavia . Il sentiero si addentra subito in un fitto bosco attraversato da parecchi rii (in secca al mio passaggio) procedendo in falsopiano e con frequenti saliscendi ,perde quota molto lentamente. Superato un ponticello in legno , l'esile sentiero diventa mulattiera ed in breve porta a costeggiare i ruderi di Case Tigui in 30 min. da Canate , quindi ,sempre in moderata pendenza si ritorna al bivio dell'andata. Ora sullo stesso percorso dell'andata fino a San Cosimo di Struppa in 40 min. da Case Tigui e 3 ore 40 min. totali.   

                             

                                

DIFFICOLTA':

E

TEMPI:

Giro ad anello totale             3 ore 40 min. (compresa la deviazione al Monte Lago Est)  

SVILUPPO  E  DISLIVELLO: 

14,2 Km per 900 Mt. circa

DATA ESCURSIONE:

13/07/2014

COMMENTO:

Le previsioni meteo terroristiche per il week-end sulle Alpi mi hanno costretto a dirottare su qualche meta vicina a casa e la voglia di fare un pò di dislivello con pochi km di auto mi convince ad optare su questa meta già raggiunta in passato ma da Creto. Beh ,questo percorso e' decisamente molto più bello, specialmente il tratto del   dopo il traliccio fino alla vetta. Il tratto dell'altavia invece sinceramente non mi ha entusiasmato e probabilmente sarebbe stato opportuno dalla vetta scendere per prati e seguire il crinale toccando così il Monte Lago (credo che esista una traccetta ,io non l'ho nemmeno cercata ma a posteriori lo farei). Partire da un quartiere di una città di mare e ritrovarsi in poco più di un'ora di cammino in ambiente alpestre e' una cosa non da poco.       

PERIODI CONSIGLIATI:

Tardo Autunno, Inverno e Primavera

TRACCIA GPS:

  



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